Pinerolo, che succede?

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Fabio Nisticò, all. Pinerolo

Se uno dei due rigori sbagliati da Gasbarroni e Gioè fossero finiti dentro, forse si parlerebbe di altro. Si è parlato anche di dimissioni di Nisticò a fine gara, smentite dalla società. Di fatto però, la sconfitta del Pinerolo con la Pro Settimo Eureka significa settima partita senza vincere.

Borgosesia, Cuneo, Varese: corazzate o giù di lì, sì, ma zero punti. Pari con Inveruno e OltrepoVoghera, nel mezzo ko con la Caronnese (altra corazzata). La sfida di domenica, quindi, era a rigor di logica quella da non steccare, quella da cui ripartire. Invece tre gol fatti e due rigori falliti, quattro reti subite. “Pinerolo? Ah, giocano, giocano davvero” si sente dire su diversi campi. Però la classifica dice terz’ultimo posto. E con la Pro Settimo Eureka anche la prestazione…

“Abbiamo giocato male, nonostante questo su venticinque azioni abbiamo fatto tre gol, mentre abbiamo permesso loro di farne ben quattro. Chi deve dare qualcosa in più – spiega il dg Adelino Zennaro – non lo sta facendo. I giocatori ci sono, la rosa è all’altezza, la classifica però non ce l’aspettavamo”.

“Siamo sempre vicini alla squadra – prosegue il dg –  e non facciamo mancare nulla di quanto concordato, se ci troviamo laggiù significa chiaramente che qualcosa non va. Nisticò? Non è vero che si è dimesso, era solo arrabbiatissimo. La società ha piena fiducia in lui e con lui vogliamo continuare. E’ ancora lunga… La questione è soprattutto psicologica credo, manca cattiveria sotto porta e dietro come sbagliamo incassiamo”.

Tant’è. Bra e Legnano all’orizzonte, scontri diretti. Sfide, queste, da non steccare davvero.