18 Giugno 2021

Torino Women-Alessandria Serie C Femminile: Di Stefano e Bergaglia fermano le granata

Partita di esordio in Prima Squadra per la quattordicenne Angelica Dalerba

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L’undicesima giornata di Serie C preannuncia un match di fuoco in quel di Torino: l’Alessandria riesce nell’impresa di non uscire a mani vuote dall’ostico campo di Corso Ferrucci. Servivano sacrificio e spirito di squadra e le calciatrici del tecnico Pino Primavera non si sono risparmiate, iniziando dall’estremo difensore: esordio in Prima Squadra per Angelica Dalerba, che a soli 14 anni è chiamata tra i pali a causa dell’infortunio del portiere titolare.
Inizio. Le squadre si schierano per il fischio d’inizio e l’Alessandria parte con il piede di guerra imponendosi durante i primi minuti, complice la scarsa concentrazione delle undici dell’allenatore Gianluca Petruzzelli che peccano nella gestione del pallone.
È un Torino sprecone e frettoloso quello sceso in campo quest’oggi ma ci pensa “Peppi” Vitiello a sbloccarla a quindici minuti dalla fine, battendo il portiere avversario nell’uno contro uno e risollevando gli animi.
Dopo un avvio sottotono, il Torino Women ci crede e regala il più bel gioco della stagione, grazie anche al fondamentale aiuto di Carlotta Rinero, oggi al top della forma.
L’Alessandria, già sofferente per la corta panchina, si vede costretta ad effettuare il primo cambio: Laura Lupi non è in condizione di continuare, a seguito di un infortunio esce dal campo lasciando il posto a Marta Minato e costringendo così il tecnico a modificare l’assetto tattico della squadra.
Un lampo anima ancora di più una partita già altamente combattuta: Barbara Di Stefano, dopo quaranta minuti giocati ad altissima intensità, trova il gol del pareggio vincendo il duello con Chiara Archinà e beffando l’esperta Monica Malosti che non arriva all’estremo angolino della porta. È Di Stefano la vera star della partita: costruisce, inventa, ci crede investendo in campo tutte le sue forze.
La retroguardia granata sembra essersi addormentata nei minuti che precedono il triplice fischio: ancora un’azione dell’Alessandria termina con il pallone in porta ma l’arbitro ha fischiato fuorigioco.
La ragazze di Gianluca Petruzzelli sono troppo agitate quest’oggi, polemiche e con i nervi poco saldi. Serve rimettere insieme le idee per chiuderla nel secondo tempo.
L’arbitro, dopo due minuti di recupero, manda tutti negli spogliatoi.

Ripresa. Gli ultimi quarantacinque minuti ricominciano con entrambe le squadre intente a costruire e dirigersi in area avversaria: a nessuna delle due basta il pareggio, si gioca per la vittoria.
Il Torino Women approfitta dei pochi varchi che la difesa dell’Alessandria concede, Maria Speranza Levis tenta di cogliere al balzo un’uscita fuori tempo di Angelica Dalerba per metterla dentro ma sulla linea di porta trova Tessa Rigolino pronta a spazzarla via. Non è la Levis brillante a cui siamo abituati solitamente ma non molla: è ancora lei a tentare una conclusione che termina però sul fondo a poco meno di mezz’ora dalla fine.
Nel tentativo di mettere in salvo i tre punti e continuare sulla scia della vittoria, l’allenatore chiama in campo Giulia Crisantino, che prende il posto della marcatrice Vitiello e si dimostra subito incisiva senza però risultare eccessivamente pericolosa per il portiere avversario che non si lascia sorprendere e blocca una palla per lei comoda.
È Erika Ponzio a riportare il Torino Women in vantaggio: un lucidissimo tiro non lascia scampo e riaccende le speranze della squadra del Presidente Salerno di portarla a casa.
L’Alessandria deve reagire se non vuole lasciare il capoluogo piemontese a mani vuote, con le ultime forze nelle gambe tenta il tutto per tutto.
Dopo averlo sfiorato con Tessa Rigolino, la squadra ospite trova il gol del pareggio allo scadere del tempo grazie al loro attaccante: Sofia Bergaglia.
È un punto che ha il sapore di vittoria quello conquistato nella giornata di oggi, non solo perché permette alla squadra di Pino Primavera di credere ancora nella salvezza ma perché ottenuto dopo una una gara bollente nella quale l’Alessandria ha combattuto con i pugni e stringendo i denti. L’allenatore: «Siamo venuti qui con due infortunate a case, avevamo in campo due ragazzine di quattordici anni. È stata una partita di cuore. Alle ragazze ho chiesto un sacrificio e lo hanno fatto, si sono adattate a ruoli non loro e ben venga il punto, è meritato».

Esultanza Alessandria (foto Valletta)
Esultanza Alessandria (foto Valletta)

IL TABELLINO

Torino Women-Acf Alessandria  2-2
RETI: 29′ Vitiello, 39′ Di Stefano, 37′ st Ponzio, 45′ st Bergaglia.
TORINO WOMEN: Malosti, Boccardo, Archinà, Borello, Di Lascio, Favole Annalisa, Gonnet (34′ st Serna), Rinero (30′ st Favole Stefania), Ponzio, Levis, Vitiello (26′ st Crisantino).
A disp. Scicli, Capello, Palmisano, Tidona, Ara, Lombardo. All. Petruzzelli.
ACF ALESSANDRIA: Dalerba, Mensi (1′ st Cavallero), Lardo, Garavelli, Rigolino, Luison, Di Stefano, Lupi (32′ Minato), Arroyo, Barbesino, Bergaglia. A disp. Fara, Zampieri, Briglia. All. Primavera.
AMMONITE: Garavelli, Favole Annalisa, Minato, Di Lascio.

