12 Maggio 2021

Chieri-Folgore Caratese Serie D: Benassi e Valenti, scatto salvezza degli azzurri

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Il Chieri si rialza e torna a vincere. Benassi in avvio e Valenti nella ripresa stendono una Folgore Caratese che non riesce a vendicare il 0-3 dell’andata confermando la tradizione positiva di Cristian Viola che, quando è stato chiamato a sostituire Marco Didu ha ottenuto 7 punti. Sei proprio contro i brianzoli di Emilio Longo. Una vittoria fondamentale per i collinari che allontanano la zona playout a cui si erano pericolosamente avvicinati negli ultimi turni. I lombardi, ancora una volta, non riescono a dare continuità nel loro assalto alla zona playoff.

Muraglia
Chieri. Il match fin dalle prime battute è molto elettrizzante con gli ospiti brianzoli in maglia blu che dimostrano fin da subito la loro organizzazione e la loro padronanza del gioco e  col passare dei minuti conquistano sempre più yard e accerchiando i ragazzi di Didu, oggi sostituito dal vice Viola, nella propria trequarti campo, lasciando i poveri Valenti e Ravasi nella morsa di due ossi duri come Monticone e De Rosa che nel primo quarto d’ora non indietreggiano di un centimetro, vincono tutti i duelli aerei e grazie al baricentro molto alto sulla linea di centrocampo, permettono alla squadra di portare il pressing nei pressi all’area avversaria. La prima azione è di marca Folgore con una bella combinazione sull’out di destra fra Cozzari e Macrì, con quest’ultimo che dal fondo effettua un traversone sul quale arriva uno scaltro Ngom, che si libera della stretta marcatura di Conrotto, taglia sul prima palo e gira verso la porta difesa da Marenco, ma la conclusione è debole e sporca e non impensierisce più di tanto l’estremo difensore in casacca gialla. Che si distende comodamente sul fianco e blocca. Questa è praticamente l’unica occasione creata da azione manovrata dei ragazzi di Longo che si fanno pericolosi per lo più da calcio piazzato con De Rosa e Di Stefano ma il numero uno del Chieri risponde sempre con sicurezza e con le folate individuali di Mamadou Ngom e Davide Macrì che però non sortiscono alcun pericolo.
Sì perché la partita la fa la Folgore: dominio territoriale schiacciante e possesso palla di gran lunga a favore degli ospiti, ma d’altra parte il Chieri non sembra subire gli attacchi, ma anzi è ben messo in campo forte di una grande organizzazione e solidità difensiva con quasi sempre 11 giocatori dietro la linea della palla, ma sempre pronti a ripartire velocemente cercando di cogliere impreparata la difesa sbilanciata della Folgore.
Un chiaro esempio è la doppia occasione dei padroni di casa che al 20’ nel giro di un giro d’orologio vanno vicini al vantaggio prima con una volèe di Benassi che finisce sul fondo e poi con Gerbino che non concretizza il brutto posizionamento della difesa brianzese, proprio dagli sviluppi di un rinvio dal fondo di Bertozzi, e spara addosso a Bertozzi che risolve la situazione.
Il Chieri cresce e prende sempre più coraggio aggredendo alto la Folgore. Al 22’ i padroni di casa si conquistano un buon calcio di punizione nella trequarti avversaria. Sulla mattonella si presenta Daniele Ferrandino, col suo mancino educatissimo, ma il suo traversone in area è allontanato dalla retroguardia Caratese, ma la palla viene tenuta in gioco da De Letteriis che scarica per il contro cross di Gerbino che trova sul secondo palo l’inserimento di Ferrandino, sponda del numero 11 sui piedi di Benassi che con una girata di prima intenzione col piede debole fredda Bertozzi, forse preso in controtempo, e porta in vantaggio il Chieri. Esultanza rabbiosa dei ragazzi in maglia rossa e di tutta la panchina a dimostrazione dell’importanza del gol.
La Folgore sembra subire il colpo dopo una prima parte di tempo dominata, il Chieri continua col suo piano, con quella strategia studiata in settimana da Didu, squadra compatta, chiusa e organizzata in 30 metri senza dare spazi a Ngom, Drogba e Macrì per inventare e diventare pericolosi. È una Folgore spento e demoralizzato con diversi giocatori che allargano le braccia e senza idee. La formazione lombarda trova anche il gol del pareggio col solito Ngom che dopo un tiro respinto dalla difesa di Macrì si impossessa del pallone, supera Marenco e insacca ma viene annullato tutto per un fuorigioco evidente.
La decide Valenti. Viola negli spogliatoi incoraggia i suoi, quello che alla vigilia sembrava un’impresa disperata adesso sembra più che mai raggiungibile e a portata di mano. Il Chieri rientra in campo sempre più convinto e col coltello fra i denti e parte subito all’attacco: al 3’ Valenti pareggia il conto dei gol annullati sempre per fuorigioco.
Il clima si fa sempre più nervoso, la posta in palio è molto importante e fa gola a entrambe le squadre, la partita diventa sempre più fallosa e spezzetta, seppur corretta grazie all’ottima direzione del signor Di Renzo che estrae pochissimi cartelli e facendo sì che la partita no si incattivisca. Ma la tensione è palpabile sia in campo che fuori: se nel primo tempo il Presidente Criscitiello era scatenato ad incitare i suoi ragazzi verso la vittoria, ora sta seduto al suo posto senza dire una parola vedendo la squadra andare sempre più vicino verso la sesta sconfitta in campionato.
La Folgore prova a rialzare la testa con Ngom che scatta sul limite del fuorigioco, il suo inserimento viene premiato dal compagno, ma la si allarga troppo vedendo la specchio di porta restringersi sempre di più, ma calcia comunque col destro il tiro rasoterra passa sotto le gambe di Marenco, che però la tocca quel tanto che basta per deviarla in corner e salvare il risultato.
Il registro non cambia rispetto al primo tempo col Chieri racchiuso nella sua metà campo pronte a pungere in contropiede e la Folgore Caratese col pallino del gioco in mano che si traduce in un possesso sterile che non crea nessun pericolo se non con una conclusione dalla lunga distanza di Davide Di Stefano disinnescata facilmente dall’estremo difensore Chierese.
I ragazzi di Viola però non si accontentano e continuano a spingere ogni qualvolta ne hanno l’occasione, vincono sempre più duelli a centrocampo e arrivano prima sulle seconde palle, come in occasione del gol del 2-0: Sangiorgi recupera nella trequarti avversaria un pallone nella terra di nessuno, controlla, alza la testa e disegna una lancio millimetrico al di sopra della linea difensiva per l’inserimento vincente di Valenti che tiene a debita distanza il difensore avversario e si presenta a tu per tu con Bertozzi battendolo col sinistro. Il gol manda in estasi tutto l’ambiente rosso-celeste e lancia il Chieri a più 4 dalla zona playout.
Brutta battuta d’arresto per la Folgore che raccoglie 0 punti nelle sfide contro il Chieri e vede allontanarsi fino a mercoledì l’obbiettivo promozione passando dai playoff.

