14 Aprile 2021

Folgore Caratese – Chieri Serie D: Della Valle, Rossi e Ravasi colpiscono, incubo per Longo

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Arriva la seconda sconfitta consecutiva per la Folgore Caratese che ora deve davvero tirare i remi in barca per dare una svolta alla stagione. La partita, come spesso accade, è stata decisa da un episodio, ma questo non può essere un alibi, come detto anche dal tecnico Longo nel dopogara. Dal momento in cui si è infortunato il portiere Castaldo, ad un quarto d’ora dal termine, i compagni hanno perso lucidità, complice anche la confusione generatasi in panchina, non sapendo bene come utilizzare l’ultimo cambio per poter garantire la regola degli Under e non incappare in sanzioni.  Fino a quel momento la gara viaggiava sui binari del pareggio, dopo un primo tempo intenso e con poche occasioni, ma limpidissime. Ad approcciare meglio è la Folgore, apparsa ordinata, brava ad impostare la giocata partendo da dietro, incapace però di sfondare il muro difensivo creatosi intorno a capitan Conrotto, leader assoluto del reparto dei piemontesi. Si generano così le ripartenze degli ospiti grazie a Spera e Ferrandino, capaci di creare non poco scompiglio. Al 4’ la Folgore potrebbe già essere in vantaggio: Kuoda pesca D’Antoni tutto solo sulla sinistra, ma si fa ipnotizzare da Bonofiglio che para con il corpo. All’11’ altra occasione per i biancoblu con un bel tiro improvviso di Silvestro che esce di poco a lato. Sopravvissuto al primo quarto d’ora di arrembaggio, il Chieri esce dal guscio con i primi due tiri di De Riggi e Pedrabissi. Anche Pautassi e Abelli sbattono contro i difensori, mentre al 36’ è Castaldo a salvare tutto su Benedetto. Nel finale di tempo rialza la testa la Folgore: Kouda si libera bene del difensore, porta la palla sul sinistro e calcia, ma ancora una volta impatta sulla difesa. Ad inizio ripresa Longo si gioca le carte Macrì, Valagussa, Marconi e Cozzari. Cambio in attacco invece per il Chieri: una scelta che risulterà vincente. Dopo una prima sfuriata della Folgore, con la punizione potente ma alta sopra la traversa di Di Stefano e il tiro di Macrì deviato e poi bloccato da Bonofoglio, inizia la crescita degli avversari. Sono loro ad arrivare prima sulle seconde palle e ad avere più lucidità quando le squadre si allungano. Al  33’ succede il “fattaccio”: Castaldo interviene di testa fuori dall’area e nel movimento probabilmente si stira il bicipite femorale sinistro. Si capisce subito che il giocatore non ce la fa a proseguire, ma in un primo momento è costretto a rientrare in campo per far rispettare la regola che prevede la presenza dei quattro Under. Appena il gioco riprende la Folgore subisce il gol di testa di Della Valle che sorprende una difesa immobile e un portiere impossibilitato a muoversi a causa del  dolore. Da lì è il caos. Castaldo viene sostituito dal coetaneo Ngom, come prevede la regola, mentre Valagussa veste i panni del portiere, ma la Folgore non c’è più. Finisce in 10 per l’espulsione di Monticone e nei 7 minuti dati di recupero subisce le reti siglate da Rossi e Ravasi. La panchina di Longo pare rimanere salda, ma serve una scossa per risollevare le sorti di una squadra a cui pare mancare la giusta dose di carattere.

IL TABELLINO

FOLGORE CARATESE – CHIERI 0-3

RETI: 37’ st Della Valle (C), 45’ st Rossi (C), 51’ st Ravasi (C).
FOLGORE CARATESE (4-3-3): Castaldo 6.5 (40’ st Ngom 6), Bini 5.5, Ciko 5.5 (8’ st Cozzari 5.5), Monticone 6, D’Antoni 6, Silvestro 5.5 (1’ st Macrì 6), Agnelli 5.5 (16’ st Marconi 6), Marini 6, Tronco 5.5 (16’ st Valagussa 6), Di Stefano 6, Kouda 5.5. A disp. Bertozzi, Zucca, Troiano, Derosa. All. Longo 5.
CHIERI (3-5-2): Bonofiglio 6.5, Benedetto 6, Pautassi 6.5 (25’ st Della Valle 6), Abelli 6.5, Conrotto 7, De Letteriis 6, Spera 6.5, Gerbino 6.5 (43’ st Ozara sv), De Riggi 6 (12’ st Rossi 7), Pedrabissi 6 (12’ st Ravasi 7), Ferrandino 7. A disp. Finamore, Brero, Bellocchio, Pane, Barcellona. All. Viola 6.5.

