21 Aprile 2021

Folgore Caratese – Saluzzo Serie D: Cozzari è un generale, Ngom ha le ali e si prende la scena nel ‘D-Day’ contro il Saluzzo

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È un giorno che passerà alla storia come il ‘D-Day’, l’esordio del figlio d’arte Isaac Drogba, ventenne che sogna di ripercorrere le orme del padre Didier, che ha segnato parte della storia del calcio. La scena se la prende però un altro ventenne, Mamadou Ngom, che quasi da solo annienta in un poker il Saluzzo di Boschetto. Il 4-1 finale pesa e non poco per i piemontesi, che pagano l’avvio della ripresa, in cui soffrono e cadono dopo un meritato pareggio nel primo tempo. La prima frazione di gioco è estremamente emozionante e condensa al suo interno una grande varietà di sensazioni. L’inizio è già in discesa per la Folgore Caratese, che dopo soli tre minuti, in cui si difende dalle avanzate degli uomini di Boschetto, passa in vantaggio grazie al sinistro dal limite di Cozzari, che calcia di controbalzo e coglie impreparato De Marino, che devia ma non trattiene. Gli uomini di Longo continuano a proporre buone trame offensive e la prima risposta del Saluzzo arriva solo al 12’, quando ci prova Sardo dalla distanza, ma la conclusione è debole e non impensierisce Bertozzi, che blocca agevolmente a terra. Ma bisogna attendere tre minuti e al quarto d’ora è pari piemontese con una grande azione: Gonella parte in velocità sulla destra, argina Monticone e trova con un gran traversone ben appostato sul secondo palo Sardo, che chiude in rete e pareggia i conti. Prende il gioco in mano la squadra ospite ma al 25’ riaccende la miccia Ngom, che parte in progressione, fa fuori Supertino e prova a chiudere in diagonale ma trova la deviazione in corner della difesa saluzzese. Il pallino del gioco lo hanno i granata, ma i brianzoli sono all’attacco e al 34’ è un grandissimo intervento di De Marino a negare la gioia del gol a Ciko, che lascia partire un missile dal limite dell’area, che l’estremo difensore ospite disinnesca proprio all’incrocio dei pali. AL 37’ l’episodio clou del primo tempo: Gonella crossa dalla sinistra e trova dalla parte opposta Bedino, che prova a concludere, mette alla prova i riflessi di Bertozzi, che respinge la sua conclusione, ma il pallone termina sui piedi di Supertino, che finisce a terra per un contatto con Monticone: è penalty. Dal dischetto si presenta Barale che si fa ipnotizzare da Bertozzi, che intuisce il lato e salva i suoi. Le emozioni non finiscono perché un minuto più tardi è Supertino ad avere una ghiottissima occasione e a cestinare a due passi dallo stesso Bertozzi calciando malamente a lato. Il copione si ripete anche nella ripresa, perché dopo soli 4 giri di lancette è Ngom a sfruttare un’indecisione della difesa saluzzese, con Carli a bucare e il sette brianzolo a punire con gran freddezza, per l’allungo: è 2-1. Cinque minuti più tardi ed è calcio di rigore in favore dei brianzoli: sciabolata di Ciko che pesca in sovrapposizione nel cuore dell’area di rigore Kaziewicz, che viene steso da Serra. Dal dischetto gelido Ngom per la doppietta personale e il 3-1 dopo pochi minuti dall’inizio del secondo tempo, in cui la Folgore vuol mettere al sicuro il risultato. È scatenato Ngom, che qualche minuto più tardi si beve l’intera difesa avversaria e viene steso, dopo aver mandato a terra un avversario. Altro rigore e dal dischetto è Macrì a sigillare il 4-1, spiazzando De Marino e consegnando il risultato finale nelle mani di Longo, che ora sogna il vertice della classifica.

 

IL TABELLINO

FOLGORE CARATESE– SALUZZO 4-1

RETI (1-0; 1-1; 4-1): 3’ Cozzari (F), 15’ Sardo (S), 4’ st Ngom (F), 10’ st rig. Ngom (F), 13’ st rig. Macrì (F).

