Calcio in Rosa, Aurora Liuzzi si racconta

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Aurora Liuzzi, fantasista brianzola del FissiragaRiozzese
Aurora Liuzzi, fantasista brianzola del FissiragaRiozzese

“Per aspera ad astra” sentenziavano i pensatori latini, nelle avversità non bisogna mai mollare, le soddisfazioni sono dietro l’angolo. Oggi vi raccontiamo la storia di Aurora Liuzzi, fantasista della Riozzese, squadra che milita in Serie C Femminile. Aurora, classe 1998, originaria di Lissone, muove i suoi primi passi in una gloriosa società del calcio femminile brianzolo, la Fiammamonza, ma nel suo bagaglio ha numerose esperienze in grandi società, come Inter, Pro Lissone e appunto Riozzese: «La mia passione è nata coi bambini che giocavano nel mio condominio, erano tutti maschi e si giocava a calcio. A 10 anni ho cominciato a giocare nei Pulcini, con le ragazzine della Fiammamonza, dove ho trascorso 5 anni. Poi sono andata all’Inter, dove ho giocato con la Primavera. A seguire sono passata per la Pro Lissone, dove ho fatto 2 anni in Prima Squadra e infine eccomi alla Riozzese». La numero 10 della compagine di Rozzo, percorre poi un viaggio a ritroso all’interno dei suoi sentimenti, dichiarando che sia il suo ricordo più bello che quello più brutto hanno un forte sapore nerazzurro: «Il ricordo più bello è stato sicuramente quando sono venuta a conoscenza dell’interessamento da parte dell’Inter, inoltre negli anni in cui ho giocato lì abbiamo vinto tantissime partite, quindi i ricordi sono meravigliosi. Il ricordo più brutto invece è stato sicuramente un brutto infortunio al ginocchio, che ho avuto sempre all’Inter, nell’ultimo anno di Primavera, che mi ha costretta a star ferma per 6 mesi». Il presente dice però Riozzese, società fondata nel 1964, ma che dal 2001, anno di fondazione della squadra femminile, può vantare ben due stagioni in Serie A e Aurora dichiara di essere molto soddisfatta e sorpresa dall’andamento della squadra e dai risultati che le ragazze stanno raccogliendo, ribaltando ogni pronostico, che a inizio stagione le collocava in una posizione molto critica: «L’opportunità della Riozzese è nata con la chiamata del DS Germano Sessa, arrivata quest’estate. L’anno scorso la squadra è retrocessa (dalla Serie B ndr), e la rosa è stata rifondata da zero, dunque al DS e al suo staff è stato dato l’incarico di ricominciare da capo. Ho accettato molto volentieri, e la stagione sta andando molto bene. Ci stiamo giocando il titolo con un’altra squadra (Vittorio Veneto ndr), con uno scontro che sarà aperto fino all’ultima giornata. I nostri obiettivi sono vincere il campionato e la Coppa Italia e siamo ancora in corsa in entrambe le competizioni, cosa che non ci saremmo mai aspettate all’inizio dell’anno». Infine la trequartista rosanero conclude con una considerazione generica sul fenomeno del calcio femminile, molto in crescita in questi ultimi anni e che forse un giorno potrà avere lo stesso seguito di quello maschile: «Tra qualche anno sicuramente sarà più seguito, perché in Italia le tendenze arrivano spesso dopo. Anche se in questi 2 anni si sta sviluppando molto più velocemente, soprattutto grazie alla Juventus e alla Fiorentina. L’acquisizione dei diritti sul calcio femminile da parte di Sky, ad esempio, è un passo importantissimo, in ogni caso credo sia una questione di anni». Che sarà una questione di anni è cosa certa, così come è notevole l’incremento che sta ottenendo, ma chissà se un giorno, ad avere la possibilità di calcare i campi di una rinnovata Serie A, magari in maglia rosanero, potrà essere proprio Aurora.


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