12 Giugno 2021

Fanfulla-Ponte San Pietro Serie D: doppio De Angelis e un super Cizza fanno volare Ciceri, a Curioni non basta Moraschi

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Quattro reti, tre rigori, un palo, una traversa e alcune polemiche, soprattutto per qualche decisione arbitrale nel primo tempo. Una gara pazzesca, terminata 3-1 in favore del Fanfulla, che rinsalda il secondo posto alle spalle del Seregno. Ponte San Pietro, al contrario, che esce sconfitta con onore, avendo tenuto testa alla squadra lodigiana e recriminando per qualche episodio dubbio, ma che rimane invischiata nella zona playout. Le reti sono arrivate tutte nella prima frazione di gioco: sugli scudi De Angelis, autore della doppietta su rigore, Moraschi per gli ospiti e Pascali a fissare il risultato, sebbene in questa circostanza ci sia voluto un consulto abbastanza lungo tra arbitro e guardalinee per confermare la bontà della rete, in quanto quest’ultimo aveva inizialmente alzato la bandierina annullando il gol per fuorigioco. Interessante il duello tra due ex professionisti quali Ferreira Pinto e lo stesso difensore bianconero: giocatori di un calibro unico.

 

Clima incandescente. Primi minuti agonistici, con le squadre che non si risparmiano ma che necessitano di una fase di studio. Il primo squillo arriva al 7’: Ferreira Pinto lavora un bel pallone sulla destra scodellandolo in mezzo e favorendo il colpo di testa di Capelli in torsione, ma la sua girata sbatte sulla parte alta della traversa e termina fuori. Il primo quarto d’ora scivola su questo tema tattico, con le due squadre che faticano a trovare sbocchi ma che non fanno mancare la loro intensità. Serve un episodio per ravvivare il match: da una punizione dei padroni di casa, nella mischia un difensore ospite colpisce con la mano e l’arbitro Gallo non ha dubbi nell’indicare il dischetto. Al 17’ De Angelis è freddissimo dagli undici metri e non sbaglia, calciando alla destra di Pagno e spiazzandolo. Neanche 5 minuti e viene concesso un nuovo calcio di rigore per fallo di Zambelli: la panchina guidata da Curioni esplode in quanto la decisione viene ritenuta eccessiva. De Angelis replica l’esecuzione cambiando l’angolo di tiro e raddoppiando per i suoi. La reazione del Ponte San Pietro è affidata alla conclusione di Alborghetti dalla distanza al 28’, che Cizza devia in corner sulla destra parando in distensione a terra. La differenza di due reti è eccessiva per quanto visto in campo, e infatti alla mezz’ora la squadra di Curioni accorcia le distanze: Ferreira Pinto fa quel che vuole sulla destra ed entrando in area serve rasoterra sulla parte opposta Moraschi, che prende di infilata la difesa lodigiana e dimezza lo svantaggio. Parapiglia al 37’: da una punizione di Palmieri, Fabiani colpisce di testa e Pascali la appoggia in gol: il guardalinee segnala un fuorigioco. I colloqui tra i due componenti dello staff arbitrale annunciano l’ufficialità del 3-1 e la paternità della rete viene assegnata all’ex difensore del Cosenza. Il clima si surriscalda e il finale di tempo è estremamente nervoso.

 

Cizza show. Rientrati dagli spogliatoi, le due squadre tornano in campo allo stesso ritmo offerto nei primi 45 minuti. Ponte San Pietro che prova a ridurre il gap cercando di sfruttare il lavoro di Capelli che riparte agendo da terzo d’attacco fisso, mentre il Fanfulla lavora sulla corsa e sulla ripartenza rapida. Si gioca, naturalmente, nella metà campo lodigiana, con l’occasione più ghiotta al 17’: dal solito tocco illuminante di Ferreira Pinto, nasce un’azione che porta Capelli alla conclusione all’interno dell’area a colpo sicuro, ma Cizza di riflesso si oppone, replicando quanto prodotto qualche secondo dopo sulla ribattuta di un avversario. Le occasioni da rete nella ripresa latitano, ma la partita, pur accusando la stanchezza, resta godibile. Serve una scossa: ci prova il neoentrato Bertelli alla mezz’ora con un tiro dai 25 metri a chiudere il match, ma un attento Pagno respinge. Dall’altra parte un paio di azioni corali tra il 32’ e il 33’ rischiano di rendere il finale ancor più intenso: prima Capelli non riesce a indirizzare verso la porta e Ferreira Pinto manca il tap-in; poi, è il colpo di testa del subentrato Sonzogni sul solito cross dalla destra a trovare un Cizza in stato di grazia. A due minuti dal termine, l’arbitro concede il terzo rigore di giornata, stavolta in favore del Ponte San Pietro per fallo commesso a seguito di un’incursione di Capelli in area. Lo stesso numero 11 si incarica del tiro, ma Cizza oggi è qualcosa di superlativo e in due tempi raccoglie la sfera. Il palo di Ruggeri due minuti più tardi di testa sul solito invito di Ferreira Pinto è il manifesto della giornata no per il Ponte San Pietro, le cui speranze di pareggio tramontano in attesa del fischio finale che decreta i tre punti in casa Lodi.

