7 Marzo 2021

PDHAE – Castellanzese Serie D: Chessa svaligia il fortino valdostano

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Era il 17 novembre 2019 e il Borgaro espugnava per 2-4 il fortino orange. Per i successivi 14 mesi Cretaz ha mantenuto inviolata la sua tana fino a questa domenica quando i cannoni neroverdi targati Zazzi e Chessa hanno buttato giù i bastioni valdostani, imponendo un 0-3 a favore della Castellanzese senza diritto di replica. Il risultato non mente e racconta una prestazione dominata da Alushaj e compagni che dimostrano sin da subito di aprocciare meglio una partita che non perderà di mano neanche in inferiorità numerica nel finale, dopo l’espulsione di Talarico, all’esordio da titolare.

LA PARTITA

Per preparare l’ennesimo colpaccio, Mazzoleni non sconfessa il suo 3-5-2 con Negri ancora dietro insieme ad Alushaj e, appunto, Talarico e con Zazzi a fare da regista mobile partendo da mezzala. Cretaz conferma il rientro di Balzo al centro della difesa e sostituisce però il terzino destro rispetto alla trasferta di Saluzzo. Invece di Scala (in tribuna) si affida all’ex D’Onofrio.

Se Montjovet quest’anno è rimasto immacolato è anche perché l’approccio di Borettaz e compagni è sempre stato positivo o comunque quadrato, ma questa volta sono gli ospiti lombardi ad essere subito più pericolosi scaldando subito i guanti di Vinci con una conclusione del solito Mecca sul cross basso di Alessandro Perego dalla destra. Il tiro è ravvicinato e angolato, ma basso e Vinci scende bene. Il Pont però non è totalmente assente e prova a pungere in ripartenza partendo da un paio di contrasti vinti di foga da Gambino in mezzo al campo: lancio per Varvelli a sinistra in velocità e cross basso. Indelicato entra in scena con un mezzo errore facendosi scappare per mezzo secondo il pallone. Tanto basta per Lauria per metterci la punta e anticipare tutti in area piccola, ma il pallone manca di poco lo specchio.

Tolto questo spavento la Castellanzese torna ad alzare il baricentro affidando il proprio gioco ai sapienti piedi di Zazzi che entra in qualsiasi azione fino a diventare determinante al 18′, quando l’altra mezzala di fatica e inserimento Mecca ruba un pallone interessante in trequarti e lo affida a Zazzi per farlo diventare oro. Il playmaker neroverde infatti trova un corridoio a destra per Chessa che incrocia bene e sblocca la gara. 0-1.

I piani orange, sempre andati in vantaggio in casa, vengono un po’ scombussolati, ma l’asse Varvelli-Lauria rimane vivo e acceso e, dopo un paio di angoli conquistati dai lombardi, i due terminali offensivi dei valdostani mettono in scena una di quelle azioni cartolina che testimonia un feeling perfetto. Palla bassa verticale per Lauria che vela e scappa largo a destra; dietro di lui, al solito, Varvelli che allarga di prima e manda il 10 in velocità. Nel mentre il puntero di Cretaz si sfila sul secondo palo per ricevere il puntuale cross che appoggia in rete col petto per l’1-1. Lusetti di Reggio Emilia alza la bandierina e Fantozzi di Civitavecchia non può che annullare il pareggio dei padroni di casa.

Il PDHAE ora ci crede e prova a spingere di più, lasciando anche qualche spazio in velocità ai neroverdi e l’azione manifesto di questo pressing più alto arriva al 43′: Tanasa altissimo, ruba un pallone d’oro al limite dell’area di Indelicato, ma non riesce a liberarsi al tiro lamentando un fallo. Il direttore di gara non è d’accordo e sul contropiede dice di no anche a Balzo che ha anticipato Colombi in volata, ma poi perde l’equilibrio favorendo un tupertu Chessa-Vinci che premia il portiere orange.

All’intervallo Cretaz lascia negli spogliatoi Borettaz per mettere Jeantet sempre come mezzala, cercando di sfruttare le maggiori doti offensive. Di nuovo pressing alto e qualche segnale che la Castellanzese, a tratti troppo integralista nel voler uscire palla al piede, può sbagliare qualcosa in impostazione. Gli spazi però si aprono e i lombardi hanno qualità e velocità per punire. Palla a cercare Colombo che protegge con esperienza e col tacco premia la sovrapposizione di un Ghilardi col turbo a sinistra. Cross basso, Zazzi al limite controlla, se la aggiusta sul sinistro e la piazza dove Vinci non può nulla: all’incrocio. 0-2.