IL TABELLINO

CHIERI-FOL.CARATESE 2-0
RETI: 22′ Benassi (C), 27′ st Valenti (C).
CHIERI (3-5-2): Marenco 6, Dalmasso 6.5, Pautassi 6.5 (14′ st Della Valle 6), Sangiorgi 6.5, Conrotto 6, De Letteriis 5, Benassi 7 (42′ st Ozara), Gerbino 6.5 (24′ st Mosole 6.5), Valenti 7 (37′ st Pedrabissi sv), Ravasi 6, Ferrandino 7 (34′ st Spera sv). A disp. Finamore, Pezziardi, Barcellona, Bianco. All. Viola 6.5.
FOL.CARATESE (4-3-3): Bertozzi 5.5, Ciko 5, Monticone 5, Ngom 6, Macrì 5.5 (1′ st Tronco 5.5), Cozzari 6, Drogba 5.5 (1′ st Finessi 6), Kaziewicz 5.5, Di Stefano 5.5, Derosa 5.5, Cacciatori 5.5 (32′ st Kamal 6). A disp. Pizzella, Alabiso, Paoluzzi, Buono, Troiano, Schiavina. All. Longo 5.5.
ARBITRO: Di Renzo di Bolzano 6.5.
COLLABORATORI: Zanon di Vicenza e Petarlin di Vicenza.
AMMONITI: Cacciatori[01] (F), Marenco[99] (C).

