23 Gennaio 2021
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E’ davvero tempo di #staiSeregno? Analisi e parole dopo il CavenagoFanfulla

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E’ davvero tempo di #staiSeregno? La domanda è d’obbligo dopo questa prima giornata di campionato. Il Monza insacca cinque reti a Lecco, la Virtus Bergamo impatta con la pericolosa Pro Patria solo nel finale, mentre il Seregno non va oltre un pareggio casalingo con la neopromossa CavenagoFanfulla, pur dopo aver sbloccato il risultato nel giro di pochi minuti. Gli azzurri sono oggi come oggi senza gioco, anche se c’è la scusante dell’assenza di Corti, che ha comportato una mediana con Vingiano e Marchini. Il ritorno dell’ex professionista cambierà le carte in tavola, ma questo 4-2-4 non ha senso alcuno se non hai ali vere, e non attaccanti incapaci di collegare i reparti.

Campanello d’allarme? Sì, visto che un anno fa quel «rumore» lo si udì dopo un largo successo con il Sondrio. La preparazione aveva già lasciato qualche dubbio nei risultati, a prescindere dalle due gare di Tim Cup con Padova e Trapani. Un solo successo, con l’Oltrepovoghera il 4 agosto (3-1). Due pareggi, con il Legnano il 27 luglio (0-0) e il Chieri il 21 agosto (1-1). Due sconfitte, con la Caronnese il 10 agosto (0-1) e, appunto, con la Primavera dell’Atalanta il 28 agosto (1-3). Non il massimo, ma solo ad un primo sguardo per il tecnico Matteo Andreoletti, che si era espresso così alla vigilia del campionato sul sito societario: «Il nostro obiettivo era essere pronti per il campionato, non per le amichevoli. Siamo reduci da due settimane di lavoro intenso, le prestazioni non sono state brillanti, soprattutto con il Chieri e con l’Atalanta, ma siamo fiduciosi. Non è questo il problema».

Poi domenica, l’1-1 con il CavenafoFanfulla (Artaria risponde a sette minuti dalla fine al vantaggio iniziale di Cusaro), e le parole del vice Fabio Grandi qualcosa di diverso: «Questa dovrebbe essere una squadra dalle ambizioni forti, ma oggi (domenica, ndr) non ho visto queste qualità. Non ho visto una squadra che vuole vincere. Servono maggiore umiltà e maggiore impegno». E’ quello che vogliono tutti: «Ora serve serenità e tranquillità per affrontare questo momento di difficoltà».

 

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