Varvelli prova a caricarsi sulle spalle la reazione valdostana mettendo subito una palla interessante per Jeantet al limite dell’area piccola, ma il piattone non riapre la partita e sale alto verso i monti. La Castellanzese ha ancora gamba per pungere e sceglie di farlo sulla corsia sinistra, dove Ghilardi stacca tutti. Cretaz prova a togliere Montenegro per Sassi, ma non basta. Mecca si fa trovare alto a sinistra, copre palla e la fa arrivare centrale per Colombo che, spalle alla porta, libera al tiro Chessa sulla sinistra. Tiro secco a incrociare e 3-0. Game, set, match.

Il colpo del ko della banda di Mazzoleni si fa sentire e i valdostani, nonostante i cambi e una palla che frulla maggiormente dalle parti di Indelicato, non riesce più a creare le condizioni per riaprire la partita. Tutto ciò nonostante l’inferiorità numerica neroverde dal 21′ per un fallo di reazione di Talarico. La Castellanzese tiene bene il campo e concede qualcosa a Sterrantino solo nel finale, a giochi già fatti (conclusione da fuori ben sventata da Indelicato e due botte sicure consecutive dal limite dell’area ribattute di gamba e di faccia dal reparto di Alushaj).

La Castellanzese riprende il vento favorevole dopo lo stop interno col Sestri e lancia la nave verso nuove avventure. Prossimo porto: Saluzzo.

PDHAE-CASTELLANZESE 0-3
RETI: 18′ Chessa (C), 8′ st Zazzi (C), 14′ st Chessa (C).
PDHAE (4-3-1-2): Vinci 6, Montenegro 5.5 (11′ st Sassi 5.5), D’Onofrio 6 (38′ st Ruatto sv), Tanasa 5.5, Balzo 6, Ferrando 5.5, Filip 5.5, Borettaz 5.5 (1′ st Jeantet 6), Varvelli 5.5 (22′ st Bernasconi 5.5), Lauria 5.5, Gambino 5.5 (11′ st Sterrantino 6). A disp. Gini, Paris, Cena, Masini. All. Cuc 5.
CASTELLANZESE (3-5-2): Indelicato 6, Perego 6.5, Alushaj 7, Chessa 7.5 (27′ st Ornaghi sv), Negri 6.5, Colombo 7 (37′ st Corti sv), Mecca 7 (35′ st Bigotto sv), Perego 6.5 (27′ st Fusi 6.5), Talarico 6, Ghilardi 7.5, Zazzi 7.5 (41′ st Sestito sv). A disp. Porro, Molinari, Manfrè. All. Mazzoleni 7.5.
ARBITRO: Fantozzi di Civitavecchia 7.
AMMONITI: 33′ Montenegro[01] (P), 40′ Ferrando (P), 45′ Zazzi (C), 35′ st Tanasa (P).
ESPULSI: 21′ st Talarico (C).

LA PAGELLE DEL PDHAE

All. Cuc 5 Primo ko interno da incassare con autocritica. La squadra ha provato a reagire vedendosi annullato anche il gol dell’1-1, ma sui 90′ i dati negativi sono troppi in tutti i reparti.
Vinci 6 Non responsabile del passivo pesante, anzi in avvio di partita sventa anche due o tre palle più o meno insidiose.
Montenegro 5.5 Avvio di gara sufficiente, con un buon sostegno in fase offensiva. Nella ripresa salgono i giri del motore di Ghilardi e va in difficoltà. 11′ st Sassi 5.5 Entra nel momento peggiore su quella corsia e non riesce a tappare i buchi. Poco rapido e deciso anche in fase di manovra.
D’Onofrio 6 Tra gli ultimi a mollare, non smette di cercare cross anche quando il risultato è ormai impossibile da aggiustare. 38′ st Ruatto sv
Tanasa 5.5 Tra un Zazzi che si muove bene e imposta a piacimento e gli inserimenti offensivi di Mecca è spesso impotente in fase di filtro. Prova sempre a metterci il fisico, ma questa volta non basta.
Balzo 6 La battaglia con Colombo e Chessa è ad armi pari. Ne esce un po’ in difetto, ma neanche troppo. Quando la squadra è costretta a inseguire prova ripetutamente a impostare salendo palla al piede per cercare la superiorità in mezzo.
Ferrando 5.5 Meno preciso e deciso del compagno in impostazione e meno roccioso in fase di marcatura di due attaccanti che rimangono comunque un’eccellenza della categoria.
Filip 5.5 Questa volta rincorre. Non ha spazio per pungere in velocità coi suoi inserimenti. Combattere combatte, ma risultando sconfitto sul piano fisico con Mecca.
Borettaz 5.5 Ha doti meno offensive di chi lo sostituisce e paga pegno di una squadra chiamata a rincorrere. 1′ st Jeantet 6 Qualche conclusione e più di un’incursione rappresentano un biglietto da visita che vale la sufficienza. Non trova fortuna, ma almeno la cerca.
Varvelli 5.5 Il gol annullato è un boccone amaro, perché costruito con movimenti perfettamente oleati. Una reazione emotiva c’è, ma è meno combattivo del solito e per questo scende considerevolmente il numero di sponde fisiche portate a termine. 22′ st Bernasconi 5.5 Ha pochi palloni per incidere effettivamente sul risultato, detto questo è poco insidioso.
Lauria 5.5 Spazi e idee si fanno vedere a tratti, ma in un contesto in cui si deve ribaltare una gara ci si aspetta qualcosa in più dalla sua qualità.
Gambino 5.5 Vince un contrasto che porta ad un’azione da gol. Forse la fiducia che gli dà questo antecedente è troppa perché si intestardisce spesso nel portare palla e cercare dribbling stretti che non riescono più. 11′ st Sterrantino 6 Deve lottare con mastini e trova palloni che rende pericolosi solo in pieno recupero. Le sue conclusioni sono le più pericolose della ripresa.

