25 Giugno 2021

Intervista all’attaccante Simona Cavallo, al Caprera in prestito dall’Area Calcio

«All'Area Calcio nonostante fossi tra le più piccole mi hanno fatta sentire importante, anche le più grandi mi hanno presa sotto la loro ala»

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Il Caprera pesca ancora in Piemonte per provare a raggiungere la salvezza nel Girone A di Serie C. L’ultimo colpo in ordine di tempo è rappresentato dall’attaccante astigiana Simona Cavallo, scuola Juventus e proveniente in prestito fino al termine della stagione dall’Area Calcio Alba Roero.

Simona Cavallo, classe 2004, ha così l’opportunità di tornare in campo per questo finale di campionato: «Siccome l’Eccellenza non è ripartita, al Caprera in C avevano bisogno di aumentare il numero delle giocatrici e serviva un attaccante. C’è stata sia una mia compagna che conosceva una ragazza al Caprera perché avevano giocato insieme al Canelli, sia il mio allenatore in seconda che hanno fatto il mio nome».

Pochi giorni in terra sarda, ma Simona Cavallo, alla prima esperienza così lontana da casa, si è già ambientata: «Al Caprera non conosco nessuna delle compagne, ma mi sono trovata subito bene. Sono arrivata martedì dopo Pasqua anche se adesso sono rientrata a casa per motivi di studio. A Caprera abito in una casa con due compagne».

La formazione in casa Juventus non si scorda, quattro anni intensi che l’ex giocatrice bianconera ricorda: «Sono arrivata nel 2016 e sono andata via nel 2020. Ho vinto lo Scudetto Under 15 e ho avuto come allenatori Diana e Pini il primo anno, Vood per due e di nuovo Diana l’ultimo. Prima di arrivare alla Juve ho giocato solo a 5 per cui tutto ciò che ho appreso sul calcio a 11 l’ho imparato alla Juve, le basi le avevo solo del calcio a 5, è stata un’esperienza molto importante».

Nonostante poi la Juve abbia deciso non puntare più sul suo talento, Simona Cavallo non si è persa d’animo ed è ripartita da un’ottima società come l’Area Calcio: «Per me è la prima esperienza tra le grandi. All’Area Calcio sia con il gruppo squadra che con la società mi sono trovata molto bene, mi hanno fatta sentire a mio agio. Nonostante fossi tra le più piccole mi hanno fatta sentire importante, anche le più grandi mi hanno presa sotto la loro ala e mi ha fatto molto piacere perché lo scorso giugno ho preso una bella batosta. Ma non ho mai pensato di smettere perché questo è il mio sogno, vorrei vivere di calcio. Non è detto che il prossimo anno non si salga in Serie C con l’Area Calcio, sarebbe bello».

D’altronde la passione per il calcio per Simona Cavallo è rimasta immutata negli anni: «Ho cominciato a cinque anni al PGS Isola. L’allenatore era mio zio, con mio cugino invece giocavo sempre a calcio in giardino. Allora mio zio mi ha detto ‘perché non vieni a provare in palestra?’. Da lì è iniziato tutto».

La carriera di Simona Cavallo è solo all’inizio, anche se il calcio le ha già concesso soddisfazioni e qualche batosta. Il Caprera ora ha un’arma in più per tentare di conquistare la salvezza che in questo momento detiene comunque saldamente. Le sarde hanno cinque punti di vantaggio sul penultimo posto della Spezia.

 


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