10 Aprile 2021

Il Città di Varese risponde a Lupo: aggressione fantasiosa, danno d’immagine

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«Si ritiene di poter quindi richiedere a Alessandro Lupo di astenersi dal rilasciare dichiarazioni inesatte e fantasiose che possano provocare un danno di immagine per la nostra società […] In mancanza saremo costretti, previa acquisizione dei filmati effettuati, a tutelare la nostra onorabilità prendendo le opportune misure di fronte alle autorità sportive e civili».

Il Città di Varese risponde duro al tecnico dell’Imperia, Alessandro Lupo, che, espulso a pochi minuti dal termine della partita di ieri (24 febbraio), è stato protagonista di un acceso campanello a bordo campo. Nel post partita Lupo denuncia sul sito della società nerazzurra un aggressione ricevuta una volta abbandonato il terreno di gioco, per sistemarsi a metà tra tribune e campo, spiegando come, a suo dire, fosse rientrato in campo per fuggire a un aggressione. (Qui il comunicato della società ligure). Versione sulla quale sono stati poi ricamati dettagli non presenti nelle dichiarazioni.

La società biancorossa ha però risposto con un contro comunicato in cui spiega la propria versione dei fatti, la quale sarebbe anche certificabile dal personale della DIGOS di Varese presente allo stadio e da numerose fotografie e video effettuati dalle forze dell’ordine.

Secondo la società bosina il tecnico nerazzurro ha in prima battuta posto resistenza all’allontanamento del campo. Una volta uscito «ha dato ripetutamente in escandescenze. Al fischio finale si è quindi scagliato in direzione di Andrea Scandola provocandolo con gesti e parole offensive. Si è quindi diretto verso il cancello di sicurezza che, come da normativa, era accostato ma non chiuso a chiave. Ha quindi sfilato il perno ed è rientrato in campo provando a raggiungere la panchina del Città di Varese venendo prontamente bloccato dal personale di servizio che, in modo professionale e attento, lo ha fermato prima che la situazione degenerasse ulteriormente».

In base a questa ricostruzione il Città di Varese chiude il comunicato pregando Alessandro Lupo di ritrattare le sue dichiarazioni e di specificare anche la professionalità del personale di servizio. «In mancanza saremo costretti, previa acquisizione dei filmati effettuati, a tutelare la nostra onorabilità prendendo le opportune misure di fronte alle autorità sportive e civili»


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