LE PAGELLE DELLA CASTELLANZESE

All. Mazzoleni 7.5 Altra dimostrazione di una squadra in crescita che esce giustamente vincitrice da un campo ostico. L’innesto di Zazzi dà un’aria più fresca alla manovra neroverde e ne risentono positivamente tutti i protagonisti della fase offensiva.
Indelicato 6 Un po’ di sapone sui guanti che fa sudare Mazzoleni. I tempi, le uscite, gli interventi però sono alla fine efficaci.
Perego G. 6.5 Primo play con il mandato, ben eseguito, di innescare Zazzi per accendere la fiamma dalla trequarti in avanti. Posizionamento difensivo bene eseguito.
Alushaj 7 Varvelli e Lauria sono ossi durissimi, ma ne esce con una medaglia al valore. oltre a non sbagliare niente vince anche duelli fisici con il centravanti valdostano. Guida un reparto perfetto.
Chessa 7.5 Semplicemente Chessa. Raggiunge la doppia cifra con due colpi da biliardo imparabili a coronare un prestazione da mina vagante. Gira bene attorno a Colombo con cui si trova a memoria. Costruttore e finalizzatore. 27′ st Ornaghi sv
Negri 6.5 Ancora prestato alla linea a 3 dietro continua a non deludere. Sta bene lì, anche se in palleggio basso a volte si prende dei rischi e tal volta sembra (sembra) patire il pressing di Filip e Lauria.
Colombo 7 Ancora a bocca asciutta sul piano dei gol, ma nella seconda frazione fa valere la sua esperienza fornendo due assist con occhi speciali e scelte perfette. 37′ st Corti sv
Mecca 7 Prestazione che dà continuità al suo momento di forma sopra le righe. Sta volta non segna (Vinci legge bene il suo tiro ravvicinato), ma i suoi inserimenti offensivi rimangono un pericolo costante, oltre che liberare i terminali offensivi. 35′ st Bigotto sv
Perego A. 6.5 Spinge con convinzione nella prima frazione, tanto da far sembrare il terzino Talarico. Arriva volentieri al cross generando occasioni. A vantaggio acquisito è giustamente più attento, anche perché D’Onofrio spinge. 27′ st Fusi 6.5 Deve garantire gamba e lo fa, anche quando la Castellanzese rimane in 10. I cenni di contropiede sulla destra sono per opera sua e, anche se non si trasformano in occasione da gol, danno respiro.
Talarico 6 Prestazione di livello rovinata dai nervi. In marcatura è perfetto e regge anche l’impatto fisico. Quando deve impostare rischia un po’ troppo, ma alla fine gli va bene. Esordio da titolare ambivalente.
Ghilardi 7.5 Quando Montenegro cala lui ne approfitta e fa valere la sua forza atletica iniziando a seminare reid pericolosi. Che uno di questi porti al gol è questione di tempo.
Zazzi 7.5 Qualità. Entra in tutte trame di gioco e lo fa con efficacia e intelligenza. Gol (all’incrocio) e assist parlano di un giocatore superiore che domina e detta legge. 41′ st Sestito sv 

 


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