17 Maggio 2021

Breno-Seregno Serie D: agli Spartans basta Alessandro dal dischetto per i tre punti, fuga a più cinque dalla Casatese

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Alla capolista Seregno basta il rigore trasformato dal proprio bomber Alessandro nei primi minuti per ottenere i tre punti in casa di un Breno quanto mai arrembante e in buono stato di forma. La squadra di Tacchinardi ha espresso un buon gioco e per larghi tratti della gara è sembrata vicina al pareggio, sulla strada ha però trovato un Lupu in gran giornata che con più di un intervento provvidenziale è riuscito a mantenere la propria porta inviolata. Rientrati Brancato e Ndiour Tacchinardi schiera un 4-3-1-2, nuovo assetto che la formazione granata sembra aver sostituito al precedente 3-5-2. Gli ospiti invece si schierano con il classico 3-5-2 abbottonato che fa della sua forza la capacità realizzativa dei due terminali offensivi Alessandro e Ricciardo.

Alessandro dal dischetto. Partita che si sblocca subito: dopo soli 5 minuti gli ospiti guadagnano un calcio di rigore abbastanza dubbio in tempo reale ma che al replay invece c’è. Alessandro batte il calcio d’angolo dalla parte destra del campo, sul colpo di testa tentato da Borghese la palla sbatte contro la mano di Brancato in marcatura e l’arbitro concede la punizione dagli undici metri. Dal dischetto si presenta Alessandro che non sbaglia e insacca la palla alla destra del portiere, che intuisce ma non riesce ad opporsi alla conclusione forte e angolata. Nonostante il gol subito sostanzialmente alla prima occasione utile il Breno non si scoraggia affatto anzi, prende in mano la partita alla ricerca del pareggio. La prima occasione per i padroni di casa è di Carminati, pescato bene da Goglino, che però da distanza ravvicinata non riesce ad inquadrare la porta. Al quarto d’ora Goglino dà spettacolo in mezzo al campo dribblando tre avversari, giunto ai trenta metri dalla porta avversaria apre per Triglia che con uno stop a seguire si trova davanti al portiere, ma è tutto fermo perché l’assistente ha alzato la bandierina. Segnalazione che lascia ben più di qualche dubbio ai padroni di casa. Dopo venti minuti di solo contenimento il Seregno torna a farsi vedere in avanti: sugli sviluppi di un calcio d’angolo a sfavore, Zoia s’invola percorrendo tutta la fascia destra, giunto nei pressi dell’area di rigore avversaria viene steso da Brancato. La punizione dai venti metri viene battuta dal solito Alessandro il cui destro scavalca bene la barriera ma esce di un paio di metri alla destra del portiere. Alla mezz’ora la prima grande occasione per i padroni di casa: Lordkipanidze, oggi in gran spolvero, dialoga bene a sinistra con Ndiour, gira per Sampietro che di prima imbuca per Melchiori, il numero dieci impegna Lupu con un bel diagonale. Ancora Lordkipanidze  si mette in evidenza con l’ennesima grande percussione iniziata dalla trequarti e conclusa al limite dell’area con una conclusione forte ma alta sopra la traversa di oltre un metro. A tempo scaduto il Breno ha un altra buona occasione: Goglino si guadagna una punizione pericolosa al limite dell’area, sulla palla va Melchiori che impegna ancora Lupu in una parata plastica. Termina dunque per 0-1 il la prima frazione di gara.

 

 

 

