10 Aprile 2021

Pro Sesto – Caprera Serie C Femminile: le sarde durano mezz’ora, poi si scatena Mariani e la capolista dilaga

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La Pro Sesto riscatta il pareggio di domenica scorsa a Genova travolgendo il Caprera con le reti di Mariani (doppietta), Pignata, Marasco e Spinelli. Il successo consente alle biancoblu di allungare in testa alla classifica sfruttando la sconfitta del Genoa e mettendo un’ipoteca ancor più seria sulla promozione in Serie B. Già alla vigilia l’esito della sfida appare scontato, con la capolista che si presenta alla partita forte del miglior attacco con 34 reti e la difesa meno battuta del campionato. Per la formazione sarda, terzultima, c’è curiosità per capire se saranno confermati i progressi mostrati nelle ultime giornate. Ruggeri si affida al suo classico 4-4-2: Selmi tra i pali; Dellacqua, Nascamani, Pasquali e Barletta a comporre la linea difensiva; Marasco, Carlucci, Pignata e Pedrazzani a centrocampo; Possenti e Mariani in attacco. Catuogno replica con un prudente 4-5-1: Gancedo in porta; Masso, Gomez, Sau e Orazzo in difesa; Dimaggio, Sanchez, Trapani, Rivilla e Paredes in mezzo al campo; Lupo unica punta.

Le ospiti approcciano la gara mostrando una grande organizzazione tattica che le permette di soffocare il palleggio avversario, costringendo in più circostanze i difensori biancoblu a forzare il passaggio perdendo qualche pallone di troppo in fase d’impostazione. La prima fiammata della capolista arriva al decimo, con Mariani che scappa sulla destra e serve Pedrazzani a rimorchio, ma il tiro viene murato dalla difesa. Un minuto più tardi è Possenti a involarsi sulla sinistra sfuggendo alla marcatura di Masso, palla al centro per Mariani che si gira in un fazzoletto ma la sua conclusione viene deviata in angolo. Sugli sviluppi del corner, uno schema libera Marasco al tiro dal vertice dell’area, Gancedo fa buona guardia sul primo palo e respinge. Al 26’ Pignata vicinissima al gol con una conclusione dal limite che bacia la parte bassa della traversa e rimbalza sulla linea di porta. È la scintilla che accende la Pro Sesto, che passa due minuti più tardi con un tiro rasoterra di Mariani su cui Gancedo non è perfetta. Al 34’ tocca a Carlucci scuotere la traversa con una botta dai venti metri. Due giri di lancette più tardi è Possenti a sfiorare il gol dopo aver superato Gomez con irrisoria facilità, ma sul più bello spreca tutto calciando addosso al portiere. Le occasioni fallite non scoraggiano le ragazze di Ruggeri, che chiudono la pratica già prima dell’intervallo: al 42’ è Mariani a siglare la doppietta personale, raccogliendo la verticalizzazione di Pedrazzani e appoggiando in rete a porta vuota dopo aver saltato Gancedo; all’ultimo secondo Pignata firma il tris, brava a raccogliere la respinta dell’estremo difensore avversario per infilarla da due passi dopo averle calciato addosso una prima volta.