LE PAGELLE

Chieri
Marenco 6
Gara attenta. Dà sicurezza a tutta la retroguardia grazie ai suoi interventi puliti. Provvidenziale in occasione del salvataggio su Ngom nel secondo tempo.
Dalmasso 6.5 Difensore arcigno. Nel primo tempo rimane attaccato a Drogba non lasciandogli toccare palla, nel secondo si appiccica a Ngom e diventa la sua ombra
Pautassi 6.5 Partita in salita la sua vista la condizione fisica precaria. Inizio sotto pressione per via delle scorribande di Macrì e Cozzari ma prende coraggio inizia a spingere a tutta fascia creando diverse opportunità diverse occasioni da gol per i suoi che partono dal suo suo mancino.
14′ st Della Valle 6 Il terzine sinistro classe ’99 festeggia al meglio con una vittoria la 100esima presenza in maglia Chieri. Ingresso che non fa rimpiangere Pautassi ma di fronte non trova avversarsi con lo possono impensierire.
Sangiorgi 6.5 Diga e cervello della squadra, ottimo schermo davanti alla difesa. Il suo compito e quello di mettere ordine e smistare la manovra del Chieri. Assist al bacio per Valenti in occasione del secondo gol.
Cerotto 6.5 Solita gara di esperienza e grinta per il capitano rosso-celeste. Nel primo tempo si sgancia spesso dalla difesa a 3 per spingere e creare occasioni. Nella seconda frazione a compiti prettamente difensivi contro gli attaccanti della Folgore.
De Letteriis 6 Ordinato e preciso. Nel primo tempo riesce a contenere benissimo Macrì insieme a Pautassi. Si comporta benissimo per tutti i 90 minuti come tutta la retroguardia Chierese.
Benassi 7 il binario di destra è roba sua sovrasta cacciatori per tutti gli 87 minuti giocati il gol è una perla da incorniciare che apre le danze alla vittoria del Chieri. (47′ st Ozara s.v.)
Gerbino 6.5 giocatore box to box il classe 2002 da futuro luminoso a tecnica grinta e gamba in grado di strappare in due la squadra avversaria.
24′ st Mosole 6.5 E’ il più piccolo in campo, classe 2004, ma la sua qualità non si discute. Corsa e grinta a disposizione della squadra come quando rimedia una pallonata in faccia, non fa una piega e riprende la sua corsa dopo un calcio di punizione.
Valenti 7 primo tempo opaco è solo contro i difensori della Folgore e a vita difficile Pro lotta e fa sportellate per la squadra il gol che chiude le danze è un mix di esperienza talento e senso della posizione davvero bomber (37′ st Pedrabissi s.v.)
Ravasi 6 Nel primo tempo è il più vivo dei suoi in attacco ma non riesce a pungere con ci si dovrebbe aspettare dal miglior marcatore della squadra. Apre il secondo tempo con un tacco illuminante che lascia a bocca aperta tutti, ma la sua giocata non viene sfruttata a dovere dai compagni.
Ferrandino 7 Mancino educatissimo. Nel primo tempo le azioni partono tutte dal uso piede: azione sulla destra e cambio di gioco illuminante per Pautassi per creare superiorità numerica sulle fasce. Si incarica di tutti i calci piazzati come in occasione del gol del primo vantaggio che porta al suo assist per Benassi. Esce stremato fra gli applausi. (34′ st Spera s.v.)
Viola 6.5 
Non riesce a star fermo un attimo. E’ tarantolato, sente troppo la partita e trasmette questa voglia di vincere ai suoi ragazzi. 7 punti in 3 gare contro Gozzano e Folgore sono un bottino da ottimo allenatore.

