Settalese: Riccardo Mirengo non è più l’allenatore della prima squadra

344

Finisce dopo appena un solo anno dal ritorno, l’avventura del tecnico Riccardo Mirengo al timone della Prima Squadra della Settalese. Il tecnico ha comunicato di essere stato sollevato dall’incarico dopo un incontro avvenuto con la società, dove le idee e i progetti non coincidevano. Ma partiamo dall’inizio: Mirengo torna sulla panchina della Settalese nella stagione 2018/2019, dopo essere stato lì nelle due stagioni precedenti prima di fare un anno sulla panchina del Lodivecchio dove ottiene un quinto posto. Con la Settalese, ottiene la salvezza – obbiettivo della società – con sei giornate di anticipo e, durante la stagione, per qualche mese si è anche cullato il sogno playoff poi tramontato pian piano. Questo non è bastato a far proseguire il progetto. Infatti, come un fulmine a ciel sereno, arrivano prima la fuoriuscita del direttore sportivo Guido Papetti e poi la separazione anche dal tecnico. «Il ridimensionamento societario, ha portato alla scelta di un tecnico giovane, con poca esperienza senza troppe pretese, a differenza mia, che avrei voluto allestire una squadra che come obbiettivo non avesse più la sola e semplice salvezza ma ben altro, perché le basi c’erano» queste le parole del tecnico. Poi prosegue: «Da qui, la scelta della società di non assecondare le mie richieste e quindi scegliere, come già detto, una guida tecnica differente». Alla richiesta sul suo futuro, l’ormai ex Settalese risponde: «Il mercato degli allenatori è strano, è un po’ come un domino. Io sono il primo a farlo partire, quindi valuterò ogni proposta che mi si presenterà», gli viene poi chiesto di racchiudere in poche parole la stagione appena conclusa: «Siamo partiti molto male con 0 punti in tre partite, e nessuno avrebbe scommesso su una nostra salvezza, poi abbiamo fatto un filotto di vittorie che ci ha proiettati nelle zone alte della classifica, cullando un sogno, poi tramontato. Peccato perchè senza infortuni e con la rosa completa, avremmo potuto sognare ancora per qualche settimana, ma ringrazio i ragazzi per la stagione che hanno fatto».