12 Maggio 2021

Fanfulla Serie D: Alessandro Baggi, un Guerriero da 100 presenze per la difesa

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A soli 21 ha già tagliato il traguardo delle 100 presenze in Serie D, festeggiate nella scorsa giornata con un rotondo 3-0 sul campo del Desenzano Calvina. Alessandro Baggi, terzino destro del Fanfulla, sta disputando la sua seconda stagione in bianconero, maglia con cui ha trovato lo scorso anno le prime due reti in categoria. Prodotto del vivaio del Pavia, dove ha disputato il suo primo campionato tra i grandi dopo un’esperienza con la Berretti del Torino, ha subito conquistato la fiducia dei suoi allenatori meritandosi una maglia da titolare che non ha più lasciato. Giovedì i ragazzi di Ciceri hanno battuto per 1-0 alla Dossenina l’ex capolista Casatese, ottenendo la quarta vittoria consecutiva, la seconda in pochi giorni contro un’avversaria diretta. «Finalmente stiamo tirando fuori quello per cui lavoriamo da inizio anno», ha commentato Baggi. «Al di là del risultato, nelle ultime giornate abbiamo disputato delle belle prestazioni, dando dimostrazioni di forza cercando di tenere sempre in mano il pallino del gioco». Riguardo gli obiettivi stagionali, il difensore bianconero spiega: «A inizio anno ci siamo parlati e, considerando il potenziale della rosa, ci eravamo posti degli obiettivi. Poi siamo arrivati a un punto dove le cose non stavano girando come volevamo, e da lì abbiamo iniziato a ragionare partita dopo partita. Chiaramente il desiderio è sempre quello di arrivare più in alto possibile. Il girone è molto equilibrato, con le squadre che lottano per la salvezza che spesso hanno tolto punti pesanti, quindi tutto è possibile». Un punto di forza della squadra è certamente la difesa, seconda soltanto a quella della Casatese con 22 gol subiti in 24 giornate: «Sicuramente è motivo d’orgoglio, ma è un discorso che passa in secondo piano rispetto all’obiettivo principale, che è quello di vincere le partite. La fase difensiva funziona bene per merito di tutta la squadra, non soltanto di noi difensori: servono automatismi e una buona comunicazione tra compagni. A questo si aggiungono individualità di alto livello come Cizza e Pascali». Pensando al traguardo personale appena raggiunto, Baggi racconta: «Quando ho esordito in Serie D non pensavo di collezionare tante presenze in così poco tempo. Ho avuto la fortuna di essere allenato da persone che hanno sempre creduto in me, spronandomi continuamente a migliorare. Ad esempio, Ciceri mi sta aiutando ad affinare l’apporto offensivo che do alla squadra. Questo, unito a una maggior sicurezza nei miei mezzi, mi ha permesso la scorsa stagione di realizzare due reti, fatto inusuale per me che ho un’attitudine particolarmente difensiva. Ma ci sono anche altri aspetti dove sono cresciuto tanto, come il colpo di testa e la comunicazione in campo coi compagni». Ripensando a questi anni tornano alla mente anche alcune partite particolari: «Le più belle sono state quelle dove ho segnato, anche perché non ci sono abituato. In particolare ricordo la sfida col Crema della scorsa stagione, in cui sono entrato dalla panchina e ho segnato il gol del pareggio al primo pallone toccato. Poi abbiamo vinto con un gol nel recupero, e mi viene un po’ di nostalgia ricordando i festeggiamenti col pubblico. Oggi manca la presenza dei tifosi: per quanto piccolo possa essere lo stadio, il boato per un gol è una sensazione speciale. Un’altra partita che porto nel cuore è la finale playoff vinta a Mantova con la Pro Sesto. Tra le gare che vorrei rigiocare c’è sicuramente quella col Franciacorta, sempre di un anno fa, in cui ho commesso diversi errori».


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