7 Marzo 2021

Seconda Categoria: nel Girone F spicca il progetto a Km 0 del Vigone

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Quella del Vigone è una storia che parte nel 2007, quando Massimo Bellin e sua moglie Garabello Nicoletta (con l’aiuto di altri soci) decidono di scindersi dal vecchio Vigone in nome della territorialità. Fondano così il Cercenasco, con l’obiettivo di creare una squadra fatta solo di ragazzi di zona, in un secondo momento arriverà anche la denominazione Vigone, quando la squadra più grossa del paese si unirà alla Piscinese nel 2010, in cerca di gloria. Gloria che passava per investimenti su ragazzi provenienti da fuori e da altri settori giovanili, andando così ad impoverire la proposta calcistica di zona, soprattutto nei confronti dei più giovani.

Così Bellin e sua moglie Garabello (Presidente della società), dal 2010 portano avanti il nome del Vigone sui campi di calcio della Terza, della Seconda e della Prima Categoria. Tra promozioni e retrocessioni, successi e sconfitte ci sono ricordi che restano nel cuore e nella mente più a lungo, Bellin non ha dubbi su quale identificare come momento simbolo della sua gestione: «La promozione in Prima Categoria passando per lo spareggio con il San Pietro Val Lemina. Si giocava allo stadio di Pinerolo e qualcuno più attento di me agli spettatori in quel momento di disse che c’erano circa mille persone. Vincemmo 5 a 0 e fu una cosa bellissima, un orgoglio accresciuto dal fatto che in quella rosa composta da venti giocatori, diciotto erano di Vigone e portati in prima squadra dalla Juniores. Quelli erano anche i tempi della coppia d’attacco Tagliaferro-Sina, una coppia da 40/50 gol a stagione in due».

Giunti al 2021 la società non ha modificato il suo credo, cercando di formare una prima squadra fatta di ragazzi di Vigone e del settore giovanile, ottimo modo per ovviare ai grossi investimenti che sarebbero richiesti se non fosse così. In tal senso va la creazione delle squadre dei Primi Calci, Piccoli Amici, Pulcini ed Esordienti, che insieme alla Seconda Categoria formano il mondo calcistico del Vigone. La Seconda Categoria appunto, affidata al tecnico Marco Larosa milita nel Girone F e nelle prime quattro giornate disputate in campionato aveva raccolto tre pareggi e una vittoria, con il dato interessante delle zero reti subite a fare da contorno.

Una rosa davvero competitiva quella di Larosa, che anche grazie a una buona conoscenza dei giocatori della zona svolge funzioni da direttore sportivo, attraendo ragazzi da categorie superiori. Simbolo e capitano è di certo Eros Mollica, centrocampista classe 77 con notevole esperienza in Eccellenza e Promozione. Poi ci sono Caramucci e Carroni, anche loro con ottime esperienze tra Pirma e Promozione, Calafiore che in queste categorie vede la porta come pochi e altri giovani molto interessanti. Nel 4-4-2 classico voluto da Larosa spiccano in particolare i giovani esterni: il 2001 Garis cresciuto nella Vicus e il 2000 Inghes, prodotto delle giovanili del Torino e poi passato al Pinerolo. Inutile nascondersi, l’obiettivo è la Prima Categoria, aspettando di capire cosa sarà di questa stagione la volontà è chiara, provare a disputare la Prima anche passando tramite i ripescaggi.

Il Capitano, Eros Mollica


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