13 Luglio 2020 - 23:41:43

Chieri – Sanremese Under 19: Nania super-sub salva i collinari

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Alessio Nania come Erling Haaland, e il Chieri salva faccia e classifica contro una Sanremese gagliarda e mai doma. I collinari, a dirla tutta, possono rimproverarsi solo gli episodi, con due reti concesse scioccamente e tantissime palle gol sprecate che avrebbero chiuso anzitempo il risultato. Ma tant’è, ci pensa il solito Nania, in una stagione al limite della perfezione, che oltre a siglare tantissimi gol, sembra scegliere sempre il momento giusto per farlo. La Sanremese, dal canto suo, mostra in campo una classifica forse un po’ bugiarda: se è vero che le qualità davanti oggettivamente mancano, è altrettanto vero che la “cazzimma” e la resilienza di questa squadra sono seconde a pochissime. Ecco che l’upset sembra servito, quando sul gong, come già detto, arriva la sentenza.
Sin dalle prime battute i collinari sembrano voler imporre ritmo e spazi alla Sanremese, grazie ad un particolarmente ispirato Morone e ad un Barcellona da boa. La prima palla gol arriva al primo minuto, con Sbriccoli che serve Morone a rimorchio, ma il numero 11 strozza la conclusione. Risponde la truppa di Prunecchi con Elettore che lancia la corsa di Grandi, che butta in mezzo per Orengo; la punta però arriva male sul pallone e spedisce di poco fuori. Da qui fino alla mezz’ora è solo Chieri, e il pressing dei padroni di casa si concretizza al 25′ quando Sbriccoli, imbeccato da Barcellona, anticipa l’uscita di Dodaro che lo atterra in area; per l’arbitro è calcio di rigore, e Morone dagli undici metri non fallisce. Ma i liguri si dimostrano squadra ostica, e dopo neanche un minuto pareggiano già i conti: Fava batte una punizione dalla destra e trova l’inserimento puntuale di Matteo Serjanaj che spizza quel tanto che basta a beffare Pezzoli sul secondo palo. Il Chieri appare un po’ frastornato dall’immediato pareggio e si rilassa. Nel primo tempo non succede più nulla e le squadre rientrano negli spogliatoi. Nella ripresa gli azzurri sembrano tornati più volenterosi, e grazie alle invenzioni che partono dai due centrali di difesa con i loro lanci lunghi, trovano spesso impreparata la retroguardia ligure. Il Chieri però davanti alla porta sbaglia troppo, e solo un Mingrone appena entrato riesce a sbloccare nuovamente la partita, grazie ad un colpo di testa (non la specialità della casa) dopo un angolo da destra; Dodaro non ci arriva e il vantaggio è ripristinato. Questa volta i padroni di casa non commettono gli stesso errori e mantengono più alta la concentrazione, continuando a spingere con Mingrone e Nania su tutti, che in precedenza aveva colpito anche una traversa dal cuore dell’area di rigore, vere chiavi di volta della partita. Ma a due minuti dal recupero arriva quella che potrebbe essere la più grande delle beffe: la difesa di Pecorari concede un corner da sinistra, ma gli azzurri si fermano tutti a protestare per l’angolo, a loro modo di vedere, regalato; ne approfitta Buccino, che batte il tiro dalla bandierina repentinamente, trovando Borromeini a centro area, che tocca di testa e supera ancora una volta Pezzoli. Esplode la gioia della panchina ligure, e tutti già pregustano un pareggio che saprebbe di impresa. Ma al gran gioco di squadra, si sa, a volte bisogna anche alternare le giocate dei singoli, ed ecco che in poco più di un minuto si mette in proprio Bruno, che lancia Mingrone a sinistra; il “folletto” pesca il taglio di Nania a centro area e stavolta l’ex Lucento non sbaglia, regalando tre punti fondamentali al Chieri.
Riflessioni da ambo le parti, chiaro, ma la sensazione è che ai collinari manchino sempre dieci centesimi per fare un euro. In ottica playoff, questa cosa potrebbe pesare più di quanto pronosticato. Intanto, il Chieri si gode una profondità di rosa che non ha rivali e guarda al Bra con aria famelica.

CHIERI-SANREMESE 3-2
RETI (1-0, 1-1, 2-1, 2-2, 3-2): 26′ rig. Morone (C), 27′ Serjanaj (S), 27′ st Mingrone (C), 43′ st Buccino (S), 45′ st Nania (C).
CHIERI (4-3-3): Pezzoli 6, Tafaro 6, Bruno 6.5, Mastrandrea 6 (24′ st Mingrone 7.5), Mosagna 6.5, Pavia 7, Sbriccoli 5.5 (7′ st Nania 7.5), Barbero sv (12′ Gervasio 6), Barcellona 6.5 (40′ st Appendino sv), Conti 6 (11′ st Ragusa 6), Morone 7. A disp. Calvaruso, Fiore, Formia, Calindro. All. Pecorari 6.5.
SANREMESE (4-4-2): Dodaro 6.5, Orengo 6, Sartore 6.5 (1′ st Buccino 6.5), Negro 6.5, Serjanaj 6 L., Serjanaj 7 M., Grandi 5.5 (27′ st Ferrari sv), Fava 6.5 (30′ st Riolfo sv), Elettore 6 (37′ Borromeini 7), Managò 6.5 (19′ st Spada 6), Martini 6. A disp. Del Ferro. All. Prunecchi 6.5.
ARBITRO: Cavallo di Cuneo 6 Fiscale, a volte troppo, ma gestisce bene le poche tensioni in campo.
AMMONITI: 3′ st Borromeini (S), 19′ st Bruno (C), 47′ st Mosagna[02] (C).

