28 Ottobre 2020 - 10:03:30
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Città di Varese-PDHAE Serie D, Lauria manda Cretaz in paradiso

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Diciassette giorni dopo la prima partita di Sestri Levante il Città di Varese ha debuttato, finalmente, in casa al “Franco Ossola”. Una prima casalinga nefasta per la squadra di David Sassarini, punita per la seconda volta consecutiva da una rete a inizio del secondo tempo. A Sestri Levante fu un’incertezza da rimessa laterale a spianare la strada al match-winner Buso, all’Ossola è stato un calcio di rigore trasformato dall’esperto Lauria. Per il Città di Varese è stata una giornata no in tutti i sensi, dove oltre alla sconfitta si è dovuta registrare l’uscita dopo un quarto d’ora di gioco di Donato Disabato per un problema fisico e l’infortunio del portiere Siaulys.
Con i valdostani del Pont Donnaz sono stati novanta minuti all’insegna dell’agonismo, un terreno sul quale la squadra ospite guidata da Roberto Cretaz ha dimostrato di trovarsi a suo agio. Squadra fisica e caparbia che fin dalle prime battute ha provato a mettere la gara sul binario più congeniale approfittando anche dell’arbitraggio di Sacchi di Macerata che ha lasciato correre in più occasioni.

La partita ha visto la squadra ospite pericolosa fin dalle prime battute, con la rete annullata a Ruatto che ha “inaugurato” il pomeriggio del “Franco Ossola”. Ruatto e Varvelli, poi, in un’azione concitata in area piccola hanno messo paura al Città di Varese scheggiando la parte alta della traversa. Il primo tempo, caratterizzato dall’elevato numero di falli ospiti, scivola via fino ai minuti di recupero senza sussulti quando Viscomi, da un piazzato dal vertice dell’area, effettua la prima conclusione per i biancorossi, mentre sul fronte opposto è Filip ad avere la palla del vantaggio dopo aver vinto – con un pizzico di fortuna – il duello con Petito, ma Siaulys si salva in calcio d’angolo con una prodezza.

Nella ripresa il Pont Donnaz prova subito con un tiro-cross di Scala che Siaulys disinnesca in extremis e, dal corner seguente, scaturisce il calcio di rigore che porta al vantaggio della squadra di Cretaz. Al quarto d’ora il Pont Donnaz va vicino allo 0-2 con il mancino dal limite dell’area di Lauria che termina la sua corsa contro la base del palo. Al 18′ un off-side non ravvisato a Varvelli porta il centravanti ospite davanti a Siaulys, con il portiere della nazionale lituana che nell’uscire ha la meglio in uno scontro di gioco ma, dopo qualche minuto di apprensione, torna nuovamente al suo posto tra i pali. Alla mezzora il Città di Varese va a un passo dal pareggio con il colpo di testa di Ammirati in piena area ma Vinci si supera con una prodezza.

L’analisi di Sassarini nel dopo gara: «Non siamo questi ma non giocare da oltre due settimane si è fatto sentire. È mancata la condizione di campo e quella la si trova solo giocando. Questa partita ci ha svegliato e ci ha fatto capire cosa è la categoria. Ci sono ancora tanti aspetti da migliorare».

Queste le dichiarazioni di Cretaz: «È una grande partenza ma l’obiettivo deve essere quello della salvezza. Ad oggi mancano una trentina di punti. Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare: non potevamo pensare di venire all’Ossola dando spettacolo ma dovevamo essere pratici. Contento di non aver subito nulla in tutta la partita».

CITTÀ DI VARESE-PDHAE 0-1
RETE:
 2′ rig. Lauria (P).
CITTÀ DI VARESE (4-2-3-1): Siaulys, Ammirati, Parpinel, Viscomi, Petito (39′ st Nicastri); Guitto (20′ st Romeo), Disabato (16′ Snidarcig); Minaj (20′ st Capelli), Addiego Mobilio, Mamah; Fall (20′ st Balla).
A disp. Lassi, Mapelli, Negri, Otelè. All. Sassarini.
PDHAE (4-3-1-2): Vinci; Scala, Balzo (8′ st Ferrando), Ciappellano, Maffezzoni; Masini (39′ st Borrettaz), Tanasa; Ruatto (29′ st Sassi); Filip, Lauria, Varvelli. A disp. Gini, Paris, D’Onofrio, Cena, Benedetto, Jeantet. All. Cretaz.
ARBITRO: Sacchi di Macerata.
ASSISTENTI: Della Monica di La Spezia e Santini di Savona.

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