9 Agosto 2020 - 20:21:37

Il Trofarello ora è una splendida realtà

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Se “dove c’è Barilla c’è casa”, allora “dove c’è Giovanni Amato c’è famiglia”. È questa l’aria che si respira sia in campo che nello spogliatoio del Trofarello Under 17 femminile, approdato da poco in un campionato zeppo di altri, grandi nomi; parliamo di Juventus, Torino, Spezia, Genoa, Sampdoria, Novara, Virtus Entella, Olimpia Solero Quattordio. Non tutti possono vantare l’aver giocato a calcio contro squadre del genere, e pensare che il Trofarello femminile sia una realtà nata da soli due anni rende il team di Amato degno di stima e lode. La favola “Trofarello” prende vita dalla promessa mantenuta dai dirigenti Gianni Mannori e Ilaria Piovano nei confronti delle ragazze: formare una squadra tutta al femminile che offrisse a giovani calciatrici in erba la possibilità di dimostrare il loro valore in campo. Hanno pertanto iniziato a ricercare talenti nelle scuole attraverso una florida attività di volantinaggio che ha ricevuto molte adesioni, e la ciliegina sulla torta è stata l’annessione allo staff di un allenatore del calibro di Amato. «Nella rosa ci sono calciatrici che provengono da realtà urbane molto distanti da Trofarello. L’attaccamento alla maglia di queste ragazze è incredibile, dopo aver finito la scuola prendono il treno e fronteggiano un viaggio anche piuttosto impegnativo per venire qui ad allenarsi. Io vado a prenderle alla stazione, per me è un piacere, e poi le riaccompagno ad allenamento concluso.» Quello dello spostamento è un’ulteriore partita che la squadra sta disputando con l’aiuto degli sponsor. Ce lo racconta Andrea Romano, calciatore militante nella prima squadra nel ruolo di centrocampista, che assiste Amato durante gli allenamenti e sprona le ragazze a far sempre meglio: «Le trasferte sono molto dispendiose, sia in termini di tempo che di denaro. Bisogna pensare al pullman, al ristorante, ai tanti piccoli inconvenienti che possono capitare, ma le calciatrici sono cariche e gli sponsor ci offrono un grande aiuto». Per non parlare delle difficoltà dei viaggi, ad esempio «Per raggiungere il campo della Sampdoria – racconta Amato- l’autista ha dovuto fare un giro impossibile tra le montagne, e quando siamo arrivati molte delle ragazze avevano la nausea. Scendere in campo così non è stato facile per loro». Da qualche mese la squadra ha dato il benvenuto a Fabiana Correale, ex giocatrice della Juventus, e Amato è molto fiducioso raccontando che «Dopo essersi ripresa da un infortunio, Fabiana ha deciso di unirsi alla nostra, grande famiglia. Le compagne l’hanno accolta con entusiasmo, sono certo che potranno imparare l’una dalle altre e crescere insieme. L’obiettivo è questo. Molte ragazze si stanno affacciando al mondo del calcio femminile, e a breve noi formeremo anche una squadra per la categoria Under 15. L’energia e lo spirito ci sono, le ragazze sono brave e volenterose. I risultati arriveranno, bisogna costruire l’armonia in campo e far crescere le ragazze». E tutti noi facciamo il tifo per voi!

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