FOLGORE CARATESE (4-3-3): Bertozzi 7.5, Kaziewicz 7 (43’ st Buono sv), Bini 6, Monticone 6 (35’ st Derosa sv), Cacciatori 6 (38’ st Marconi sv), Cozzari 7 (20’ st Di Stefano 6), Ciko 6.5, Troiano 6, Macrì 7, Ngom 8, Silvestro 6 (35’ st Drogba sv). All. Longo 7.5. A disp. Pizzella, D’Antoni, Marini, Buono, Finessi.

SALUZZO (5-4-1): De Marino 5.5, Bedino 6, Supertino 5.5, Carli 5 (35’ st Panepinto sv), Caldarola 5.5 (20’ st Tosi 6), Serra 5, Gonella 6.5, Barale 5, Mazzafera 5.5 (28’ st Clerici N. sv), Sardo 6.5 (41’ st Scavone sv), Maugeri 5.5 (15’ st Gaboardi 5.5). All. Boschetto 5.5. A disp. Lerda, Ali, Clerici S., Selpa.

AMMONITI: Cozzari (F), Macrì (F), Silvestro (F), Bedino (S), Caldarola (S), Mazzafera (S), Serra (S).

ARBITRO: Russo di Torre Annunziata 6 Episodi dubbi i penalties assegnati, fatica a gestire il match ma nel complesso la sua direzione permette lui di non perdersi nulla.

 

LE PAGELLE

FOLGORE CARATESE:

Bertozzi 7.5 Prodigioso a neutralizzare il rigore di Barale, soprattutto perché psicologicamente, alla fine del match, risulterà cruciale.

Kaziewicz 7 Spinge come un forsennato sulla destra, è lui a cadere in area e a conquistarsi il rigore del 3-1. Nel restante tempo si mostra in crescita, è giovane ed esploderà ulteriormente. (43’ st Buono sv).

Bini 6 Poco attento nel primo tempo, in cui si fa scappare Sardo sul gol e non tiene a bada gli attaccanti avversari, nella ripresa, complice il risultato, la situazione è più gestibile.

Monticone 6 Poco attento in occasione del contatto con Supertino, in cui la sua irruenza poteva costare cara. Nel complesso gestisce bene ogni situazione. (35’ st Derosa sv).

Cacciatori 6 Un po’ timido, il suo apporto offensivo è quasi nullo, preferisce remare in posizione arretrata e non spinge più di tanto, compitino. (38’ st Marconi sv).

Cozzari 7 Il generale del centrocampo biancazzurro, lesto a sbloccarla dopo pochi minuti, viene rimproverato direttamente dalla tribuna dal Presidente Criscitiello per la troppa irruenza: si gestisce e porta a casa bottino pieno. (20’ st Di Stefano 6).

Ciko 6.5 La partenza è in salita e il suo approccio alla gara non è dei migliori, poi riprende in mano le chiavi del centrocampo e disegna il tracciante che porta al rigore del 3-1.

Troiano 6 Un po’ in ombra nel match del ‘XXV Aprile’: costruisce poco e si propone raramente in avanti. Lo abbiamo visto fare sicuramente meglio.

Macrì 7 Non brilla eccessivamente ma ha il merito di sigillare il risultato sul 4-1. Con la consueta fantasia inventa azioni da gol e suggerisce per i compagni.

Ngom 8 Spicca il volo nella ripresa, quando dopo un primo tempo decisamente in ombra, sale in cattedra siglando il 2-1, trasformando il 3-1 e conquistando il rigore del 4-1.

Silvestro 6 Un po’ nervoso, nel primo tempo non brilla e non riesce ad inventare nulla di pericoloso. Meglio nella ripresa, quando alza il baricentro e con le sue folate alza il ritmo. (35’ st Drogba sv).

All. Longo 7.5 Una rosa così giovane e così di qualità è un lusso per una squadra di metà classifica di Serie D. Dà l’impressione che i suoi osando di più potrebbero brillare in lidi decisamente più prestigiosi.