Lupu show. Seconda frazione di gara che ricomincia con lo stesso assetto tattico della prima. Dopo pochi minuti Brancato tenta l’incornata sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma la conclusione è debole ed è facile per Lupu intervenire. Al ’12 esce Sampietro per Gambaretti, cambia così l’assetto tattico con Brancato che passa in mezzo al campo e Gambaretti che va a posizionarsi nel cuore della difesa di casa. Passati da poco i venti minuti della ripresa arriva la prima vera occasione in un secondo tempo decisamente meno divertente del primo: Goglino guadagna una punizione in posizione defilata sulla sinistra, batte Lordkipanidze che invece di tentare il cross lascia partire un destro violento che costringe Lupu alla risposta coi pugni. Alla mezz’ora Lupu si esalta sugli sviluppi di un calcio d’angolo deviando la conclusione in tuffo di Triglia,  nonostante fosse molto angolata viene respinta con davvero una gran risposta, bella per coefficiente di difficoltà e stile. Di li a poco ancora Lupu salva ancora i suoi respingendo la conclusione ravvicinata di Gambaretti che dimostra come fare gol non sia decisamente il suo mestiere, dall’area piccola infatti ha calciato forte ma sostanzialmente addosso all’estremo difensore avversario che si è potuto opporre con il corpo. Nonostante l’impegno i padroni di casa non riescono più a rendersi pericolosi se non all’ultimo minuto, Libertazzi dialoga bene con Triglia, che lo mette davanti alla porta, sicuramente l’attaccante avrebbe potuto fare meglio ma è prodigioso l’intervento di Borghese che riesce a recuperare la posizione e deviare la conclusione in fallo laterale, intervento che vale quanto un gol.

 

 

 

Finisce dunque per 0-1 una partita tesa fino all’ultimo, probabilmente il Seregno forte del vantaggio acquisito ha scelto di risparmiare le forze e gestire il risultato visto l’atteggiamento assolutamente passivo dimostrato per tutta la partita. Breno che avrebbe meritato il pareggio per impegno e qualità del gioco ma che non è riuscito ad essere cinico una volta arrivato sotto porta.

 

 

 

 

IL TABELLINO

 

Breno Seregno  0 1
RETI: ‘6 rig. Alessandro
BRENO(4-3-1-2): Tota 6, Carminati 6, Ndiour 6.5, Tagliani 6, Goglino 6, Lordkipanidze 7, Melchiori 5.5  Triglia 6.5, Mondini 5.5 (36′ st Libertazzi sv) Sampietro 5.5 (12’st Gambaretti 6), Brancato 5.5. A disp. Serio, Morandini , Galati, Nolaschi, Manzoni, Trovadini, Faye. All. Tacchinardi 6.
SEREGNO(3-5-2): Lupu 7.5, Zoia 6.5, Bonaiti 6, Ricciardo 5.5 (29′ st Labas sv), Alessandro 7, Jimenez 6, Bruzzone 6, Aga 5.5 (16’st Zanon 6) , Invernizzi 5.5 (43’ st Piccinocchi sv), Ferrari 6, Borghese 7. A disp. Colantonio, Tentoni, Pozzoli, Mantegazza, Mihaljevic, Lazzaroni. All. França 6.
ARBITRO:Casalini di Pontedera 6
ASSISTENTI: Ivanavich di Genova e Mastrosimone di Roma.
AMMONITI:Brancato (B), Bruzzone (S), Aga (S), Zoia (S), Lupu (S), Labas (S), Bonaiti (S).

 

 

 

 

LE PAGELLE

 