ARBITRO: Virgilio di Agrigento 7 Una partita impeccabile, sempre attento, e utilizza sempre lo stesso metro di giudizio.

AMMONITI: Agnelli (F), Marini (F), Kouda (F), Conrotto (C), Gerbino (C).

ESPULSO:  44’ st Monticone (F).

Mattia Monticone viene espulso nel finale.

LE PAGELLE

Folgore Caratese

Davide Di Stefano in fase di disimpegno.

Castaldo 6.5 Decisivo in un paio di occasioni, poi eroico rientra in campo infortunato. Speriamo per lui nulla di grave, visto che esce in barella. (40’ st Ngom 6)
Bini 5.5 Da lui ci si aspetta più determinazione nelle giocate: ha tutte le qualità e l’esperienza per poterlo fare.
Ciko 5.5 Un’altra prestazione opaca, non all’altezza delle partite alle quali ha abituato il suo pubblico. (8’ st Cozzari 5.5)
Monticone 6 L’uomo che ha più cuore e testa, forse uno dei pochi a rimanere in partita fino alla fine. Peccato per l’espulsione.
D’Antoni 6 Se quella palla al 4’ fosse entrata, probabilmente si sarebbe vista una partita completamente diversa.  Bravo a procurarsi qualche bella occasione.
Silvestro 5.5 Ha la possibilità di convincere partendo da titolare, ma non si gioca al meglio questa opportunità. (1’ st Macrì 6)
Agnelli 5.5 Fa cose bellissime per poi commettere qualche errore di troppo: la soluzione è avere pazienza e continuare a crescere. (16’ st Marconi 6)
Marini 6 Riesce a dimostrare stabilità ed equilibrio, gioca bene anche quando si scambia con Di Stefano.
Tronco 5.5 Sulla fascia destra si vedono pochissime palle e la squadra preferisce sviluppare il gioco dall’altra parte del campo. (16’ st Valagussa 6)
Di Stefano 6 Una prestazione pulita e ordinata. Lui è sempre attento, restando uno dei più vigili in difesa.
Kouda 5.5 Lancia bene Macrì all’inizio della gara e potrebbe anche segnare, ma poi poco più. Deve imparare a sacrificarsi ed andare incontro alla palla.
All. Longo 5 A questi livelli non si possono commettere errori ingenui, perché vengono pagati troppo caro.

CHIERI

L’esultanza di Giacomo Della Valle.

Bonofiglio 6.5 Si immola due volte mettendoci il corpo e salva di fatto il risultato per i suoi.
Benedetto 6 E’ lui a schermare tutti gli attacchi che arrivano da posizione centrale.
Pautassi 6.5 Sostituito solo perché ha dato tutto, corre come un ossesso e nessuno lo riesce a fermare. 25’ st Della Valle 6.5 Ingresso quanto mai decisivo: dopo dieci minuti sblocca la gara. Entra spesso dalla panchina, ma con il piglio giusto.
Abelli 6.5 Diventa fondamentale nel secondo tempo, quando sulle secondo palle ci arriva spesso lui.
Conrotto 7 Leader della squadra e della difesa: dalle sue parti non si passa, poi la squadra riparte seguendo le sue indicazioni. Esperienza da decano.
De Letteriis 6 In alcuni momenti prova anche a spingere e ad uscire dalla barriera difensiva.
Spera 6.5  Nella ripresa si lotta in mezzo al campo e lui di certo non si tira indietro.
Gerbino 6.5 Profilo basso e gara di sacrificio nel primo tempo, poi recupera un sacco di palloni preziosi. 43’ st Ozara sv
De Riggi 6 Giusta la sufficienza perché l’impegno c’è, anche se non riesce mai ad essere determinante. 12’ st Rossi 7 Primo storico gol in serie D per il classe 2002. Ripaga bene la fiducia di Didu, momento da incorniciare per il “bull” di casa Chieri.
Pedrabissi 6 Prestazione a tratti opaca come quella di De Riggi, non riuscendo a trovare il guizzo giusto. 12’ st Ravasi 7 Secondo spezzone dopo l’infortunio al gomito. Ritrova all’ultimo secondo il gol che mancava dalla scorsa stagione.
Ferrandino 7 Centrocampista, fantasista, ala, trequartista, dove lo metti sta, riuscendo ad interpretare ogni ruolo, e che giocate riesce a confezionare!
All. Viola 6.5 Squalificato, segue dalla tribuna, ma l’indicazione vincente di cambiare le due punte arriva da lui.

