12 Giugno 2021

Arconatese-Città di Varese Serie D: al “Roberto Battaglia” regna l’equilibrio, Capelli e Vecchierelli provano ad accendere la luce

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Vinca il migliore. Lo si dice spesso quasi come modo di dire, ma stando ad Arconatese-Città di Varese si intuisce che non si potrà prescindere da questo diktat. Chi vincerà, lo farà perché lo avrà meritato, e non contano solo il possesso, il dominio e la classe, perché negli scontri di bassa classifica hanno un peso specifico soprattutto determinazione, voglia e cattiveria agonistica, parametri che non entrano mai nelle statistiche. Difatti tra le due compagini finisce 0-0, sintomo di un incontro giocando con concentrazione e attenzione, per non concedere spazi e tempi fatali all’avversario. Un risultato tutto sommato giusto che ben rappresenta l’equilibrio nel corso dei 90 minuti.

Primo tempo. Sorprende Livieri che esclude la tipica seconda punta che solitamente gira intorno a Pavesi, per via di un maggior rinforzo della mediana. Albini agisce dunque da mezz’ala destra e offre sostegno alla la fascia destra, presidiata nei primi 45 da Menegazzo. È proprio del numero 11 la primissima occasione da gol, col pallone che finisce tra i suoi piedi dopo qualche rimpallo, ma il mancin del classe 2001 termina alto senza impensierire il portiere ospite. La lotta, il contrasto e le rincorse la fanno da padrone, ma l’estro e la genialità riescono a ritagliarsi i giusti spazi nell’incontro, come accade all’8’ quando un super Minaj svernicia Gatelli, che sembrava in netto anticipo, e scodella in mezzo un pallone ben rinviato dalla difesa. Dei tre componenti della muraglia di Livieri, oggi tutti impegnati in marcature ad uomo, Gatelli sembra proprio il centrale più in sofferenza. Chi invece sale in cattedra man mano che si scaldano i motori è Giacomo Vecchierelli, regista e incursore in base alle esigenze, bravo a chiedere sempre palla e a sventagliare per i compagni. Al 13’ è intelligente il tracciante di Foglio per Pavesi, sicuro nel proteggere dal marcatore e a calciare poi col mancino. Il pallone termina alto e quello sarà l’unico squillo del possente bomber oroblù. Cartellino degli imprevisti per l’Arconatese: l’assenza ingiustificata di Pavesi, così come la poca pericolosità in occasione delle punizioni calciate da Santonocito, tipicamente fiore all’occhiello della casa, limitano di gran lunga il potenziale offensivo dei Livieri Boys. Bisogna attendere allora il 27’ per assistere al primo squillo biancorosso (escluso il retropassaggio horror di Ientile per Botti intorno al 30’): è proprio Minaj, tra i più positivi, a sbarazzarsi del capitano oroblù con una finta e a pietrificare Botti con un destro coraggioso che termina di poco alto la propria corsa. La prima frazione si chiude con un bello spunto sull’out mancino di Foglio, che offre a Pavesi un buon pallone che l’attaccante non riesce a domare.

Rosso unica emozione. Un cambio per parte nell’intervallo per i due tecnici: Rossi chiama fuori un Petito quasi mai pericoloso e spesso prevedibile nella manovra per offrire spazio al coetano Nicastri, mentre Livieri muta lo scacchiere tattico. L’allenatore comprende che ai suoi il 3-5-2 offre ottime sicurezze in fase di contenimento ma limita la pericolosità. Dentro l’atteso Pastore, che quando è in giornata sa bene come occupare gli spazi concessi dalle difese ospiti e ritorno al 3-4-1-2 con Menegazzo riadattato nei 3 centrali, Albini largo a destra e un sofferente Gatelli in sosta negli spogliatoi. Le scelte sono condivisibili, ma il canovaccio della gara in realtà resta immutato sulla via dello 0-0. Nei primi 20′ della ripresa i tiri (non in porta, bensì quelli totali) sono rarità, ed occorre aspettare un sinistro strozzato di Romeo e un del dialogo tra Nicastri e Capelli per intravedere conclusioni, con lo stesso Romeo però bravo a fare opposizione col corpo sulla pericolosa traiettoria. L’Arconatese muove rapidamente palla, porta i centrali in area e banchetta poco fuori dall’area di porta di Siaulys, ma la poca verve di Santonocito e Pavesi limitano le trame. Col passare del tempo la squadra di Livieri capisce che non è giornata e accoglie il pareggio, mentre gli ospiti prendono campo ma non riescono ad infilare l’alta difesa oroblù per via di qualche pallone sbagliato da Balla e alcuni stop errati di Minaj, certamente i due calciatori più tecnici e di conseguenza obbligati a caricarsi la squadra sulle spalle. Il colpo di scena che rischia di cambiare il risultato è il cartellino rosso sfoderato da Campobasso ai danni di Bianchi, ma la fortezza oroblù guidata da capitan Ientile regge fino al termine del recupero, anche grazie al recupero sensazionale di Menegazzo su Capelli, abile nel giungere alla conclusione nell’area piccola a botta sicura ma chiuso sul più bello. Tra Arconatese e Città di Varese termina 0-0, mantenendo immutate le distanze tra le due compagini.