 

SALUZZO:

De Marino 5.5 Colpevole sull’1-0 di Cozzari, in cui non riesce a trattenere una conclusione parabile. Si riscatta con un paratone su Ciko, poi affonda sotto i colpi di Ngom e Macrì.

Bedino 6 Soffre e non poco nella ripresa Ngom, ma considerato il primo tempo la sua prestazione resta ampiamente sufficiente.

Supertino 5.5 Soffre tremendamente gli attaccanti caratesi, soprattutto nella ripresa, in cui appare disorientato. Unico merito, quello del rigore conquistato nel primo tempo.

Carli 5 Va in difficoltà e non poco, crolla coi compagni e non riesce a contenere la verve eccessiva degli attaccanti di Longo. (35’ st Panepinto sv).

Caldarola 5.5 Al pari dei compagni di reparto non riesce a dare sostanza, giornata da dimenticare anche per lui, nonostante qualche salvataggio nel primo tempo. (20’ st Tosi 6).

Serra 5 Stende Kaziewicz e consegna una ghiotta opportunità ai brianzoli, che trasformano per il 3-1. Latita e sbava nel finale.

Gonella 6.5 Una delle poche note liete dei suoi: nel primo tempo è un incubo per la retroguardia di Longo, che soffre le sue incursioni. Decisivo a servire l’assist del momentaneo pareggio.

Barale 5 Fallisce malamente dal dischetto, calciando a mezz’altezza e facilitando l’intervento di Bertozzi, che salva risultato e morale.

Mazzafera 5.5 Anonimo, non riesce ad incidere particolarmente sul match. Nel primo tempo parte bene con tante accelerazioni, ma poi si perde. (28’ st Clerici N.).

Sardo 6.5 Altra nota positiva dei suoi: abilissimo ad avventarsi sul traversone di Gonella e altrettanto bravo a costruire diverse azioni da gol. (41’ st Scavone sv).

Maugeri 5.5 Poco servito, si muove molto ma non riesce ad incidere: ha un’attenuante perché i compagni non leggono i suoi movimenti o lo fanno raramente. (15’ st Gaboardi 5.5).

All. Boschetto 5.5 Nel primo tempo i suoi lo seguono e viene fuori un pareggio più che giusto, nella ripresa il crollo verticale e il tris della Folgore condanna i suoi.

 

IL DOPOGARA

Critico e amareggiato Emilio Longo, che nonostante il risultato ha da dire qualcosa ai suoi sulla prestazione: «Oggi è stata forse una delle più brutte partite della stagione, mi riferisco all’atteggiamento della squadra che ha approcciato male, anche dopo aver fatto gol. Devo dire che si è persa una buona occasione per dimostrare di essere cresciuti e maturati ma oggi, forse per la prima volta, gli episodi sono stati a noi favorevoli e merito particolare lo ha Bertozzi, se quel rigore fosse stato segnato il risultato della partita avrebbe potuto essere diverso. Sono molto amareggiato perché gli avversari hanno tirato più di noi in porta e quindi ci deve far riflettere, ci sono vittorie che nascondono sconfitte e ora dobbiamo essere tutti bravi. Vanno fatti i complimenti agli avversari che hanno giocato bene e nel primo tempo avrebbero meritato anche di vincere. Non bisogna cullarsi dietro a questa vittoria, dietro cui si cela tantissimo lavoro fisico per contenere gli avversari». Il tecnico della Folgore richiama, infine, all’unione e dichiara che ci sarà una riunione tecnica: «Domani parlerò ai ragazzi e chiariremo che questa strada non è quella giusta, bisogna lavorare in gruppo perché pochi dei ragazzi possono lavorare in D individualmente, questa squadra ha mostrato il meglio quando si ha lavorato in gruppo».)

 

VIDEO

L’ingresso in campo di Isaac Drogba:

Il rigore parato da Bertozzi, episodio decisivo alla fine del match:


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