21 Aprile 2021

Lucento: Aleks Qanaj, chiamata per la Nazionale Albanese Under 15

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La Nazionale è quel sogno che culla ogni giocatore da quando mette piede in campo. A volte può sembrare una chimera, un qualcosa di impensabile o irraggiungibile, altre volte invece è più vicina di quanto possa apparire. Per Aleks Qanaj, difensore classe 2006, quel sogno rincorso da dieci anni, da quell’esordio nei piccoli del Bussoleno, è arrivato. Dal 7 al 10 marzo il difensore centrale del Lucento parteciperà, restrizioni Covid permettendo, al raduno della Nazionale albanese Under 15 a Ish Kampi i Pioniereve, a Durazzo, in Albania, per ambire alla maglia rossonera del suo paese.

«È partito tutto da un sms, quando ero a scuola – racconta emozionato Aleks – Il mio mister, Alberto Piazza, mi ha scritto per farmi i complimenti per la chiamata della Nazionale. Appena uscito da scuola, ho chiamato mio papà per chiedergli se era vero o uno scherzo. Era tutto vero. Mi sono emozionato talmente tanto che non ho più pensato ad altro». Alberto Piazza ha sempre creduto ciecamente nel suo centrale, che sul campo gli ha dimostrato di essere un gigante: «Non mi stupisco di Aleks, è un calciatore speciale: un professionista. La Nazionale però è un evento talmente straordinario che ti lascia un po’ basito. C’è molta soddisfazione nel vedere che giocatori poco considerati in altre società, dopo 4 mesi di lavoro stanno avendo un riscontro importante». Per questo Piazza sogna di accompagnare Aleks e papà Max a Durazzo: «È la prima volta che una Nazionale si interessa a un mio giocatore, si è emozionata anche mia moglie Anna. Mi piacerebbe poterlo vedere lì». Aleks è un difensore centrale completo, un giocatore dotato di forza fisica, velocità e di un mancino pregiato. In più ha quella fame atavica di chi vuole arrivare in alto, ma allo stesso tempo è consapevole di dover lavorare al massimo per poterlo fare. Legge le marcature con intelligenza, copre la profondità e attacca la palla: per il Lucento si è dimostrato un valore aggiunto. Chi lo ha seguito sin dai primi passi è stato, ovviamente, papà Max: «Ho mandato alla Federazione albanese curriculum, video e articoli su Aleks. Il selezionatore ha visionato il tutto, dimostrandosi interessato. Mi sono state fatte due proposte: partecipare al raduno di Ish Kampi i Pioniereve oppure aspettare che venissero loro al Lucento per valutarlo». Ma attendere, con un’occasione d’oro tra le mani, diventa impossibile, così ha prevalso la prima scelta. «Per noi è una notizia bellissima – prosegue Max – Ripaga di tutti i sacrifici fatti in 10 anni, giorno dopo giorno. La strada è lunghissima e comincia ora, ma da papà non mi sarei mai aspettato un traguardo del genere. È stato un fulmine a ciel sereno, in senso positivo». Ma per quanto il percorso sia lungo, Aleks ha le idee ben chiare: «La Nazionale è il sogno che tutti vorrebbero realizzare. Non ho timore, darò tutto me stesso, lottando su ogni pallone e cercherò di socializzare con i compagni». La lista dei ringraziamenti è lunga, per le persone che hanno sempre mostrato fiducia al numero 4 rossoblù: «Grazie al Lucento, che mi ha dato l’opportunità di fare questo provino e a mister Piazza che mi ha fatto fare una crescita “disumana”. Ringrazio lui e i miei genitori che mi seguono da sempre. Non avrei mai detto di avere questa opportunità, fino a 10 anni pensavo a divertirmi, ora mi impegno sempre più per realizzare il sogno che avevo da bambino. Io sto sempre con i piedi per terra, darò l’anima per entrare in Nazionale». E l’ultimo augurio prima del provino non può che essere quello del suo tecnico: «Alla famiglia di Aleks auguro il meglio di questo mondo, il papà mi ha mandato un messaggio stupendo per ringraziarmi del lavoro fatto con il figlio. Aleks ha tutte le carte in regola, se mantiene la sua determinazione, per diventare un calciatore professionista. Glielo auguro con tutto il cuore».

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