7 Marzo 2021

Sona – Ponte San Pietro Serie D: Ferreira Pinto porta tre punti pesanti e rovina la festa a Maicon

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Il Ponte San Pietro torna da Sona con i 3 punti in tasca al termine di una partita equilibrata ma combattuta. Nel pre partita l’eccitazione tra i presenti è papabile. Il motivo è il ritorno in Italia di Maicon Douglas Sisenando, il calciatore ex Inter e Roma che proprio con i nerazzurri di Mourinho vinse la Champions League nel 2010. Ma il passato è alle spalle, per il brasiliano inizia una nuova sfida in un campionato in cui dovrà sudare fino all’ultima goccia per portare a casa il risultato. La partita di oggi lo dimostra. Al 4’ gli ospiti si fanno subito pericolosi con il pressing sugli avversari portato molto alto: dopo una riconquista palla al limite dell’area Capelli viene smarcato davanti al portiere ma calcia fuori. Poteva fare meglio da lì. Il Sona fatica a mettere la testa fuori dal guscio e subisce la pressione della squadra di Curioni. Al 22’ Ibe si fa largo tra le maglie della difesa di casa e calcia pericolosamente verso la porta di Rosa, senza però trovare la fortuna sperata. Un minuto più tardi Gallazini scambia bene con un compagno e, a tu per tu con il portiere, gli calcia addosso e ottiene solo un corner. È forse l’occasione più nitida del match. La prima frazione si chiude con altri due tentativi, uno per parte: al 44’ Alves Da Mota serve un rigore in movimento, che Marchesini calcia debole verso la porta, mentre al 46’ Rota non riesce ad approfittare di un pasticcio della difesa veronese e calcia addosso a Rosa. Lo 0-0 è il risultato più logico per un primo tempo giocato alla pari dalle due squadre. Dopo 3 minuti nella ripresa, Gerevini prova ad accendere la partita con un tiro da fuori area, che finisce però abbondantemente alto. La ripresa sembra ancora più bloccata del primo tempo fino a quanto, al 14’, Maicon fa valere il suo talento e mette un cross con il contagiri sulla testa di Strada, che è bravo a torcersi ma trova il gran riflesso di Pagno. Al 26’ finisce la partita di Maicon, al suo posto entra Montresor. Il cambio si rivelerà decisivo, ma in negativo. Passano appena 2’ e lo stesso Montresor devia con il braccio un tentativo di cross di Capelli. L’arbitro concede il tiro dal dischetto. Al 29’ dagli undici metri Ferreira Pinto porta in vantaggio i suoi, bravo e preciso a spiazzare Rosa. Il vantaggio degli ospiti è meritato, ma il Sona non si dà per vinto. I valori rispecchiati dalla classifica non si vedono, le due squadre si equivalgono in tutto e per tutto ma una delle due ha più motivazioni per portare la partita a casa. Si difende bene il Ponte San Pietro che, nonostante l’aumento della pressione veronese, non si scompone e procede con ordine. La difesa orobica capitolerebbe al 45’, quando una punizione telecomandata di Gerevini si insacca nel sette. Il guardalinee alza la bandierina e fa annullare il gol, probabilmente per una posizione di fuorigioco di uno dei giocatori del mischione formatosi in area. La vittoria dell’undici di Curioni non cambia di molto la situazione precaria di classifica, ma sarà certamente un’iniezione di fiducia per il futuro. Con un Ferreira Pinto in più. 

IL TABELLINO 

SONA 0
PONTE SAN PIETRO 1

RETE: 29′ st Ferreira Pinto  (P).
SONA (4-3-3): Rosa 6, Belem 6.5, Maicon 6 (26′ st Montresor 5), Belfanti 5.5, Dal Cortivo 6, Gecchele 6, Gallazini 5.5, Gerevini 6.5, Alves Da Mota 6 (39′ st Valbusa sv), Strada 6, Marchesini 5.5. A disp.: Carletti, Zamboni, Scamperle, Dellafiore, Tommasini, Multari, Caldeo. All. Tommasoni 5.5.
PONTE SAN PIETRO (4-3-3): Pagno 6.5, Salvi 6.5 (36′ st Alborghetti sv), Kritta 6 (27′ st Ferrari 6), Mandelli 7, Costa 6.5, Mara 6, Rota 6.5, Burato 6.5 (27′ st Zambelli 6), Ibe 6.5, Ferreira Pinto 7.5, Capelli 5.5. A disp.: Nozza, Zenoni, Bonassi, Manzoni, Perego, Travellini. All. Curioni 7.
ARBITRO:Di Loreto di Terni 7 Mostra decisione fin dal primo minuto, si fa rispettare e vede tutto nel minimo dettaglio.
AMMONITI:
 Belem (S), Tommasoni (allenatore Sona), Kritta (P), Gerevini (S), Ferreira Pinto (P).