Arconatese – Città di Varese, la stretta di mano tra i capitani

 

IL TABELLINO

ARCONATESE-CITTÀ DI VARESE 0-0
ARCONATESE (3-5-2): Botti 6, Gatelli 5.5 (1′ st Pastore 5.5), Ientile 6.5, Vecchierelli 6.5, Bianchi 5.5, Romeo 5.5 (35′ st Marcone sv), Menegazzo 6.5, Foglio 6, Pavesi 5 (25′ st Marra 5), Santonocito 5.5 (25′ st Gobbi 6), Albini 6 (35′ st Principi sv). A disp. Alio, Giovane, Serafini, Veroni. All. Livieri 6.
CITTÀ DI VARESE (3-5-2): Siaulys 6.5, Petito 5 (1′ st Nicastri 6), Quitadamo 6, Parpinel 5.5, Disabato 6, Capelli 7, Beak 6 (22′ st Polo 6), Mapelli 5.5, Aprile 6, Minaj 6 (40′ st Aiolfi sv), Balla 6 (20′ st Otelè 6). A disp. Lassi, Snidarcig, Dellavedova. All. Rossi 5.5.
ARBITRO: Campobasso di Formia 5.
COLLABORATORI: Mirarco di Treviso e Porcu di Oristano.
AMMONITI: 10′ Menegazzo (A), 15′ Parpinel[01] (C), 10′ st Balla (C), 14′ st Pastore[99] (A), 33′ st Gobbi (A), 36′ st Ientile (A).
ESPULSI: 37′ st Bianchi (A).

LE PAGELLE

ARCONATESE
Botti 6 Non compie probabilmente alcuna parata, ma è sempre sicuro nei sui interventi e nel chiamare le marcature ai compagni. Mette i brividi in una situazione in cui cerca di dribblare la punta ospite: si rende conto del rischio preso e spazza poi più lontano che può.
Gatelli 5.5 Dei tre è quello che soffre maggiormente le galoppate delle punte ospiti. E’ il sacrificato scelto per il cambio di modulo.
1′ st Pastore 5.5 Oggi c’erano tutte le condizioni per vivere una giornata da protagonista, perché per come si era messa la gara sembrava proprio ci fosse bisogno di Marco Pastore per risolverla. Invece dopo un buon impatto con la partita svanisce commettendo qualche errore di troppo.
Ientile 6.5 Capitano di grande esperienza, guida la difesa e carica i compagni a più non posso. Granitico è dir poco.
Vecchierelli 6.5 Domina nella metà campo: chiede palla, la riceve e cambia lato. Così per 90 minuti senza tregua. Si vede poco, come tutti del resto, in fase offensiva. Crescita incredibile del giovane tuttocampista classe 2000.
Bianchi 5.5 Rovina un ottima partita (e rischia di rovinarla anche ai propri compagni) per via di una parola di troppo detta a Campobasso. Il rosso potrà anche essere forzato, ma non comprendere il tipo di conduzione di gara portata avanti da un direttore  è un aggravante per un calciatore.
Romeo 5.5 Instancabile in mezzo al campo, bene in fase di contenimento ma poco propositivo davanti (35′ st Marcone sv)
Menegazzo 6.5 Ammonito dopo 10 minuti per via di un semplice fallo di gioco, non perde mai la propria cattiveria agonistica ma intelligentemente non commette alcun fallo. Una grande dote, ancor più se tocca farlo in difesa come accade dal primo del secondo tempo per via della sostituzione di Gatelli. L’intervento al 94′ vale punti.
Foglio 6 Non un propulsore quest’oggi, ma pochi possono ricoprire quel ruolo offrendo le stesse garanzie nelle due fasi.
Pavesi 5 E’ il grande assente di giornata, e la sua mancanza si sente. L’Arconatese da la sensazione di essere superiore, ma senza il giusto apporto offensiva è difficile fare goal.
25′ st Marra 5 Ancora una volta Livieri gli chiede un aiuto a gara in corso ricevendo poco o nulla in cambio.
Santonocito 5.5 Il solito estro e la tipica qualità ci sono, ma stavolta manca una concretezza necessaria per siglare un gol che sarebbe valso parecchio.
25′ st Gobbi 6 Entra e, tutto solo, si guadagna con continuità falli importanti, lottando su tutti i palloni. Non trova spazi per calciare.
Albini 6 Crede nel suo tecnico e gioca in ogni posizione che gli viene richiesta e che può svolgere per via della sua duttilità. Prima mezz’ala d’inserimento, poi esterno a tutta fascia. Promosso in entrambe le situazioni. (35′ st Principi sv)
All. Livieri 6 I suoi non perdono l’idea di gioco preponderate e nella difficoltà di giornata optano per lo 0-0. E’ notevole il lavoro dell’allenatore, bravo a crescere un gruppo sempre più maturo.

