25 Giugno 2021

L’Under 17 Femminile del Bi Veo: l’ultima stagione di Pietro Loro Pilone

«La squadra è un fantastico gruppo di amiche e calciatrici con grande potenziale»

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L’avventura del tecnico Pietro Loro Pilone sulla panchina della Bi Veo sembra essere giunta ai titoli di coda: l’allenatore, da due anni alla guida del settore femminile dapprima con l’Under 15 e attualmente con la squadra Under 17, dalla prossima stagione non sarà più il tecnico della squadra bianco-viola. Nonostante il trasferimento in Emilia Romagna dettato da motivi personali e professionali, da ottimo condottiere non ha abbandonato la nave continuando a seguire le proprie calciatrici e dirigerne gli allenamenti.
La carriera del giovane tecnico ha inizio nella stagione 2014/2015: «L’idea di intraprendere un’esperienza da allenatore è nata osservando mio fratello, di undici anni più grande. Quando io ero adolescente lui allenava una squadra di basket e da lì ho desiderato trasferire su un campo da calcio quanto vedevo fare. L’esordio da allenatore è stato con la squadra dei Pulcini del Lessona, dove ho poi proseguito per i successivi due anni con la categoria Allievi». Dopo un anno di pausa, il tecnico biellese si è fiondato sul calcio femminile: «L’esperienza nel settore femminile ha avuto inizio all’incirca verso la fine del 2019 alla Bi Veo. Per i primi tre mesi ho gestito la squadra Under 12, successivamente l’Under15 e quest’anno sono alla guida della squadra Under 17».
Le prime giornate della stagione avevano permesso alla squadra del tecnico Loro Pilone di sorridere: «Il campionato quest’anno era iniziato molto bene, su tre partite ne abbiamo vinte due e la sconfitta è arrivata contro la Juventus. Ciò che avevamo coltivato iniziava a produrre i propri frutti e ci ha regalato più di una soddisfazione».
Nonostante i saluti che breve si formalizzeranno con la Bi Veo, Pietro Loro Pilone non ha intenzione di abbandonare il calcio: «Il mio obiettivo futuro è certamente quello di cercare una squadra in Emilia Romagna per continuare ad allenare». Essere alla guida di una squadra appare dunque una smisurata passione per il giovane ventottenne, psicologo nella vita, che apprezza particolarmente un tecnico alquanto conosciuto e ambito: «L’allenatore dal quale voglio trarre ogni volta qualche insegnamento è Guardiola. C’è però da dire che non ho uno schema di gioco troppo definito, mi piace lasciare le calciatrici libere di esprimersi e tirare fuori il meglio da ognuna di loro». A fare da collante nella realizzazione di un gruppo così affiatato come quello della squadra Under17 della Bi Veo è l’età dell’allenatore: «I miei ventotto anni certamente mi hanno aiutato a relazionarmi più facilmente, ho voluto essere per loro una sorta di fratello maggiore. Le ragazze, in ambito calcistico, sono molto determinate e vogliose di mettersi alla prova però bisogna prestare più attenzione all’approccio perché richiedono un metodo di comunicazione differente rispetto a quanto ero abituato a fare con i maschietti». È stato proprio l’ambiente ormai familiare a rendere difficile il momento dei saluti: «Salutare la squadra prima della mia partenza non è stato facile. Sono stati due anni bellissimi che ricorderò per sempre, sia per il bellissimo gruppo che si era creato sia perché si tratta di calciatrici davvero con del potenziale. Nonostante due stagioni un po’ travagliate a causa del Covid, sono tanti i momenti belli che porterò dietro».

Bi Veo Under 17
Bi Veo Under 17

La rosa della squadra Under17 a disposizione del tecnico:

Sophia Formaggio, Classe 2006 – Nuovamente in porta dopo una parentesi a centrocampo, non perde occasione di dimostrare il proprio legame con la maglia che indossa sacrificandosi per la squadra. Fantastica con i piedi, una sicurezza per le ripartenze dal basso.
Carolina Marazzato, Classe 2006 – Ritornata a disposizione della squadra dopo una stagione trascorsa tra i pali del Novara, è un portiere che non teme le uscite.
Gaia Regis, Classe 2006 – Calciatrice da soli due anni, il suo ruolo è in difesa. La determinazione e la forza fisica sono il suo punto di forza.
Sara Rossi, Classe 2005 – Una veterana della retroguardia ed un punto fermo, insuperabile nei contrasti. Calciatrice molto forte tatticamente e tecnicamente.
Eleonora Serra, Classe 2004 – Il richiamo del pallone ha fatto sì che il periodo di pausa sia durato solo un anno. Ritornata da poco in squadra nel ruolo di difensore, la sua virtù è la tranquillità: mantiene la calma anche nelle situazioni più complicate.
Beatrice Avanzi, Classe 2003 – È difficile che qualcuno riesca a superarla, impeccabile nelle chiusure e nei recuperi del pallone.
Melissa Zangara, Classe 2004 – È il capitano della squadra, dapprima centrocampista e attualmente difensore dall’inconfondibile tiro di testa.
Safia Naamad, Classe 2006 – Nonostante abbia iniziato a giocare a calcio da soli due anni, non ha mai perso occasione per dimostrare la propria determinazione in campo. È un difensore che vanta un buon controllo palla.
Arianna Pintori, Classe 2006 – Esterno sinistro della squadra, calciatrice dal bellissimo tiro oltre che una corsa da far invidia.
Alice Pipino, Classe 2006 – È il prototipo della calciatrice completa, potrebbe ricoprire qualsiasi ruolo. Non c’è azione in cui non sia coinvolta e si destreggia perfettamente in campo.
Giulia Favaro, Classe 2003 – Un’atleta a tutto tondo, vanta un ottimo tiro e un’ottima lettura di gioco.
Eleonora Crestani, Classe 2005 – Dopo circa sei anni di stop, ha ripreso da poco a giocare a calcio. Mai scelta fu più saggia: fantastica centrocampista in grado di leggere perfettamente le dinamiche di gioco ed essere sempre perfettamente in posizione.
Giulia Bella, Classe 2004 – Una centrocampista molto brava a smistare palloni. Le azioni passano dai suoi piedi.
Gloria Cavagnetto, Classe 2003 – Arrivata dalla Prima Squadra, è una centrocampista dalla forte leadership sia dentro che fuori dal campo.
Emma Bersaldo, Classe 2005 – La forza fisica è la migliore alleata di questa calciatrice, perfetta nelle vesti di centrocampista.
Desiree Carazzolo, Classe 2005 – È il polmone della squadra: corre per due. Non le manca di certo precisione e lucidità in fase di costruzione.
Adela Barchi, Classe 2004 – Arrivata anche lei dalla Prima Squadra, è una grande centrocampista tuttofare: ottimo tiro ambidestro e specialista dei calci piazzati.
Martina Faggio, Classe 2003 – Una delle punte di diamante della squadra: attaccante con un tiro che rompe la rete e un’ottima gestione e copertura della palla.
Francesca Leone, Classe 2005 – Attaccante molto brava tecnicamente e intelligente calcisticamente, legge in maniera impeccabile le situazioni.
Anita Molinatti, Classe 2005 – Un potenziale da vendere per questa giovane calciatrice, perfettamente lucida sotto porta.


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