Ferreira Pinto, l’età non sembra frenarlo: è lui il migliore

 

LE PAGELLE

SONA
All. Tommasoni 5.5
Il campo è ai limiti della praticabilità, è vero, ma i suoi creano troppo poco e finiscono meritatamente in bianco.
Rosa 6 Gli avversari tirano spesso ma senza mai centrare lo specchio. Prende gol solo dagli undici metri ma per il resto del match è inoperoso.
Belem 6.5 Nonostante la giovane età sfodera una prestazione molto positiva, senza arrossire davanti a un da un avversario scomodo come Ferreira Pinto.
Maicon 6 La sua nuova vita in Italia non ricomincia come ci si aspettava. Si limita al compitino, deve ancora trovare la condizione.
Belfanti 5.5 Rispetto ai compagni di reparto tocca meno palloni e risulta essere un po’ fuori dalle manovre di gioco sonesi.
Dal Cortivo 6 Nonostante la sconfitta, fa registrare una partita tutto sommato sufficiente, senza andare mai troppo in affanno.
Gecchele 6 Qualche distrazione di troppo, ma comunque sempre caparbio nel tentativo di riconquista palla.
Gallazini 5.5 Si fa scarsamente notare poco sul fronte offensivo, avrebbe una ghiotta occasione nel primo tempo ma la spreca calciando sul portiere.
Gerevini 6.5 Buona prova in mediana per il vice capitano. Tantissima sostanza e anche un gol nel finale, incomprensibilmente annullato dal guardalinee.
Alves Da Mota 6 Si vede che ha voglia di fare ma la prestazione generale dei suoi e le poche azioni offensive lo penalizzano.
Strada 6 Lotta molto con i difensori avversari fisicamente superiori ma si ritaglia i suoi spazi sfiora il gol di testa da cross di un certo Maicon.
Marchesini 5.5  È il meno attivo tra i giocatori offensivi, prova a venirsi a prendere qualche palla ma con scarsa incisività.

 

PONTE SAN PIETRO
All. Curioni 7
Prepara la gara al meglio e alla fine riesce a strappare il bottino pieno. Lui e i suoi meriterebbero un classifica diversa.
Pagno 6.5 Praticamente inoperoso per tutto il match, non si fa sorprendere dal colpo di testa ravvicinato di Strada, grande riflesso.
Salvi 6.5 Protagonista di una prova audace, buona tecnica e tanta grinta lungo tutta la fascia di competenza.
Kritta 6 Non eccelle, ma non fa nemmeno danni. Una partita di ordinaria amministrazione, gioca.
Mandelli 7 Giocatori come lui non possono far altro che suonare la carica a tutta la squadra. Ha un talento particolare per i tackle, sempre efficaci.
Costa 6.5 Comanda la difesa urlando a squarciagola e i risultati si vedono: quasi nessuna occasione concessa e nessun gol subito.
Mara 6 Un gigante nelle retrovie bergamasche, sovrasta qualsiasi avversario e non disdegna nemmeno le sortite offensive.
Rota 6.5 Si ritrova all’improvviso Maicon davanti ma a quanto pare ne esce motivato e non va mai in difficoltà.
Burato 6.5 Sempre ordinato e lucido quando si tratta di prendere per mano la squadra.
Ibe 6.5 Gioca un po’ isolato in attacco ma fa a sportellate con i difensori e si ritaglia spazio e occasioni importanti. Gli è mancata solo un po’ di precisione.
Ferreira Pinto 7.5 Ha 41 anni ma non si vedono per niente, non sbaglia un pallone. La sua tecnica eccezionale gli consente di calciare precisamente il rigore decisivo.
Capelli 5.5 È pericolo in avvio di gara ma poi alla distanza cala e si vede poco là davanti.

 

LE INTERVISTE

 

MARCO TOMMASONI, ALLENATORE SONA
«Oggi non è stato il solito Sona e non c’erano i presupposti per giocare a calcio a rasoterra, c’era una condizione del campo precaria. Queste sono partite che vengono segnate da episodi, come quello del rigore. Avevamo un’opportunità ma l’abbiamo persa. Loro nel secondo tempo sono calati e hanno giocato in ripartenza, non ricordo parate importanti del nostro portiere. Queste sono le partite più difficili».

 

GIACOMO CURIONI. ALLENATORE PONTE SAN PIETRO
«Vittoria meritata. Abbiamo fatto un gran primo tempo, uno neo le occasioni non capitalizzate. Nel secondo tempo ci eravamo un po’ spaccati ma poi siamo stati premiati dall’episodio del rigore. Dobbiamo dare continuità di risultati per risalire dall’ultimo posto. Mi lascia ben sperare la prestazione, su un campo non semplice. Ferreira Pinto è un grande giocatore e un grande uomo. Dopo un triennio, l’ho ritrovato ancora più carico. È un esempio».


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