CITTÀ DI VARESE
Siaulys 6.5 Chiamato in causa molto poco come nel caso del collega di reparto, trionfa nel duello tra numero uno per via di una uscita fatta con i tempi giusti che sradica il pallone dalla testa di Foglio tutto solo.
Petito 5 Tra i bocciati della prima frazione, troppo lento nelle scelte di passaggio e poco pericoloso davanti.
1′ st Nicastri 6 Qualche errore di troppo in fase di costruzione, spesso poco brillante nelle scelte. Meglio quando lanciato nello spazio e nelle occasioni in cui dialoga con classe con Capelli.
Quitadamo 6 Offre polmoni a servizio dei suoi, arando la fascia con costanza. Poca intraprendenza però nell’uno contro uno
Parpinel 5.5 Nel trio centrale sembra quello più impacciato nel primo tempo, poi nel secondo corregge qualcosa, anche per via della minor pressione dei padroni di casa.
Disabato 6 Si piazza davanti alla difesa e gestisce ogni pallone che tranista dalle sue parti con la sua indiscussa classe.
Capelli 7 Premio di MVP per il classe 1997. Sicuramente il calciatore più piacevole da seguire palla al piede e, se solo Menegazzo non avesse fatto superman al 49′, l’unico marcatore dell’incontro.
Beak 6 La doppia faccia della medaglia: se è vero che è tra i giocatori con meno sbavature nel corso dei suoi quasi 70 minuti, è anche quello che mette in scena meno sprazzi e colpi.
22′ st Polo 6 Svolge bene le proprie mansioni mettendosi a disposizione della squadra.
Mapelli 5.5 Ordinato in fase difensiva, perde mezzo voto per i tanti palloni malamente gestiti in fase di verticalizzazione. I lanci lunghi senza un obiettivo ben preciso sono facile preda della difesa di Livieri e di Botti.
Aprile 6 Libero arretrato, lavora bene ed è utile nella fase di prima uscita palla al piede.
Minaj 6 Corsa e qualità, ma poca freschezza. Sbaglia nella lettura di alcuni rimbalzi che non gli permettono di involarsi nell’uno vs uno. (40′ st Aiolfi sv)
Balla 6 Dal tocco di palla gli va riconosciuto un bagaglio tecnico non indifferente, ma sbaglia troppo spesso delle verticalizzazioni per Minaj che avrebbero portato pericoli.
20′ st Otelè 6 Entra bene in campo col giusto piglio ma viene servito poco dai compagni.
All. Rossi 5.5 Le individualità per pescare la rete del vantaggio ci sono, ma la sua orchestra non suona la stessa sinfonia, e i ritmi differenti si sentono e fanno rumore.

Campobasso di Formia 5 Brutta brutta prova per il fischietto molisano che estrae gialli decisamente troppo forzati, inverte molte rimesse e trasforma giusti calci d’angolo in rimesse dal fondo. Il giallo assegnato a Ientile, che provoca poi l’espulsione di Bianchi, è esagerato, così come quello sventagliato a Menegazzo dopo soli 10 minuti. Una direzione simile non fa bene neanche ai 22 in campo che, già nervosi per il peso della gara, danno il via ad una semi rissa per un giallo estratto con poca sicurezza.


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