12 Giugno 2021

Azalee-Genoa Serie C Femminile: ad Oneto basta Crivelli per portare a casa tre punti, tanta sfortuna e poco cinismo per le ragazze di Colombo

Le più lette

Juventus-Spal Primavera 1: Moro e Ellertsson fermano i bianconeri, Cotter sfiora una rimonta pazzesca

Si ferma a dodici la striscia di risultati utili consecutivi per la Juventus di Andrea Bonatti che cade in...

Chieri-HSL Derthona Serie D: uno strepitoso Rosti salva i bianconeri, Spoto firma il gol vittoria

Colpo esterno dell’HSL Derthona nell’anticipo della 36esima giornata di Serie D: i bianconeri di Giovanni Zichella vincono in casa...

Alberto Zoia e gli altri dirigenti al lavoro per il progetto Angerese

Non sembrano esserci cambiamenti, per ora, tra i dirigenti dell'Angerese: tutti al lavoro per rimettere in piedi i progetti...

Una partita quasi stregata per le Azalee, che pur generando moltissime occasione da rete, soprattutto nella ripresa, non riescono mai a trovare la via del gol e si devono arrendere al Genoa di Oneto. Una rosa ridotta ai minimi termini per Colombo, costretto a far scendere in campo alcune calciatrici fuori ruolo e a fare scelte inusuali per via dell’infermeria piena; mancano infatti per infortunio tante pedine fondamentali per questa squadra, come Berlato, Petruzzi, Crestan, Coppola e Masciaga (da poco operata ad un legamento del ginocchio). Una sbavatura difensiva consente alle ospiti di passare in vantaggio, ma per tutto il secondo tempo sono le Azalee a generare occasioni da gol a profusione, tuttavia senza mai concretizzare. Colombo, con metà squadra indisponibile, se la gioca alla pari di una delle prime quattro forze del campionato e alle ragazze ha poco da rimproverare. Il Genoa compie un grande lavoro quando si tratta di sfruttare la velocità delle punte per attaccare la profondità nel primo tempo e fa altrettanto bene nella ripresa quando si tratta di difendersi e ripartire per chiuderla. Nel finale le ospiti falliscono dagli undici metri la chance di raddoppiare, ma riescono a conquistare tre punti importanti su un campo difficile.

Lampo di Crivelli. La prima frazione di gara è un po’ spenta, i ritmi non sono altissimi e le occasioni si contano sulle dita di una mano. Le squadre si studiano nei primi minuti ed entrambe faticano a costruire la manovra in modo preciso. La prima a trovarsi di fronte ad una chance da gol è la squadra di casa al 5’ minuto con una bella imbucata di Vischi per Diefenthaeler che si inserisce tra le linee e prova a sorprendere Macera con un pallonetto da fuori area, ma la palla non si abbassa a sufficienza e termina sul fondo. Il Genoa prova a colpire attaccando la profondità, sfruttando la qualità di Licco nei lanci precisi a trovare le punte. È uno di questi lanci, insieme alla clamorosa incertezza difensiva delle Azalee a consentire al Genoa di passare in vantaggio; al 18’ infatti sulla palla di Licco in avanti Marchiori interviene in modo goffo e si fa anticipare da Crivelli che le sguscia alle spalle e giunta al limite dell’area piccola piazza il pallone alle spalle di Mazzon siglando il gol dello 0-1 che sblocca la partita. Al 26’ ci provano le Azalee, anche se con timidezza, con un bel uno-due tra Barbini e Lettieri che porta la 7 al tiro a giro, ma la palla sfiora il palo e termina sul fondo. A pochi secondi dalla fine del primo tempo c’è la più incredibile delle chance per le Azalee, sciupata da Diefenthaeler che, vinto un rimpallo dentro l’area, calcia di potenza, ma addosso a Macera che respinge.

