25 Giugno 2021

L’Under 17 della Juve Domo: il sogno di Stefania Donati

«Voglio mantenere unito il gruppo dell'Under 17 e possibilmente rinforzarlo. Il progetto futuro si chiama sempre Juve Domo»

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È tinta interamente di rosa la famiglia Under 17 della Juve Domo, dal Presidente Marisa Zariani all’allenatrice Stefania Donati.
La squadra Under 17, militante nel campionato regionale con squadre quali Juventus e Torino, ha fatto dell’unione e della sintonia il proprio punto di forza; a fare da collante ci pensa il tecnico Stefania Donati, la quale, dopo essere scesa in campo in veste di calciatrice per ben 17 anni, siede sulla panchina domese sin dalla nascita del settore femminile: «Dopo aver allenato per cinque anni i bambini della scuola calcio della Juve Domo, da due sono alla guida della squadra Under 17 Femminile. Sono stagioni delicate, è un vero peccato non aver potuto disputare per intero neppure un campionato».
È un sentimento smisurato quello che lega l’allenatrice al calcio femminile, una passione che nella stagione 2010/11, dopo una pausa dai campi da gioco, le ha fatto optare per l’avventura da allenatrice: «Ho iniziato ad allenare perché non volevo abbandonare totalmente il mondo del calcio. La prima società nella quale mi è stata affidata una panchina è stata il Masera Femminile, che in quegli anni era in Serie D. Quell’esperienza si è conclusa alla grande, abbiamo raggiunto un grandissimo traguardo: la stagione precedente la squadra aveva terminato al penultimo posto in classifica, con me è arrivata quinta in campionato e per di più abbiamo centrato la finale della Coppa Piemonte».
Nonostante la permanenza sulla panchina del Masera Calcio Femminile sia durata soltanto un anno, tanto è bastato per convincere l’attuale allenatrice della Juve Domo a proseguire per la sua strada: «Mi sono detta “ma allora sono portata”, così ho deciso di conseguire il patentino UEFA B e poi quello UEFA A, a Coverciano. Punto in alto: il mio idolo è Milena Bertolini, che ho anche avuto modo di conoscere personalmente a Coverciano, mi ha anche permesso di assistere agli allenamenti della Nazionale. È umile e mi piace, è un mio punto di riferimento insieme a Elisabetta Bavagnoli».
L’allenatrice Stefania Donati sogna un futuro in casa: «Il mio sogno è quello di portare avanti e contribuire alla crescita della squadra a Domodossola, sarei più che felice di rimanere alla Juve Domo. Ho la sensazione che molte ragazze abbiano iniziato a stancarsi non solo del calcio ma dello sport in generale. La mia priorità è mantenere unito il gruppo e possibilmente accogliere qualche new entry promuovendo attività pubblicitarie e giornate di open day».

La rosa a disposizione del tecnico:
Giulia De Regibus, Anno 2003. Da difensore centrale a portiere: a difesa dei pali esprime tutto il suo talento. Un rigore parato alla sua primissima partita in porta dimostra la sua grinta e padronanza dell’area.
Martina Besana, Anno 2005. È il terzino sinistro della squadra. Ha iniziato a giocare a calcio solo quest’anno senza mai aver toccato palla prima. Proveniente dall’atletica, il suo punto di forza è la corsa: ne ha da vendere.
Sofia Borniquez, Anno 2004. L’attaccante dai dribbling perfetti. La coordinazione e la resistenza fisica fanno presagire ampi margini di miglioramento.
Safaa Chahmi, Anno 2004. Un difensore che non si perde un pallone, è il punto saldo della retroguardia. Possiede una buona visione di gioco e sa mantenere bene la posizione in campo.
Ikra Elbahrauoi, Anno 2004. Ricopre il ruolo di terzino destro. Il suo approccio con il mondo calcistico è recentissimo ma corsa e prestanza fisica l’aiuteranno durante il proseguo dell’avventura.
Martina Locatelli, Anno 2006. È un terzino con un ottimo possesso e stop del pallone. I suoi piedi regalano tanta qualità nelle giocate.
Agnese Mingozzi, Anno 2007. Essere la più piccolina del gruppo non la spaventa, è un difensore con grinta da vendere. Nonostante solo qualche presenza nell’Under17, si è spesso contraddistinta per essere la migliore in campo.
Marianna Neri, Anno 2006. Centrocampista alla Pirlo: un talento a fare girare velocemente palla e possiede un’ottima visione di gioco. Il suo punto di forza? Calcia perfettamente le punizioni.
Martina Rolando, Anno 2006. Difensore centrale la cui peculiarità è saper tirare sia di destro che di sinistro. Non solo un ottimo senso della posizione ma anche un gran bel tiro, potente e preciso.
Arianna Silvi, Anno 2005. La perla della squadra, con già qualche anno di calcio sulle spalle esprime egregiamente le proprie potenzialità. È l’ala destra della squadra.
Francesca Silvi, Anno 2005. Da ala sinistra compensa la sorella gemella: dove non arriva l’una arriva l’altra. La grinta è il suo punto di forza.
Giulia Comazzi, Anno 2005. È il suo primo anno nel mondo del calcio. Ha polmoni da vendere ed una velocità alla Bolt, una volta ingranata la marcia è difficile da fermare.


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