LE INTERVISTE 

Si respira un’aria comprensibilmente pesante nello spogliatoio della Folgore Caratese, con il tecnico Emilio Longo che ammette di stare attraversando forse il momento più difficile da tre anni a questa parte alla guida dei biancoblu. Lo dice senza mezzi termini, con molta trasparenza e consapevolezza, senza nascondersi dietro ad alcun alibi: «Dobbiamo tutti prenderci delle responsabilità, io su tutti. Non dobbiamo analizzare questa sconfitta guardando solo gli ultimi quindici minuti, ma la partita intera. E’ stata una gara equilibrata fino a quel momento e apertissima, tanto che entrambe le squadre avrebbero potuto segnare». Meglio il primo tempo rispetto alla ripresa: «Siamo partiti ordinati, con più precisione nelle giocate e abbiamo fatto bene, riuscendo a tradurre quello che avevamo preparato in settimana, poi nel secondo tempo ha iniziato a mancarci un po’ di cattiveria e di lucidità, giocando con la paura forse di non riuscire a portarci a casa il risultato ». Uscire da questo momento di difficile è possibile, solo se tutti hanno voglia di mettersi in discussione: «Dobbiamo farcela con professionalità e spirito di gruppo se c’è – prosegue Longo – avendo il coraggio di guardarci negli occhi e perché le prestazioni sono al di sotto delle nostre potenzialità,  senza però scaricare responsabilità su altri. Dobbiamo tornare in campo con una mentalità diversa, è sulla testa che dobbiamo lavorare, scacciando tutte le paure generate da questo momento negativo».

Non in panchina a causa di una squalifica e sostituito da Cristian Viola, dopo il match, il tecnico del Chieri Marco Didu commenta la prestazione dei suoi: «Non era facile venire a giocare qui contro una Folgore che voleva sicuramente vincere e fare una partita aggressiva. Ho chiesto però pazienza ai ragazzi, di fare sacrifici e tenere il risultato e così siamo riusciti a fare, perché con il passare dei minuti siamo venuti fuori più noi rispetto agli avversari». La vittoria è stata costruita soprattutto nel secondo tempo: «Abbiamo segnato anche grazie all’episodio a favore, ma credo che il gol fosse nell’aria perché stavamo crescendo davvero molto. Non mi è piaciuto il primo tempo invece perché siamo andati spesso sotto ritmo, ma capisco anche i ragazzi, questa è una stagione strana, nella quale si passa dal non giocare per oltre un mese fino ad arrivare ad avere due partite nel giro di pochi giorni». I cambi in attacco sono stati determinanti: «Avevo pensato che con le sostituzioni saremmo riusciti a dare qualcosa in più», ammette Didu. Gli allenatori non amano parlare dei singoli, ma Didu spende un paio di parole sui giocatori più esperti che stanno facendo da apri pista ai più giovani: «Conrotto si allena sempre molto bene ed è un giocatore importante per noi, come anche Pautassi Abelli, Spera. Su di loro abbiamo costruito la squadra e abbiamo ragazzi che fanno ben sperare, come Gerbino che mi è piaciuto molto e anche il subentrato Rossi».

Alan Rossi (’02), al primo gol in serie D.


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