Colombo poco fortunato. Nel secondo tempo la musica cambia totalmente, i ritmi si alzano notevolmente e nelle Azalee si percepisce una grande voglia di rimettere in piedi la partita giocando di squadra. Molti sono i palloni giocati all’interno dell’area del Genoa, ma alla fine si rivelano tutti innocui. Dopo cinque minuti di gioco è Vischi a scaldare i guantoni di Macera, che blocca facile la conclusione da fuori area della trequartista. Poco dopo è Lettieri a toccare con la punta il pallone mandano in porta Magatti, il cui tiro è forte, ma centrale e Macera riesce a respingere senza troppi problemi. I contropiedi diventano un’arma micidiale per il Genoa che al 22′ lancia la subentrata Trasatti a rete, ma Mazzon quasi scommette sulla traiettoria della palla e si lancia in anticipo deviando con la mano la conclusione a botta sicura dell’avversaria. Alla mezz’ora è ancora Vischi a rendersi pericolosa, sfruttando un pallone al centro di Lettieri per girare di prima intenzione con il mancino, spedendo a lato il pallone. Tre minuti dopo è ancora il Genoa a mettere paura in contropiede: Licco porta palla fino al limite dell’area, scarica il pallone sulla sinistra per Parodi che prova il tiro a giro sul secondo palo riuscendo solamente a sfiorare il palo, ma facendo tremare la squadra di Colombo. Al 41′ c’è la più grande occasione per le padrone di casa: Barbini punta Giuliana e dopo una finta lascia partire un cross abasso al centro dell’area; Lettieri va in porta col mancino di prima intenzione trovando una clamorosa traversa. La respinta del legno colpito da Lettieri consente al Genoa di effettuare un altro contropiede, che termina quando Maschio stende in area Trasatti che l’aveva saltata: il direttore di gara non ha dubbi e indica il dischetto. Dagli undici metri è Rossi a calciare con il destro forte, ma Mazzon si butta alla sua destra e le nega il gol con un’altra prodezza spettacolare. C’è giusto spazio per qualche altro pallone scodellato al centro dell’area, ma i pericoli per Macera finiscono e l’arbitro fischia la fine di un match molto combattuto.

IL TABELLINO

Azalee-Genoa 0-1
RETI: 18′ Crivelli (G).
AZALEE (4-4-2): Mazzon 7.5, Maschio 6, Marchiori 5 (29′ st Bensalah 6), Del Raso 6.5, Barbini 6, Frau 5.5 (1′ st Russillo 6), Clerici 5.5 (3′ st Magatti 6), Pozzi 5.5 (1′ st Seghetto 5.5), Lettieri 6.5, Vischi 6.5, Diefenthaeler 6.5. A disp. Presutti, Puricelli, Ferraro, Apadula, Migliazza. All. Colombo 6.
GENOA (4-3-1-2): Macera 6, Giuliana 6.5, Rossi 6, Lucafò 6, Abate 6.5, Spotorno 6, Licco 7, Favali 5.5 (1′ st Marenco 5.5), Parodi 6.5 (37′ st Perna sv), Campora 6 (37′ st Basso sv), Crivelli 6.5 (17′ st Trasatti 6). A disp. Carpi, Giupponi, Bertoncini, Pigati, Vacchino. All. Oneto 6.
ARBITRO: Alessio Amadei di Terni  6.
ASSISTENTI: Simone Cicognani di Busto Arsizio e Francesco Andreoni di Milano.
AMMONITE: Giuliana (G), Seghetto (A).

LE PAGELLE

Azalee

Mazzon 7.5 Non può nulla sul gol di Crivelli, ma nella ripresa para un calcio di rigore e si rende protagonista di due interventi importanti, che non permettono alla partita di chiudersi.
Maschio 6 Un po’ in affanno nel primo tempo, non riesce mai a premiare i movimenti di Clerici e Barbini; nella ripresa invece rinasce: crossa e accompagna le azioni in avanti, soffre i contropiedi ed esausta concede un rigore a tempo scaduto.
Marchiori 5 Centrocampista di natura è chiamata a sostituire Berlato come difensore centrale: protagonista di diverse sbavature ed incertezze. Nella ripresa Colombo la sposta sulla mediana, ma le cose non vanno meglio, troppi errori anche nelle giocate più semplici.
29’st Bensalah 6 Classe 2003 promossa dal mister in prima squadra dalla Juniores: entra e ci prova, corre tanto, recupera più di un pallone e tenta anche la conclusione verso la porta; tanta grinta.
Del Raso 6.5 La rapidità non è il suo forte, ma con l’esperienza riesce spesso a sradicare il pallone dai piedi delle avversarie più veloci di lei. L’unica che lì dietro non sbaglia mai.
Barbini 6 Non la solita partita di carattere. Nel primo tempo da punta è poco servita e i pochi palloni che ha non riesce a sfruttarli al massimo; nella ripresa si sposta sulla fascia e comincia a puntare il terzino e crossare al centro: non è sempre precisa.
Frau 5.5 Anche lei giovanissima, classe 2002, chiamata a sostituire un’insostituibile come Masciaga: troppo lenta per il gioco di Colombo e spesso non ha il coraggio di calciare in porta o di rischiare la giocata; le serve ancora un po’ di esperienza.
1’st Russillo 6 Entra per fare il difensore centrale e lo fa discretamente bene; rischia con qualche disimpegno all’indietro sul suo portiere, ma intercetta diversi filtranti in occasione dei contropiedi avversari.
Clerici 5.5 Non è mai determinante in fase offensiva, perde troppi palloni e sembra non farcela più già alla fine del primo tempo.
3’st Magatti 6 Sempre un po’ timida con la palla tra i piedi, vorrebbe sempre servire una compagna quando invece avrebbe la possibilità di concludere verso la porta. Però ci mette tanta grinta e sfiora anche il gol.
Pozzi 5.5 Gioca solo 45 minuti, ma non si vede praticamente mai. Le azioni avversarie si sviluppano principalmente sulla fascia opposta e dalle sue parti arrivano pochi palloni.
1′ st Seghetto 5.5 Entra in campo e va a fare praticamente l’ala destra, ma oltre ad un paio di cross c’è poco da segnalare, non in forma straordinaria.
Lettieri 6.5 Nell’undici titolare fa la punta in coppia con Barbini, ma si abbassa spesso per ricevere palla tra le linee ed è lei la vera regista offensiva della squadra, tutte le azioni passano per i suoi piedi ed è quella che va più vicina al gol fermata solo dal legno.
Vischi 6.5 Questa ragazza può fare tutto; oggi costretta ad abbassarsi sulla linea mediana per le troppe assenze: fa bene anche qui. Pochi errori in fase di impostazione e non abbandona il senso del gol: più volte conclude verso la porta senza essere fortunata.
Diefenthaeler 6.5 Oggi chiamata a giocare da esterno nel centrocampo a 4 e si comporta molto bene andando anche da un passo dal gol. Nella ripresa torna a fare il terzino e lo fa come sempre molto bene.
All. Colombo 6 Con l’infermeria stracolma riesce a giocare una partita di alto livello soprattutto nel secondo tempo. Ci prova in tutti modi anche con la difesa a tre nel finale, ma è mancata precisione davanti alla porta. Probabilmente il pareggio lo avrebbe meritato.

