Licio Russo, niente impresa per il Borgaro

I miracoli riescono solo una volta e il Borgaro il suo lo ha fatto con ampi meriti nella scorsa stagione. I gialloblù sognavano di ripetersi anche in questa annata, ma il disastroso girone di andata ha condizionato anche quello di ritorno nonostante la squadra di Licio Russo abbia tenuto vivo il sogno salvezza fino all’ultimo. Sogno che è diventato utopia quando la Lavagnese ha dimostrato sul campo di meritarsi la permanenza in categoria a differenza dei padroni di casa. Tre i fattori che hanno condannato il Borgaro: approccio sbagliato al match, poca reattività sulle seconde palle e quasi tutti i duelli vinti dai liguri. L’inizio sembra equilibrato: Saccà scappa a destra e appoggia a El Khayari, ma De Marino è gigantesco. Risposta locale con la rimessa di Campagna, Pinelli scarica su De Bonis che da pochi passi calcia a lato. E’ solo un fuoco di paglia però perché i bianconeri poi dominano: De Marino tiene a galla i suoi sventando le conclusioni di Saccà e Purro, ma non può nulla quando Benassi perde una sfera velenosa a sinistra, Saccà entra in area e serve Simone Basso, destro angolato e palla in buca. La reazione del Borgaro è tutta in un tiro di Del Buono da centrocampo, il pallone esce di centimetri. Nella ripresa i liguri potrebbero chiuderla subito in ripartenza: lancio di Simone Basso, Saccà di testa mette Avellino a tu per tu con De Marino, ma il numero uno gialloblù salva tutto. La luce per i locali si accende poco dopo: cross di Sardo, Purro è ingenuo ad atterrare De Bonis, ma Pinelli calcia il penalty in cielo. Il Borgaro attacca ma lo fa in maniera troppo confusionaria, la Lavagnese invece è masochista: prima Saccà crossa per Casagrande, destro murato da De Marino, arriva Purro che deve solo insaccare ma spara alto; punizione di Purro e Casagrande di testa chiama al miracolo De Marino. Nel finale Casagrande (in mischia) frana su Citterio, questa volta Pinelli non sbaglia dal dischetto, ma i titoli di coda sono dietro l’angolo: Saccà fugge a campo aperto e De Marino interviene in uscita, rigore forse un po’ generoso, ma Avellino non ha pietà e condanna il Borgaro. Nel proprio futuro, secondo voci di corridoio, il Borgaro vorrebbe ancora Licio Russo, ma il tecnico potrebbe anche decidere di cambiare lidi.

Borgaro  3-5-2
De Marino 7 Insicuro in due uscite, ma prende praticamente l’impossibile.
Calloni 6 Avvio da incubo, poi cresce.
Campagna 6.5 Bene nelle due le fasi.
Del Buono 6.5 Sfiora un gol da cineteca.
23′ st Montante 5 Non spacca la gara.
Callegari 5.5 Qualche imprecisione.
1′ st Rosso 5 Troppo impreciso e lento.
Benassi 4.5 Una di quelle domeniche nere da dimenticare il prima possibile.
Pagliero 5 Non sfonda mai, contratto.
De Pierro 5 Ha patito il match. Contratto.
1′ st Citterio 6 Lotta e sgomita davanti.
Pinelli 6 Lavoro sporco, ma non basta.
De Bonis 6.5 Il ritmo è quello giusto.
Sardo 6 Non riesce a pungere, ma c’è.
All. Russo 5 I miracoli non riescono sempre. Forse l’ultima col Borgaro. Game over.

Lavagnese  4-3-3
Caruso 6 Quasi mai impegnato.
Casagrande 6 Spinge e sfiora due volte la rete, ma causa il secondo rigore.
Purro 6 Ha i tempi, ma ingenuo su De Bonis in occasione del primo penalty.
Avellino 7 Condanna il Borgaro.
Basso G. 6.5 Visione in cabina di regia.
Queirolo 6 Senza troppi fronzoli.
Basso S. 7 Una spina nel fianco.
Alluci 6.5 Sempre in aiuto della squadra.
31′ st Romanengo 6 Sul pezzo.
El Khayari 6.5 Non molla un pallone e va come un treno per tutta la gara.
Di Pietro 7 Tasso tecnico importante.
Saccà 8 Ha fatto tutto quello che voleva. Prestazione da applausi.
All. Tabbiani 7 I suoi potevano chiuderla molto prima. Sospiro di sollievo.