Como e Gozzano, fuori i secondi! Domenica al Sinigaglia la partita dell’anno

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Como
Sentinelli contro Capogna, sfida nella sfida per Como e Gozzano

Dopo tanto (troppo) parlare, Como e Gozzano sono pronte a far parlare il campo. Il Sinigaglia teatro della partita dell’anno, una battaglia di novanta minuti che non saranno decisivi soltanto perché domenica sera non ci sarà un verdetto. Ma la sensazione comune è che chi uscirà vincitore sarà poi il trionfatore del campionato.

Due filosofie differenti, Davide contro Golia anche se il Gozzano può a sua volta essere considerato un gigante di questa Serie D. Un campionato che la squadra di Marco Gaburro ha sempre vissuto guardando tutti dall’alto al basso (salvo un paio di giornate a fine novembre, ndr) e numeri che esaltano la stagione dei piemontesi. Miglior attacco (59 gol), miglior difesa (22 gol) e una rosa allestita per dominare anche col gioco. Con il tridente Lunardon-Capogna-Messias pronto a far girare la testa all’esperta retroguardia lariana.

Proprio sulla difesa, infatti, fa leva il Como di Antonio Andreucci. Che risponde da par suo con il trittico difensivo Anelli-Santinelli-Adobati. Un 3-5-2 per andare a uomo sul tridente piemontese? Par di sì, anche se servirà l’aiuto degli esterni per evitare che ci sia sempre un uno contro uno. Anche perché Como ha fatto dell’attitudine difensiva la sua forza in questa stagione e difficilmente si snaturerà proprio nella partita che vale tutto. Otto vittorie per 1-0, tredici quelle di misura tra cui quella del girone d’andata. Perché, di fatto, l’unico precedente tra le due squadre sorride al Como.

Ed infine tutto quello che c’è dietro alla sfida di domenica. I 18 mesi di squalifica a Ninni Corda per attività dirigenziali nonostante l’inibizione. Le frasi di Marco Gaburro che sosteneva come “le figure squalificate non devono fare calcio”. Con la risposta di Corda che definiva il tecnico del Gozzano “vigliacco ed ignorante”. Ce n’è per tutti i gusti. Domenica pomeriggio, finalmente, parlerà il campo.