Genoa

Macera 6 Non è chiamata a fare molti interventi, ma quando si tratta di respingere le minacce avversarie non sembra avere problemi. Salvata nel finale dalla traversa di Lettieri
Giuliana 6.5 Nel primo tempo chiude molto bene un paio di volte su Diefenthaeler, ma nella ripresa deve affrontare Barbini nell’uno contro uno, cliente difficile che le reca non poche difficoltà; alla fine se la cava bene.
Rossi 6 Annulla completamente Clerici nel primo tempo e nel secondo tempo Seghetto non la costringe a fare gli straordinari; fortunatamente per lei l’errore dagli undici metri non influisce sul risultato.
Lucafò 6 Anche lei si comporta bene quando si tratta di contenere Barbini nel primo tempo. Nella seconda frazione soffre un po’ di più soprattutto con gli inserimenti in area di Vischi.
Abate 6.5 Scende in campo con una vistosa fasciatura sul ginocchio, la sua corsa non sembrava fluida e sembrava non essere destinata a proseguire, invece ha in mano le chiavi del centrocampo ligure. Precisa in ogni passaggio e brava anche ad usare i filtranti per sfruttare lo spazio sulla trequarti avversaria.
Spotorno 6 Nel secondo tempo un po’ in affanno con una Lettieri così scatenata, ma la sua squadra non prende gol ed è anche merito del suo ottimo lavoro nel primo tempo.
Licco 7 La migliore dei suoi; quando punta l’uomo chiude sempre il dribbling senza difficoltà, sempre precisa nei lanci per servire le compagne e veloce nel ripartire in contropiede quando serve: di un’altra categoria.
Favali 5.5 Gioca solo un tempo e non riesce ad entrare nel vivo del gioco. Lenta e a tratti imprecisa, sostituita.
1′ st Marenco 5.5 non fa più della compagna, ma partecipa attivamente ai contropiedi, proponendosi sempre al limite per lo scarico.
Parodi 6.5 La sua velocità è un’incubo per la difesa avversaria. Del Raso la ferma un paio di volte, ma quando si allunga il pallone è imprendibile (Dal 37′ st Perna sv).
Campora 6 Non una partita straordinaria per lei, ma prestazione senz’altro positiva. Nel primo tempo ha poche occasioni per incidere, ma nel secondo calcia anche spesso verso la porta, forse un po’ imprecisa (37′ st Basso sv).
Crivelli 6.5 La finta su Marchiori vale i tre punti, imparabile il suo tiro preciso nell’angolo. Anche lei come Parodi è incontenibile in profondità.
17′ st Trasatti 6 va a ricoprire il ruolo di Crivelli e fa il suo stesso lavoro. Spreca una buona chance calciando in porta da fuori invece di servire Parodi da sola in area, ma è brava a saltare secca Maino e procurarsi il rigore.
All. Oneto 6 Catenaccio e contropiede, forse non il modo più bello per giocare una partita di calcio, ma di certo oggi è stato vincente. Micidiali le sue ragazze negli uno-due in velocità, più volte vicino a chiuderla in contropiede a due tocchi.

Arbitro


Sig. Alessio Amadei di Terni  6
Giusta la decisione sull’assegnazione del calcio di rigore; fin da subito fa capire che vuole lasciare molto correre, ma questo induce la partita ad incattivirsi un po’ con contrasti sempre più duri. Gestione discutibile, ma se la cava con due cartellini che riportano le cose in ordine.


Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli