9 Agosto 2020 - 11:04:19

Calvina Serie D: Michele Florindo ha firmato il rinnovo del contratto

Le più lette

Santhià Promozione: primo raduno granata e presentazione degli ultimi acquisti

«Siamo cresciuti come squadra e come società, in questa stagione che va ad iniziare cresceremo ancora su altre cose»....

Castellazzo, Nobili al posto di Adamo in panchina

D'un tratto il Castellazzo diventa l'ultima panchina di Eccellenza a registrare uno scossone. Dopo due anni la strada di...

Juventus Primavera, il Monza si aggiudica l’amichevole estiva

La Juventus Primavera torna in campo per preparare l'ottavo di finale di Youth League contro il Real Madrid del...

Michele Florindo ha trovato l’accordo con la Calvina e ha firmato il rinnovo del contratto che lo legherà alla panchina della prima squadra anche nella prossima stagione. Un passo importante che si respirava nell’aria, ma che nella giornata odierna ha trovato la conferma ufficiale, come riporta il comunicato ufficiale uscito sul sito della società. Continuerà quindi anche durante la stagione 2020/2021 il percorso di Michele Florindo sulla panchina della Calvina in Serie D. Un percorso cominciato agli inizi di ottobre, quando il tecnico ha preso in mano la squadra sul fondo della classifica a secco di punti  dopo sei giornate di campionato. Il suo impatto sull’intero ambiente è stato devastante e, in appena cinque mesi di lavoro, ha spinto la squadra al terzo posto, con un ritmo da record che ha permesso alla Calvina di collezionare 41 punti in 19 partite.

«Sono molto felice di aver prolungato la mia permanenza in una società che, prima di tutto, ha dimostrato di essere una famiglia. – ha detto Florindo sul sito della squadra – Ci sono persone di altissimo livello in tutti i ruoli importanti, sono come dei top player. Qui mi sono sempre sentito apprezzato, mi hanno fatto sempre sentire importante, stare bene è fondamentale per poter rendere al meglio. Sono un allenatore fortunato. Il rapporto non si è interrotto in questi mesi di lockdown, siamo sempre rimasti in contatto, pronti a reagire qualsiasi fosse stata la decisione della Federazione, se riprendere o sospendere. Avuta la certezza dello stop ai campionati la società ha dato un segnale forte: hanno sempre dimostrato di avere le idee chiare ed organizzarsi prima degli altri penso sia un vantaggio. Non so come sarà quando torneremo in campo, immagino che nel primo periodo ci si dovrà giustamente attenere a comportamenti influenzati dall’emergenza sanitaria, ma spero che il prima possibile si torni a vivere il calcio insieme, quello fatto di abbracci in campo, di tifo sugli spalti, di vita di spogliatoio. Il ritorno alla normalità ci permetterà di riappropriarci dell’essenza di questo sport. Quello che abbiamo fatto nella passata stagione è stato eccezionale ma il bello del calcio è anche il fatto che ti permetta di rifarti; sono consapevole che non sia scontato che ripartiremo da lì, dai risultati ottenuti, dall’entusiasmo delle vittorie, anzi, si dovrà ricominciare daccapo, tutti a quota zero, senza vantaggi o ritardi, servirà tornare a mangiare il campo e ricostruire le motivazioni che ci avevano permesso di rimontare. Per me questa è una grande sfida, mi dà grandi stimoli».

Il Presidente Roberto Marai ha detto: «Il motivo per cui abbiamo proposto il rinnovo è lì da vedere, i risultati hanno parlato per lui, lui è l’artefice principale del bellissimo campionato che stavamo conducendo, senza nulla togliere agli altri interpreti, perché senza unità d’intenti, andata affinandosi di settimana in settimana, nulla di questo sarebbe stato possibile. Il suo arrivo ha cambiato le cose, c’è stata la sferzata di cui avevamo bisogno, poi gli interventi del mercato invernale sono serviti a dare maggior tranquillità e aumentare le possibilità di raggiungimento dell’obiettivo salvezza, che comunque a fine andata non era ancora scontato. Michele è entrato in ogni decisione presa, è una persona molto pratica, affidabile e partecipe e riesce sempre a mantenere un atteggiamento positivo, cosa importantissima. Naturale per noi ripartire da lui, con lui. Una scelta condivisa da tutti i membri del direttivo: io, l’amministratore delegato Luca Ariano, il direttore generale Stefano Tosoni e quello sportivo Eugenio Olli. Con questi ultimi tre e il mister ci siamo incontrati giovedì scorso, abbiamo trascorso insieme un lungo pomeriggio, condiviso tante considerazioni, fino ad arrivare ad un accordo che ha lasciato soddisfatte tutte le parti. La nostra volontà è quella di costruire attorno a Florindo una squadra di grande livello che possa fare un ottimo campionato, ma parlare adesso è prematuro perché non conosciamo come e quando ripartiremo, quanti sponsor ci sosterranno, come si muoveranno i nostri competitor e quali offerte potranno arrivare ai nostri giocatori da parte di altre squadre. Mi piacerebbe confermare l’intera rosa, ma so che non dipenderà solo da noi: terremo chi è contento di rimanere e chi accetterà una nostra proposta che inevitabilmente sarà ridimensionata, in base alle difficoltà economiche che stiamo tutti attraversando. Il nostro budget rimane certo e stabile, la base per ripresentarci a questi livelli esiste già, se poi riusciremo ad instaurare nuove sinergie sarà ancora meglio. Credo che ci siamo costruiti una solida credibilità, poi vedremo quali scenari ci proporrà la Federazione. Ribadisco che troverei scandalosa da parte loro la richiesta di una tassa di iscrizione per la prossima stagione, dopo aver interrotto la precedente e nelle condizioni nelle quali tutte le società dilettantistiche versano. Spero che anche nella composizione dei gironi tengano conto delle distanze, vorrei ci muovessimo solo tra Lombardia e Veneto e al limite alta Emilia, evitando la Romagna. Vedremo».

Anche il Direttore Sportivo Eugenio Olli ha espresso il suo entusiasmo per l’accordo trovato con il tecnico: «Questa decisione sgombra ogni dubbio sulla nostra convinzione di continuare con questo progetto, anche se in questi ulitimi mesi il mondo è cambiato. C’è la volontà di continuare insieme e infatti il nucleo direttivo è rimasto invariato. Il mister ci ha convinti primariamente con quanto fatto sul campo, inutile girarci intorno. Ma con lui è nato un gran rapporto anche al di fuori, è stato tanto abile sul terreno di gioco con calciatori e staff quanto ad inserirsi all’interno della società. Ci siamo trovati, abbiamo definito i dettagli, ma sapevamo che l’epilogo sarebbe stato positivo: quando si condivide la stessa visione tutto scorre liscio».

Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli