24 Novembre 2020 - 16:11:57

Novese, la nuova realtà del calcio femminile

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La nuova realtà del calcio femminile piemontese si chiama Novese. Una realtà che sta andando a gonfie vele, e proprio nel contesto cittadino di una Novi Ligure in cui il calcio maschile fatto ad un certo livello, non esiste più. Un motivo di orgoglio e soddisfazione per i dirigenti della neo nata società del presidente Davide Sacconi che milita con grande merito in serie B, girone A. La Novese in quanto tale è nata all’inizio della stagione in corso, ma in precedenza aveva un altro nome. Tutto nasce nel 20013 come Acqui Calcio 1911. Maurizio Fossati è il tecnico che guida la neo nata formazione alla vittoria del campionato di serie D e in Coppa Piemonte (D), più il premio disciplina. Ottenuta la promozione, l’Acqui macina vittorie su vittorie e prosegue la sua marcia trionfale anche nel campionato di serie C, che vince a mani basse. Anche in Coppa Piemonte, l’Acqui va bene, ma in semifinale si deve fermare. Dunque in due stagioni di attività, l’Acqui del tempo vince due campionati e una Coppa Piemonte, e ne sfiora una seconda. Non male come esordiente Nel 2015, l’Acqui si trasforma in Accademia Acqui perché il sodalizio con l’Acqui Calcio, già fortemente compromesso, si rompe del tutto. Un stagione travagliata, ricca di cambiamenti societari, e alla fine la formazione di Fossati ottiene un onorevole quarto posto in C. L’anno dopo, nel corso dell’estate che ha preceduto l’attuale stagione in corso di svolgimento, l’ Accademia Acqui svanisce e al suo posto nasce la Novese Calcio Femminile che nel frattempo ottiene l’iscrizione al campionato cadetto. E in serie B la Novese sta facendo bene, anzi benissimo. Sotto la sapiente regia del presidente Davide Saccone, nonché l’esperienza del tecnico Fossati, coadiuvato da Giorgio Basso, preparatore dei portieri, il gruppo della Novese rappresenta la vera novità della serie B ed è lanciatissimo verso la massima serie: dapprima un sogno irrealizzabile e adesso alla porta di mano. Della forza della Novese se n’è accorto anche l’Empoli Ladies “… Uno squadrone” dice Fossati che l’ha sfidato proprio nell’ultimo turno di campionato “E’ stata una bella partita – dice soddisfatto il tecnico della Novese – alla fine è uscito un pari (1-1) che mi pare giusto, per ciò che si è visto in campo. E’ stata una partita ‘maschia’, molto tirata e tesa visto le due espulsioni dei due difensori centrali: Draghi della Novese ed Esperti dell’Empoli. La formazione toscana – spiega Fossati – è passata in vantaggio per primo col gol di Di Guglielmo, lestissima nell’insaccare la respinta della traversa centrata da Mastalli. Meno male che Rigolino ha poi trovato lo spiraglio giusto per insaccare il gol del pari”. Il pari dà lustro alla Novese, le cui ambizioni restano intatte. “L’Empoli – dice ancor Fossati- è la formazione più forte, occorre riconoscerlo, ma noi siamo un gruppo solidissimo e compatto, è la forza che ci permette di sopperire alle mancanze, il motore del nostro gioco”. Sulla solidità e compattezza del gruppo giura il tecnico, ma occorre dire pure che la Novese è una signora squadra dal puto di vista tecnico e da quello dell’esperienza. Nella neo nata società biancazzurra che in totale vanta una sessantina di tesserate fra prima squadra, Primavera e Primi Calci, e che porta le insegne del locale Comune, ci sono tanti elementi che hanno giocato nelle categorie superiori: il difensore centrale Draghi, gli esterni Lardo e Levis, il centravanti Montecucco (16 gol, leader della B, girone A) nell’Alessandria; il difensore di fascia Russo e i centrocampista Lavarone nel Torino in A; la seconda punta Arroyo nel Casale (7 gol in B). E poi c’ il centrocampista centrale Di Stefano, anch’essa ex Alessandria ma pure ex nazionale under 21. Insomma la qualità c’è. Eccome. “Ce la giocheremo fino all’ultimo – conclude Fossati, anch’esso ex tecnico dell’Alessandria – Il nostro obbiettivo era la permanenza nella categoria, ma visto che tutto sta andando per il verso giusto, perché smettere di sognare?”.

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