 

IL TABELLINO

FANFULLA-PONTE SAN PIETRO 3-1
RETI (2-0; 2-1; 3-1): 17’ rig. 22’ rig. De Angelis (F), 30’ Moraschi (P), 37’ Pascali (F).
FANFULLA (4-3-3): Cizza 8, Agnelli 6.5 (40’ st Serbouti sv), Bernardini 6, Laribi 6.5 (15’ st Bertelli 6.5), Pascali 7, Fabiani 7, Anastasia 6.5 (45’ st Comi sv), Guerrini 6, De Angelis 8, Palmieri 6.5, Spaneshi 6. A disp. Marchesi, Toure, Scotti, Cirigliano, Sanogo, Casali. All. Ciceri 6.5.
PONTE SAN PIETRO (4-4-2): Pagno 5.5, Salvi 6.5, Zambelli 5.5 (28’ st Sonzogni 6.5), Mandelli 6 (37’ st Ibe sv), Costa 6, Alborghetti 6.5, Bonassi 6.5 (28’ st Kritta sv), Rota 5.5 (12’ st Ruggeri 6.5), Moraschi 7, Ferreira Pinto 7, Capelli 5.5. A disp. Nozza Bielli, Zenoni, Mara, Brignoli, Ferrari. All. Curioni 6.
ARBITRO: Gallo di Castellamare di Stabia 5.5.
ASSISTENTI: Piombini di Città di Castello e Cardinali di Perugia.
AMMONITI: Laribi (F), Fabiani (F), Palmieri (F).

 

LE PAGELLE

FANFULLA
Cizza 8 Bravo in uscita alta al 13’ a sbrogliare una situazione rischiosa. Grande parata su Alborghetti nel primo tempo. Doppio intervento al 17’ della ripresa da paura, si supera sul rigore nel finale di partita che spegne la luce sul match: oggi sontuoso e migliore in campo a mani basse.
Agnelli 6.5 Irruento in avvio, rischia il giallo. Cresce col passare dei minuti e riesce spesso a saltare l’uomo anche in situazioni non semplici. (40’ st Serbouti sv).
Bernardini 6 Solito motorino, sbaglia la misura di qualche passaggio ma la sua generosità è sempre apprezzabile.
Laribi 6.5 Il capitano è sempre presente in mezzo al campo, encomiabile il suo dispendio energetico. Monumentale.
15’ st Bertelli 6.5 Bella progressione al 27’, fermato dalla difesa avversaria. Ci riprova tre minuti dopo dalla distanza fermato dal portiere avversario. Impatto ottimale sulla gara.
Pascali 7 Il duello con Ferreira Pinto è una delle tematiche più intriganti dell’incontro. Solido in chiusura, richiama i compagni in ogni azione da vero leader. Restano dubbi sulla paternità della terza marcatura, ma la prestazione è assolutamente strepitosa a prescindere.
Fabiani 7 Pulito negli anticipi, non è chiaro il suo ruolo nel gol della discordia del 3-1. Sempre lucido in difesa, forma una cerniera affidabile con Pascali.
Anastasia 6.5 Si fa sentire in mezzo al campo, ha sempre il piede da cui può partire qualche pericolo per la difesa ospite. Corre tantissimo.
Guerrini 6 Qualche errore in appoggio, ma cerca di mettere ordine nella zona nevralgica del terreno di gioco.
De Angelis 8 Glaciale dal dischetto, si esalta ed è prezioso anche nello spezzare le azioni avversarie che partono dalla loro metà campo. Lavora tantissimo di sponda, è cercatissimo con il lancio lungo dalle retrovie.
Palmieri 6.5 Dai suoi calci piazzati nascono potenziali occasioni da rete: fondamentale il suo lancio nell’area di rigore in occasione del 3-1.
Spaneshi 6 Cerca sempre di dare una mano. Si vede meno nella ripresa, dove la squadra subisce la pressione ospite.
All. Ciceri 6.5 Sfrutta la corsa di Anastasia e di Bernardini, cercando di appoggiarsi in attacco ad un De Angelis pazzesco. La squadra ha sicuramente sudato contro un avversario organizzato e agguerrito ma ha tenuto botta e il secondo posto è sempre più lodigiano.