LE PAGELLE

TORINO WOMEN
Malosti 5.5 
Chiamata poche volte in causa ma i due gol presi pesano sul resoconto finale. Non una delle sue migliori prestazioni, è venuta meno la prontezza che solitamente la contraddistingue. Certamente solo un incidente di percorso.
Boccardo 6 Guida la difesa con grinta e convinzione, incitando le compagne e impartendo le corrette direttive. Molto precisa nelle marcature, peccato per qualche uscita fuori tempo.
Archinà 5.5 Avrebbe potuto fare di più sul primo gol subito. Qualche sbavatura di troppo nelle chiusure ne ha condizionato la prestazione. Una maggiore concentrazione certamente si sarebbe rivelata amica.
Borello 5.5 Segue poco le direttive dell’allenatore, polemizzando più del necessario. Giocate eccessivamente individuali che non hanno apportato una grossa mano alla squadra granata.
Di Lascio 6 Una partita senza lode né infamia quella di oggi, qualche errore commesso non costa caro ma non le permette di andare oltre la sufficienza. Da premiare l’impegno dimostrato in campo rincorrendo ogni pallone.
Favole 6.5 Il giallo rimediato non intacca la bella prestazione: passaggi precisi ed efficaci. Ha saputo mantenere la calma nonostante le difficoltà, controllando in maniera impeccabile i palloni giocati.
Gonnet 6.5 Combatte su ogni pallone non tirandosi indietro nei contrasti. Sempre ben coinvolta nelle azioni, detta perfettamente i tempi di gioco. (34′ st Serna sv).
Rinero 6.5 Oggi al top della forma, ha investito in campo tutte le energie non risparmiandosi su nessun pallone. Sulla fascia ha vinto ogni duello risultando una spina nel fianco per le avversarie. Molto rapida.
30′ st Favole Stefania 5.5 La sua entrata non cambia le sorti della partita, non è la boccata d’aria fresca di cui la squadra necessitava.
Ponzio 7.5 Sempre presente nelle azioni decisive della partita: non solo il gol del secondo vantaggio ma tanti tentativi sotto porta non messi a segno per un soffio.
Levis 5.5 Non il solito cecchino a cui siamo abituati, partita sottotono e con scarsa lucidità sotto porta. Non inventa né ci delizia con una giocata delle sue.
Vitiello 7 È suo il gol che ha sbloccato la partita. Una prestazione mediocre, ha bene la maggior parte dei palloni che le sono arrivati.
26′ st Crisantino 6.5 Subentra e convince. Si è ben integrata nelle dinamiche di gioco. Vicina al gol, peccato per la poca precisione sotto porta.
All. Petruzzelli 5 Gara non preparata nel migliore dei modi, probabilmente sottovalutata. La squadra era spompata e nervosa. Le direttive confusionarie non hanno certamente aiutato a trasmettere serenità.

ALESSANDRIA
Dalerba 6 Sufficienza d’incoraggiamento. Gran coraggio e ottimo spirito di sacrificio. Innegabile che potesse fare di più sul primo gol subito ma buona la prima da titolare per la giovane quattordicenne.
Mensi 6 Inizio di partita a tutta forza: non si risparmia e chiude in maniera perfetta tutti i varchi. Peccato per l’infortunio che l’ha vista fuori nel secondo tempo.
1′ st Cavallero 5.5 Subentrata durante l’intervallo, non ha inciso granché sulla prestazione. Partita svolta senza nessun lampo di luce.
Lardo 6 Ottimo carisma e leadership, ha condotto al pareggio le proprie compagne incitandole a gran voce. Sarebbe stato meglio se in campo avesse preso più parte alle azioni.
Garavelli 5.5 Poco protagonista e spesso fuori posizione. Non ha affatto brillato.
Rigolino 6.5 È certamente suo gran parte del merito per il risultato ottenuto. Ha sopperito perfettamente all’inesperienza del portiere. Sempre pronta a sacrificarsi per la squadra.
Luison 5.5 Poca fantasia e inventiva, si è vista poco in campo. Non ha fatto nulla per sfruttare al meglio le sue potenzialità.
Di Stefano 7.5 È lei la star del primo tempo: corre, inventa, crea e segna. Un mostro con la palla tra i piedi, non si è fermata un minuto. Un gran peccato che sia calata d’intensità e brillantezza nel secondo tempo.
Lupi 5 Ha abbandonato il campo senza poter lasciare il segno, partenza di grande intensità ma l’infortunio non le ha permesso di imporsi.
1′ st Minato 6.5 Si è fatta trovare pronta nel momento del bisogno, dimostrandosi in ottima forma. Ha preso in mano le redini della difesa fornendo un prezioso contributo all’ottima riuscita della partita.
Arroyo 6.5 Le è mancato il gol ma un la brillantezza e la fantasia: ha preso parte ad ogni azione, proponendosi senza timore di andare a recuperare palla. Ha forza e velocità da vendere.
Barbesino 5.5 Poca fantasia e non limpidissima visione di gioco, non ha fornito un contributo così prezioso da essere degno di menzione.
Bergaglia 7 Ha deciso le sorti della partita segnando il gol del pareggio. Ottima prestazione anche durante il primo tempo, ha creato numerose occasioni rivelandosi un’insidia per le avversarie.
All. Primavera 6 Ha saputo gestire ottimamente una panchina alquanto corta, dando fiducia a due piccole calciatrici che hanno saputo ricambiarla. Bene la gestione dei cambi e le direttive impartite dalla panchina.


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