Folgore Caratese
Bertozzi 5.5 Partita per certi versi deludente quella dell’estremo difensore. In occasione dei 2 gol poteva fare di più, nel primo viene preso in controtempo ma il tiro era diretto sul suo palo, nel secondo non copre bene la porta e per Valenti è un gioco da ragazzi.
Ciko 5
Sottotono come tutto il centrocampo Caratese. Non riesce a far da filtro tra attacco e difesa, poco propositivo e coraggioso i fase di impostazione. Nel secondo tempo viene retrocesso in mezzo ai 2 centrali per cercare di essere più offensivi.
Monticone 6
Il capitano è uno dei pochi che si salva ed esce a testa alta dal campo a fine gara. Non perde praticamente mai un duello aereo contro Ravasi e Valenti, ma forse si lascia superare troppo facilmente dall’assist di Sangiorgi nel gol del 2-0.
Ngom 6
E’ il più vivo dei suoi. Regge da solo il peso dell’attacco facendo a sportellate prima con Conrotto, che lo stende in almeno 3 occasioni nel primo tempo per non lasciarsi superare, e poi con Dalmasso. 
Macrì 5.5
Comincia bene la partita duettando a memoria con Cozzari e mettendo in difficoltata un Pautassi non al meglio e De Letteriis un po’ in ritardo all’inizio. Poi si spegne definitavamente e non riesce a trovare più la giocata.
1′ st Tronco 5.5 Prende il posto di Macrì ma non riesce a sortire il risultato sperato da Longo. Viene arginato troppo facilmente da Della valle e lo stesso De Letteriis che gli prende subito le misure
Cozzari 6
Ultimo baluardo ad arrendersi a centrocampo. Il migliore insieme a Ngom e capitan Monticone. Prova ad inventare con le sue ottime qualità ma non è molto ispirato e in più non si intende con i compagni.
Drogba 5.5
Comincia molto bene la partita come tutta la squadra. Viene più volte preso di mira dalla retroguardia rosso-celeste che non gli permettono di girarsi e puntare la porta ma solo di scaricare sui compagni.
1’st Finessi 6 Si prende il posto di Ngom sulla sinistra. Prova ad inventarsi qualcosa partendo da lontano ma arriva scarico in zona gol. E’ sua l’ultima occasione Caratese con una rovesciata debole che viene parata facilmente da Marenco.
Kaziewicz 5.5
Il terzino classe 2000 viene preso di mira dagli attacchi di Pautassi, Gerbino e Ravasi senza farsi valere. Poco propositivo in attacco, poche sovrapposizioni e poco coraggio nel cercare la giocata.
Di Stefano 5.5
E’ molto pericoloso quando ha il pallone fra i piedi e quando si incarica dei calci di punizione a cui riesce a dare una traiettoria molto tagliata che però non sorprende mai Marenco. Perde il duello con Ferrandino che agisce nella sua zona.
De Rosa 5.5
Mancino molto educato a cui vengono affidato il compito di costruire e provare ad inventare dal basso, ma il Chieri è troppo ben chiuso dietro. Anche i suoi calci di punizione non incidono venendo respinti dalla retroguardia di casa.  
Cacciatori 5.5
Nel primo tempo si trova a suo agio con Ngom ma commette troppi errori di concentrazione e leggerezza. Spinge poco sulla corsia di sinistra nonostante Ngom gli lasci lo spazio per sovrapporsi, ma d’altra parte deve tenere a bada uno scatenato Benassi in giornata di grazia.
32′ st Kamal 6 Il suo ingresso dà un po’ di brio alla squadra, si dà da fare ma Della Valle gli prende le misure.
Longo 5.5 I suoi oggi erano senza passione e grinta. Non c’è stato quel piano B in grado di raddrizzare la partita o con l’inserimento di un uomo dalla panchina o provando a cambiare le carte in tavola. Passo indietro della squadra.

 


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