12 Maggio 2021

Città di Varese-Lavagnese Serie D, Rossini al sesto di recupero beffa i biancorossi

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Nella conferenza della vigilia l’allenatore del Città di Varese Ezio Rossi l’aveva detto chiaro che sarebbe iniziato un “nuovo” campionato per i biancorossi dopo i quarantadue giorni di pausa forzata a causa della quarantena. E la “prima” del torneo finale (14 partite in 55 giorni) non è andata come avrebbero meritato i biancorossi che, ancora una volta in stagione, hanno visto evaporare una meritata vittoria in pieno recupero. Dopo la beffa con il Chieri questa volta è andata ancora peggio visto che i tre punti sono evaporati al sesto minuto di recupero e sull’ultimo assalto ospite. Cross dalla destra di Oneto, palla mancata in uscita da Lassi e Rossini appostato sul secondo palo trova il 2-2 dopo che il Città di Varese aveva mancato il colpo del ko tre volte.

Ezio Rossi, dopo i quarantadue giorni di pausa forzata, sorprende tutti disegnando il Città di Varese con il 3-5-2 (l’unica uscita precedente con questo modulo fu a Bra lo scorso gennaio) che vede il ritorno tra i pali di Lassi dopo oltre due mesi, il ritorno in mezzo al campo di Donato Disabato 186 giorni dopo l’infortunio con il Pont Donnaz e l’attacco inedito composto dai mobili Minaj e Mamah. Modulo di gioco pensato per “sorprendere” la Lavagnese e, anche, per le assenze pesanti di elementi di peso come Balla, Otelè ed Ebagua (in panchina ma con pochi minuti nelle gambe).
Sul fronte Lavagnese il tecnico Cristiano Masitto vuol dare continuità al momento positivo dei suoi che nelle ultime sei uscite ha portato 14 punti (tra cui la vittoria con il Gozzano e il pareggio con la Castellanzese). 4-2-3-1 il modulo varato da Masitto che punta molto sulla ritrovata solidità difensiva, palle inattive e la capacità degli esterni Addiego Mobilio (ex Città di Varese) e Rovido di accompagnare Buongiorno e Solinas.

E il Città di Varese, dopo una decina di minuti iniziali in cui ha corso qualche brivido per i due calci d’angolo consecutivi e la conclusione di Buongiorno dai venti metri, si è reso pericoloso con la sgroppata di Minaj partito dalla sinistra. Il match si sblocca al 25′ ad opera di Disabato che, dagli undici metri spiazza Boschini sul penalty concesso per il tocco di braccio di Alluci sulla conclusione ravvicinata di Gazo. Pochi minuti più tardi e la Lavagnese vede accordarsi il penalty per il contatto tra Nicastri e Oneto, con Buongiorno che trova il pareggio nonostante Lassi riesca a sfiorare il pallone. Al 34′ grande occasione per il Città di Varese con il generoso Elios Minaj che, dopo aver intercettato il pallone di Scorza indirizzato per il proprio portiere, viene “sporcato” dall’uscita bassa di Boschini e poi serve Mamah che è murato sulla conclusione; dal calcio d’angolo seguente arriva il gol del 2-1 di Alessandro Capelli che, dal limite, scocca un destro che si infila a fil di palo. Vantaggio meritato per i biancorossi che, prima dell’intervallo, vanno a pochi millimetri dal 3-1 con Minaj che – dopo un flipper in area e il servizio di Polo (subentrato al posto di Mamah, out per infortunio) – colpisce la traversa dall’area piccola.
Nella ripresa il Città di Varese parte come aveva terminato il primo tempo e dopo cinque minuti c’è un contatto sospetto tra Oneto e Gazo in area ma l’arbitro Papale di Torino decide di lasciar proseguire il gioco. La Lavagnese, nel momento di massimo di massimo sforzo tra il 10′ e il 20′ ci prova con l’ex Addiego Mobilio e Oneto (fendente velenoso che si perde di poco) ma poi è il Città di Varese ad avere buone occasioni con Capelli e, soprattutto, Minaj che tra il 24′ e il 27′ prima è chiuso in extremis da Rossini e poi dai riflessi di Boschini.

IL TABELLINO

Città di Varese-Lavagnese 2-2
RETI (1-0, 1-1, 2-1, 2-2):
24′ rig. Disabato (C), 30′ rig. Buongiorno (L), 36′ Capelli (C), 51′ st Rossini (L).
CITTÀ DI VARESE (3-5-2): Lassi[00] 5, Quitadamo 6.5, Parpinel[01] 7, Romeo 6, Disabato 7 (17′ st Rinaldi 6), Capelli 7, Nicastri[02] 6 (23′ st Marcaletti[02] sv, 31′ st Dellavedova[02] sv), Mamah 6 (38′ Polo 6), Mapelli 6.5, Gazo 6.5, Minaj[01] 6.5 (31′ st Aprile[99] sv). A disp. Siaulys[99], Beak[01], Scampini, Ebagua. All. Rossi 6.5.
LAVAGNESE (4-2-3-1): Boschini[01] 7.5, Oneto 7, Scorza[03] 5 (32′ st Bei[02] sv), Avellino 6.5, Rossini 7.5, Alluci 6.5, Rovido[00] 6 (14′ st Romanengo[00] 6), Basso[99] 6, Buongiorno 7 (27′ st D’Orsi 6), Addiego Mobilio 6 (45′ st Cito sv), Solinas 6 (40′ st Bacigalupo G.[99] sv). A disp. Bova[02], Di Lisi[01], Profumo[02], Bagnato[00]. All. Masitto 6.
ARBITRO: Papale di Torino 6.
COLLABORATORI: Damiano di Trapani  eCocomero di Nichelino.
AMMONITI: Rovido[00] (L), Rossini (L), Gazo (C), Mapelli (C), Alluci (L), Capelli (C).