Il secondo tempo comincia con Alvarez al posto di Orazzo tra le ospiti, con Sanchez arretrata in posizione di terzino sinistro, ma non c’è più partita e nei primi venticinque minuti la capolista gioca al tiro al bersaglio: dopo venti secondi Marasco raccoglie un bel cross di Barletta ma colpisce il palo da un metro, poi ci provano Possenti e Carlucci, il cui tiro non viene trattenuto da Gancedo propiziando il poker di Marasco. Girandola di cambi per le padrone di casa, con Scuratti, Spinelli, Ponti, Sonnessa ed Ettori che rilevano Pedrazzani, Mariani, Carlucci, Possenti e Nascamani, ma non cambia il canovaccio della partita: Pasquali si divora il gol da due passi sugli sviluppi di un calcio d’angolo, imitata un minuto più tardi da Marasco dopo una bella combinazione tra Pignata e Dellacqua. Poco dopo è la stessa giocatrice in maglia numero 3 a rendersi protagonista di un pregevole slalom tra le avversarie ma, giunta davanti al portiere, non riesce ad angolare la conclusione. Nell’ultima mezz’ora sale in cattedra la neoentrata Scuratti, che sfiora il gol due volte su calcio d’angolo colpendo anche un palo e altrettante volte su azione, anche se nell’ultima circostanza l’assist di Spinelli è perfetto e l’attaccante biancoblu deve rammaricarsi con sé stessa per aver sparato addosso a Gancedo dall’interno dell’area piccola. Nel mezzo il sigillo proprio di Spinelli, pronta a raccogliere l’imbucata di Pignata e a infilare il portiere con freddezza. Domenica prossima la Pro Sesto proverà a chiudere da imbattuta il girone d’andata sul campo della Speranza Agrate, oggi sconfitta a sorpresa in casa dello Spezia Femminile. Il Caprera ospiterà il Campomorone Lady per cercare di arrivare al giro di boa fuori dalla zona retrocessione.

IL TABELLINO

PRO SESTO 5
CAPRERA 0

RETI: 29’ Mariani (P), 42’ Mariani (P), 46’ Pignata (P), 7’ st Marasco (P), 43’ st Spinelli (P)
PRO SESTO (4-4-2): Selmi 6, Dellacqua 7.5, Nascamani 6 (28’ st Ettori sv), Pasquali 6, Barletta 7, Marasco 6.5, Carlucci 7.5 (23’ st Ponti sv), Pignata 7.5, Pedrazzani 6.5 (15’ st Scuratti 6.5), Mariani 8 (15’ st Spinelli 6.5) Possenti 6 (23’ st Sonnessa sv). A disp: Castelli, Melodia, Seveso, Olivieri. All. Ruggeri 7
CAPRERA (4-5-1): Gancedo 6, Masso 5, Gomez 5, Sau 5,5, Orazzo 5.5 (1’ st Alvarez 5), Dimaggio 5.5, Sanchez 5, Trapani 5, Rivilla 6.5, Paredes 6 (28’ st Lopez sv), Lupo 6. A disp: Abraini, Ferreira. All. Catuogno 5.5
ARBITRO: Fabio Saputo di Palermo 7 Partita corretta e di facile gestione, lui non si complica la vita utilizzando un metro di giudizio coerente e senza spezzettare troppo la gara.

LE PAGELLE

Elena Mariani, migliore in campo, con questa doppietta raggiunge quota 6 gol in classifica marcatori