LE PAGELLE DEL CHIERI
All. Pecorari 6.5 La potenza offensiva è conclamata e tre gol segnati sono anche pocbhi per quanto costruito.I dubbi rimangono in difesa, con due reti subite da palla inattiva. Disattenzioni che sarebbero potute costare più caro.
Pezzoli 6 A tratti appare insicuro. Sui due gol viene preso in controtempo entrambe le volte.
Tafaro 6 Meno arrembante del solito, trova però conforto in una fase difensiva ottima. Diagonali che tolgono più di una castagna dal fuoco.
Bruno 6.5 La solita spinta incessante sulla sinistra, che frutta il gol del definitivo 3-2. Stagione nel complesso pazzesca.
Mastrandrea 6 Il play dei collinari ha qualità, si vede, ma si nasconde sempre troppo, quando dovrebbe essere il motore di ogni sortita offensiva. 24′ st Mingrone 7.5 Il gol di testa è un inedito. Spaccala partita con la rete del 2-1 e con l’assist per Nania.
Mosagna 6.5 Di testa non ha rivali, anche se si addormenta sul secondo gol degli ospiti, come tutti i ragazzi di Pecorari, del resto.
Pavia 7 A tratti dominante contro le impotenti punte della Sanremese. Determinante anche con i lanci in avanti per gli scatti delle punte.
Sbriccoli 5.5 Può, deve fare di più. Appare spaesato e privo di cattiveria agonistica, anche se le sue capacità con e senza palla sono note a chiunque. 7′ st Nania 7.5 Sta diventando un’abitudine ormai, entrare a partita in corso e fare perennemente la differenza. Fa quello che vuole con pallone e avversari, colpendo prima una traversa e poi trovando la tanto agognata rete.
Barbero sv 12′ Gervasio 6 Si mettre al servizio della squadra, in assenza di Barbero, uscito prestissimo per un infortunio. Le scelte non sono sempre felici, ma il suo filtro a centrocampo è fondamentale.
Barcellona 6.5 Attaccante atipico, sempre a servizio dei suoi. Fa sportellate con tutto e tutti e crea qualche grattacapo al limite dell’area.
Conti 6 Non viene servito spesso, e lui non fa moltissimo per rimediare. A volte rallenta la manovra, altre regala la giocata che spezza gli equilibri. Serve più continuità. 11′ st Ragusa 6 Si fa vedere di più rispetto a Conti, soprattutto in zona gol, dove tenta qualche dribbling.
Morone 7 Particolarmente ispirato nel primo tempo, con il rigore e almeno altre due ghiottissime occasioni. Nella ripresa scompare un po’, forse per stanchezza, lasciando il palcoscenico ad altri interpreti.

Sanremese
La Sanremese di Marco Prunecchi dà filo da torcere al Chieri, che però la spunta con il solito Nania

LE PAGELLE DELLA SANREMESE
All. Prunecchi 6.5 Partita preparata con attenzione, che costringe i collinari spesso al lancio lungo. Quando si tratta di attaccare, però ci si affida un po’ alla fortuna e ai calci piazzati.
Dodaro 6.5 Portiere con la P maiuscola. Sempre attento, leader vocale e con ottimi riflessi. Le prospettive sono rosee.
Orengo 6 Un po’ in ombra contro i muscoli di Mosagna e Pavia, ma si concede qualche incursione che però non sortisce effetto.
Sartore 6.5 Tiene molto bene Sbriccoli, che quando si sposta sull’altra fascia risulta più incisivo. Bravo anche a ripartire palla al piede. 1′ st Buccino 6.5 Fa valere il fisico nei duelli in mezzo al campo. Servirebbe anche più qualità da parte sua, ma il pressing collinare non glielo permette.
Negro 6.5 Come la fascia impone, gioca sempre e comunque al massimo. Si spinge anche spesso e volentieri all’attacco.
Serjanaj L. 6 Spesso preso in imbucata dagli scatti degli attaccanti collinari. Nel secondo tempo sale di colpi e risulta decisivo con alcune chiusure.
Serjanaj M. 7 L’MVP dei liguri è il difensore centrale, che prima segna, e poi mette pezze a destra e a manca sul mal posizionamento dei compagni. Gara totale.
Grandi 5.5 Lasciato in inferiorità numerica contro Morone e Bruno, non può nulla contro la loro velocità. Non entra mai davvero in partita.
Fava 6.5 La sua punizione vale l’1-1, ma lui non si limita a quello e lavora da stakanovista in mezzo al campo.
Elettore 6 Il classe 2004 si fa male molto presto. Fino a quando è in campo è ben contenuto dalla coppia difensiva del Chieri. 37′ Borromeini 7Poteva essere l’eroe di giornata, e invece l’urlo per il gol gli si strozza un po’ in gola (colpa di Nania). L’impatto è comunque dei migliori.
Managò 6.5 Nel primo tempo è l’unico dei liguri a dare superiorità numerica. La tecnica è davanti agli occhi di tutti, ma forse manca un po’ di cattiveria agonistica. Sparisce progressivamente. 19′ st Spada 6 Mette il fisico contro Mosagna e Pavia, molte volte inutilmente.
Martini 6 Prunecchi lo utilizza come jolly a sinistra, prima in posizione avanzata e successivamente arretrata. Lui non scollina mai dalle sue competenze, facendo mancare un po’ di mordente.

LE PAROLE A FINE GARA: MARCO PECORARI

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