 

PONTE SAN PIETRO
Pagno 5.5 Spiazzato sui due rigori, non ineccepibile in occasione del contestato 3-1.
Salvi 6.5 I principali pericoli vengono dalla fascia di sua competenza. Insieme al capitano è la chiave di quella zona di campo.
Zambelli 5.5 Commette fallo che viene giudicato da rigore: forse decisione esagerata. Timido, nella ripresa si mostra molto di più, ma qualche errore in controllo lo penalizza.
28’ st Sonzogni 6.5 Pericolosissimo con un colpo di testa frutto di un prezioso inserimento che inquadra la porta ma trova un Cizza quasi insuperabile oggi.
Mandelli 6 Partita ordinaria, cerca di liberare quando la situazione diventa critica. (37’ st Ibe sv).
Costa 6 Ha abituato a partite migliori, ma il suo impegno è innegabile.
Alborghetti 6.5 Combatte spesso contro Anastasia e De Angelis. Ci prova al 28’ con una bella botta da fuori area. È instancabile.
Bonassi 6.5 Il più attivo tra i suoi nel primo tempo, cerca sempre di contrastare i suoi diretti avversari. Combattivo. (28’ st Kritta sv).
Rota 5.5 Poco attivo, viene sostituito dopo un’ora di gioco. Può dare molto di più.
12’ st Ruggeri 6.5 Tra i più insidiosi nella ripresa, innesto interessante.
Moraschi 7 Bellissimo inserimento in occasione del 2-1, tiene a galla i suoi in una partita concitata. Nella ripresa i suoi movimenti supportano la manovra.
Ferreira Pinto 7 Lo prende in consegna Pascali ma è sempre una spanna sopra tutti. Sempre cercato come appoggio per le azioni d’attacco, serve l’assist del primo gol. Quasi superfluo dirlo: di altra categoria.
Capelli 5.5 La traversa nel primo tempo lo ha visto protagonista di un possibile vantaggio. Tra i più dinamici dei suoi, avrebbe meritato un voto più alto, ma ha sulla coscienza il possibile gol del 3-2 che avrebbe potuto riaprire la gara, sebbene Cizza meriti un plauso.
All. Curioni 6 Schiera la squadra con un classico 4-4-2, che cambia in 4-3-3 in fase di impostazione con l’avanzamento in fase offensiva del sempre insidioso Capelli. Sente tantissimo la partita, davvero appassionato di questo gruppo che sta portando a giocarsi la permanenza diretta.

 

ARBITRO
Gallo di Castellammare di Stabia 5.5 Grazia in avvio Agnelli per un intervento al limite del giallo. Primo tempo complicato, con il secondo rigore assegnato al Fanfulla che lascia qualche dubbio e con la decisione sul terzo gol su cui, però, influisce anche la segnalazione dell’assistente. Anche qualche altro fischio lascia delle perplessità: prestazione da rivedere.

 

LE INTERVISTE

Il tecnico del Fanfulla Ciceri è ovviamente soddisfatto del successo dei suoi, in una gara non semplice per diversi motivi: «La partita nascondeva tante insidie, sia per l’avversario, organizzato e con grande gamba, sia per il fatto che abbiamo disputato tre partite in una settimana. Siamo stati bravi a capitalizzare gli episodi. La squadra ci crede e vuole continuare fino all’ultimo a disputare un campionato all’altezza». Nessun rammarico per la sconfitta interna patita contro il NibionnOggiono che ha interrotto il filotto di nove vittorie consecutive e che ha fatto perdere terreno dalla capolista Seregno: «In realtà possiamo parlare di rimonta fino a un certo punto. Abbiamo accumulato e guadagnato punti sulle altre, ma la distanza dal Seregno si è ridotta di poco. Poi, non era pensabile vincerle tutte: una sconfitta è umana, ma anche per questo mi sento di dire che quello di oggi è il successo più importante. Era fondamentale reagire dopo la sconfitta interna». Un’ultima battuta sulla prestazione di Cizza: «È un portiere tra i più forti della categoria. Noi abbiamo scelto di andare controcorrente, non puntando su un giovane tra i pali ma affidandoci a lui da due anni a questa parte e ci sta ripagando. Poi, i rigori sono sempre stati un suo tabù e sono ancor più lieto che si sia sbloccato anche in questo senso».

 

L’allenatore Curioni non cerca scusanti sull’arbitraggio, sebbene qualche decisione non sia stata completamente digerita: «Il metro di valutazione nella prima mezz’ora mi è apparso poco equilibrato, ma non mi voglio attaccare a questioni del genere. Non l’ho mai fatto e non lo farò neanche oggi». Parliamo di campo: cosa si porta dietro della prestazione? «La reazione dei ragazzi. Il rammarico di aver sbagliato il rigore c’è, avremmo potuto dare l’assalto nel finale e ottenere un pareggio che sarebbe stato meritatissimo per quanto prodotto. La squadra è partita bene fin da subito, considerando anche che di fronte aveva la seconda forza del campionato. Siamo scesi in campo con personalità, abbiamo avuto subito una grande occasione colpendo una traversa, ma la rete del 3-1 e il nervosismo nel finale del primo tempo ci ha tagliato le gambe. Nella ripresa abbiamo sbagliato un gol sotto porta, abbiamo preso un palo, sbagliato un rigore: è successo di tutto, ma mi porto a casa una gara importante giocata dai ragazzi». Un girone fa la salvezza sembrava quasi un miraggio, ora avete tutte le carte in regola per evitare i play-out: il Ponte San Pietro c’è? «Lo avete visto oggi. Abbiamo sbagliato qualche partita, ma ci siamo sempre stati. Abbiamo fatto un grande recupero e scalato diverse posizioni. La pausa arriva al momento giusto: ricarichiamo le pile e poi daremo tutto nelle ultime tre partite».

 


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