PRO SESTO
Selmi 6
Spettatrice non pagante per tutta la partita, il Caprera non inquadra mai la porta se non con un comodo passaggio da oltre trenta metri.
Dellacqua 7.5
Nei primi minuti ingaggia un bel duello con Paredes che la punta diverse volte. Non si lascia intimidire ed esce alla distanza supportando con continuità la manovra offensiva e rendendosi protagonista di un paio di pregevoli azioni individuali.
Nascamani 6
Qualche pallone perso in impostazione nei primi minuti, poi cresce col passare dei minuti cancellando Lupo dalla partita.
Pasquali 6
Come per la compagna di reparto, nella ripresa avrebbe anche l’occasione per andare in rete su calcio d’angolo ma non trova la porta da due passi.
Barletta 7
Dimaggio e Sanchez provano a metterla in inferiorità numerica nella prima mezz’ora. Lei non va mai in affanno e, a inizio ripresa, serve un assist perfetto per Marasco che si divora clamorosamente il gol.
Marasco 6.5
Comincia timidamente puntando poco l’avversaria diretta, poi cresce e nella ripresa entra nella maggior parte delle azioni della squadra. Segna un gol ma ne sbaglia almeno due davvero facili.
Carlucci 7.5
Pennella calcio mandando in tilt le marcature avversarie. Sfortunata quando il suo destro dal limite dell’area si stampa sulla traversa.
Pignata 7.5
Dominante sia in fase difensiva che offensiva. Prima sfiora il gol con un tiro dal limite che colpisce la traversa e rimbalza sulla linea di porta, poi realizza il 3-0 che chiude la partita e, nel finale, si concede l’assist per il 5-0 di Spinelli.
Pedrazzani 6.5
Sembra giocare col freno a mano tirato, ma tanto basta per sfiorare il vantaggio nei minuti iniziali e mandare in porta Mariani con una perfetta verticalizzazione. (15’ st Scuratti 6.5 Entra col piglio giusto e va vicina al gol in ben quattro occasioni, ma almeno nell’ultima circostanza avrebbe dovuto metterla dentro).
Mariani 8
Sua la doppietta che indirizza la partita e sblocca una Pro Sesto molto imprecisa negli ultimi venti metri. Decisiva. (15’ st Spinelli 6.5 Fantasma per mezz’ora, ma al primo pallone toccato infila il portiere con freddezza e al secondo serve un cioccolatino a Scuratti che si divora il gol).
Possenti 6
Meno brillante del solito, Sau e Gomez la marcano stretta ed è costretta ad allargarsi per ricevere palloni giocabili. A fine primo tempo si mette in luce con un’ottima azione individuale ma sul più bello calcia addosso al portiere.
Ruggeri 7
La squadra dispone di grandi individualità che sono fuori categoria per la Serie C, il suo merito è di non appoggiarsi a loro per risolvere le partite ma di fornire un impianto di gioco che ha reso la Pro Sesto una schiacciasassi. 

CAPRERA
Gancedo 6
Imperfetta sia sul primo che sul quarto gol, ma ne salva talmente tanti che è impossibile non darle la sufficienza.
Masso 5
Soffre la velocità di Possenti e Pedrazzani, non riuscendo ad opporsi alla marea biancoblu che sfonda troppo facilmente dalla sua parte.
Gomez 5
Una buona mezz’ora, poi il centrocampo non riesce più a far filtro e va in confusione, come quando si fa saltare troppo facilmente da Possenti nell’uno contro uno.
Sau 5.5
Comanda la difesa chiudendo ogni spazio nei primi minuti, poi la Pro Sesto dilaga e anche lei si perde con le avversarie che sbucano da tutte le parti.
Orazzo 5.5
Regge discretamente sia contro Marasco sia le sovrapposizioni di Dellacqua, però non prova mai a supportare Paredes nelle ripartenze. (1’ st Alvarez 5 Se nella ripresa la Pro Sesto sfonda con grande facilità sulla destra, è anche perché lei non riesce mai a fornire una copertura adeguata a Sanchez).
Dimaggio 5.5 Prova ad impensierire Barletta nei primi minuti scambiando con Sanchez, nella ripresa cala insieme a tutta la squadra.
Sanchez 5
Primo tempo sufficiente, poi viene spostata nel ruolo di terzino sinistro e va in affanno.
Trapani 5
Preziosa nella prima mezz’ora per fare da schermo davanti alla difesa impedendo alla capolista di sfondare centralmente, poi va in confusione e sparisce dal campo.
Rivilla 6.5
Recupera tanti palloni sulla trequarti anche se spesso le manca la lucidità per gestirli al meglio.
Paredes 6
Nei primi minuti punta Dellacqua con continuità procurandosi anche un paio di calci d’angolo, poi cala col passare dei minuti.
Lupo 6
Nella prima mezz’ora si sacrifica difendendo tanti palloni e facendo sponde preziose per consentire alla squadra di salire e spezzare la pressione avversaria.
All. Catuogno 5.5
La salvezza del Caprera non passava certamente dalla partita di oggi sul campo della capolista, e per trenta minuti le sue ragazze imbrigliano le avversarie dimostrando grande organizzazione e chiudendo ogni spazio. Una volta in svantaggio, però, la squadra si scioglie troppo facilmente e la partita diventa un tiro al bersaglio.


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