BRENO
Tota 6 Dopo il gol subito esce praticamente di scena, sono state infatti davvero pochissime le occasioni che lo hanno visto impegnarsi nel corso dei novanta minuti.
Carminati 6 Buona gara, ordinato e preciso sia in fase offensiva che difensiva.
Ndiour 6.5 Nel primo tempo fa su e giù per la fascia come un trenino, come è logico cala nella ripresa ma sicuramente la sua è una prestazione largamente positiva.
Tagliani 6 Regista arretrato della squadra, sbaglia poco in fase offensiva e tenta spesso e volentieri l’imbucata per il compagno.
Goglino 6 Alterna sprazi di gran classe a qualche pallone perso di troppo. Comunque una prestazione positiva vista anche l’entità dell’avversario.
Lordkipanidze 7 Di gran lunga il migliore dei suoi, palla al piede è davvero difficile fermarlo ed infatti è lui a guidare la carica per gran parte della partita.
Melchiori 5.5 Fumoso, ha più di un’occasione per fare male agli avversari gonfiando la rete ma non riesce a sfruttarle, oltre questo bisogna anche considerare che oggi non ha giocato esattamente nella sua posizione abituale, che sarebbe dietro le punte, bensì da attaccante vero.
Triglia 6.5 Il più pericoloso del trio d’attacco,abilissimo nel passare da spalle alla porta a progressione in un battibaleno, salta secco sempre almeno un avversario. Peccato che spesso si trovi isolato o che i suoi palloni messi in area non trovino nessuno a raccoglierli.
Mondini 5.5 Sottotono, non trova i tempi giusti per inserirsi e mettere in difficoltà la retroguardia avversaria.
43′ st Libertazzi sv
Sampietro 5.5 Spesso avrebbe dovuto accelerare la giocata dando più ritmo alla squadra o trovando imbucate rasoterra, troppe le volte in cui non ha fatto la scelta più giusta anche a costo di prendersi dei rischi.
12′ st Gambaretti 5 Sulla sua prestazione pesa più che altro il gol sbagliato, non è un attaccante ma uno della sua esperienza non deve commettere errori simili.
Brancato 5.5 Procura un rigore in una maniera goffa, ma sicuramente la dea bendata non lo ha aiutato. Da centrale di difesa a regista cambia poco per lui, la prestazione c’è.
All. Tacchinardi 6 La squadra ha sicuramente fatto una grande prestazione per qualità e quantità riuscendo a mantenere alti per tutta la durata della gara. Peccato non essere riusciti a concretizzare nessuna della occasioni create.

 

SEREGNO
Lupu 7.5 Per di stacco il migliore in campo. Nel giro di un minuto compie prima un vero miracolo sul colpo di testa di Triglia, e poi è bravo ad opporsi con il corpo alla conclusione ravvicinata di Gambaretti. Un plauso ulteriore per le numerose uscite molto al di fuori dell’area in stile portiere moderno.
Zoia 6.5 Una progressione nel primo tempo pazzesca, da area ad area praticamente. Per il resto una gara ordinata e decisa, fa il suo per mantenere il vantaggio guadagnato dai suoi dopo pochi minuti.
Bonaiti 6 Deciso e sicuro concede ben poco agli avversari nonostante la pressione prolungata.
Ricciardo 5.5 Gara difficile per lui, dopo il vantaggio si trova isolato a fare pressing e fatica a dialogare con Alessandro in quanto viene marcato stretto dai difensori.
29’st Labas sv
Alessandro 7 Realizza il rigore che vale tre punti ed è questa la cosa più importante. Partita non certo brillantissima ma con lampi di classe improvvisi, c’è un motivo se è il bomber della squadra.
Jimenez 6 Tanta corsa e sostanza in mezzo al campo, fatica molto nel primo tempo a trovare le giuste distanze ma nella ripresa va molto meglio e la squadra ne beneficia.
Bruzzone 6 Partita volta più al contenimento che altro, va bene così era ciò che richiedeva la situazione.
Aga 5.5 Esce molto stanco dopo pochi minuti della ripresa, Lordkipanize lo ha ammattito con i suoi strappi probabilmente. Da rivedere la sua posizione ma gara non totalmente da buttare.
’16st Zanon 6 Fa leggermente meglio di Aga anche perché più fresco, oggi però non era affatto facile subentrare.
Invernizzi 5.5 Anche lui disputa una gara di grande sacrificio volta a conservare il vantaggio acquisito, prestazione però tutt’altro che esaltante.
43’st Piccinocchi sv

Ferrari 6 Quando la squadra riesce a ripartire è spesso merito delle sue giocate, un po’ evanescente ma ci sta visto l’atteggiamento generale della squadra.
Borghese 7 Il gol salvato all’ultimo minuto potrebbe valere una grossa fetta di scudetto, come se non bastasse si procura il rigore e sforna la solita prestazione da leader.
All. França 6 Massimo risultato con il minimo sforzo, i campionati si vincono grazie ai punti guadagnati anche non giocando meglio dell’avversario. Da quando c’è lui sono sette i risultati utili consecutivi, di cui un solo pareggio.

ARBITRO
Casalini di Pontedera 6 
Fischia un rigore la cui chiamata richiede grande personalità, ma a volte prende decisioni discutibili nel corso della gara. Tutto sommato però la sua conduzione della gara è sufficiente.


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