LE PAGELLE

CITTÀ DI VARESE
Lassi 5 Come Imperia e Castellanza, la sua partita verrà ricordata per un episodio sfortunato che costa caro al Città di Varese: al 96′ chiama il pallone e manca l’intervento consentendo a Rossini di segnare. E dire che fino a quel momento era apparso abbastanza sicuro.
Quitadamo 6.5 Solita partita di sostanza per l’ex Cuneo e Messina. Accorto e quando c’è da badare alla sostanza lo fa senza pensarci.
Parpinel 6 Sempre attento e puntuale di testa. E col suo mancino non è mai banale: come si è visto in occasione del servizio a Minaj a metà ripresa.
Romeo 6 Meno nel vivo di altre volte ma è lì fino alla fine a correre, rincorrere e sacrificarsi.
Disabato 7 Torna al centro del villaggio del Città di Varese a distanza di sei mesi. Lascia il segno con il penalty trasformato con freddezza. Al momento ha un’ora nelle gambe.
Capelli 7 Posizione inedita visto che è chiamato a fare il “quinto” per buona parte di gara: quando va, però, lo tengono in pochi. Pesca il jolly del 2-1 con un colpo chirurgico e nella ripresa ha un’occasione.
Nicastri 6 Meno appariscente di altre volte, forse anche per la caratura dell’avversario. Si macchia dell’episodio che porta al rigore del pareggio Lavagnese e in un paio di occasioni cede il passo ad Addiego Mobilio.
Mamah 6 Fisicità e tanto impegno per il tempo che è stato in campo. Costretto a fermarsi per un infortunio dopo uno scontro di gioco.
38′ Polo 6 Tiene botta nel modo migliore. Da una sua intuizione stava per arrivare il 3-1 con Minaj (fermato dalla traversa).
Mapelli 6.5 Torna Disabato e deve “cedere” la fascia: prestazione come sempre positiva e con poche sbavature. Rimedia un’ammonizione eccessiva e sarà costretto a saltare il match con il Casale.
Gazo 6.5 L’ex Seregno è sempre nel vivo e a fare da traino per i compagni. Si procura il calcio di rigore dell’1-0 e ne reclama un altro a inizio ripresa.
Minaj 6.5 È sempre da tenere d’occhio e per fermarlo, spesso, devono fargli fatto (il “buongiorno” glielo dà Rossini con un contatto duro in avvio). Generoso ma davanti alla porta non è ancora freddo.
All. Rossi 6.5 Dopo sette settimane era dura per tutti ma la squadra si è allenata bene e si è vista. Due punti persi per un’ingenuità.

LAVAGNESE
Boschini 7.5 Oltre al senso di sicurezza che trasmette al reparto è protagonista di due interventi decisivi, entrambi su Minaj. Nel primo tempo esce coi piedi, nella ripresa gli sbarra la strada con i suoi riflessi.
Oneto 7 Ne ha fino alla fine. Propulsione imponente, alza il muro dal suo lato e non lesina a provarci: tenta da fuori e poi mette l’assist per Rossini.
Scorza 5 Il 2003 sembra l’anello debole della catena difensiva ligure: al 35′ la combina grossa “lanciando” Minaj verso la porta e, nel complesso, da quel lato si balla.
Avellino 6.5 Ha i piedi buoni e lo fa vedere in più occasioni. Raramente si fa prendere di sorpresa.
Rossini 7.5 Al posto giusto nel momento giusto per il gol del 2-2. L’esperienza si vede tutta là dietro nei confronti di Minaj. Prima si fa valere con la forza e poi con la tecnica.
Alluci 6.5 Qualche pallone buttato da palla inattiva ma nel complesso c’è. Uno dei pochi errori è il braccio largo che porta al rigore dell’1-0.
Rovido 6 Agisce largo per provare a far male al Città di Varese ma Capelli – da “quinto” – riesce a tenere botta. Sostituito appena dopo il cartellino giallo.
Basso 6 Agisce nel mezzo ma nella battaglia con il centrocampo biancorosso fatica a uscirne vincitore.
Buongiorno 7 Meno impattante di altre occasioni ma guai a lasciargli mezzo metro che può fare male. Si presenta con una rasoiata che esce di poco e prosegue con tanta sostanza.
Addiego Mobilio 6 L’ex di turno si vede con qualche giocata largo a destro e per una “discussione” nel finale.
Solinas 6 Agisce dietro a Buongiorno: non sempre riesce a lasciare il segno e, a volte, dà l’impressione di perdersi.
All. Masitto 6 Agguanta il pareggio quando ci credevano in pochi. Questa squadra, però, con la sua gestione ha dimostrato tanto carattere.
 


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