21 Aprile 2021

Bra – HSL Derthona Serie D: Lipani beffa Daidola, finale caldo al Bravi

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Rigore all’85’ e tiro da fuori in pieno recupero deviato dal proprio capitano. Il Bra viene beffato allo scadere dall’HSl Derthona dopo una partita dominata e controllata senza grossi problemi dagli stessi giallorossi di Fabrizio Daidola. Un pari in extremis che, se da un lato dà iniezione di fiducia ai tortonesi dopo un mese magro di risultati, rovina a Rossi e compagni una prestazione di livello assoluto, perfettamente interpretata e che avrebbe rappresentato un ottimo nuovo punto di partenza dopo 3 gare sottotono rispetto a un avvio di stagione da incorniciare.

Con una beffa così, accesa anche dalle proteste giallorosse per il rigore dell’2-1, lascia facilmente intendere un post partita rovente con campanelli di “discussioni” che si prolungano dal campo al triplice fischio, fino all’area spogliatoi, per proseguire poi in conferenza stampa con lo scontro verbale tra Fabrizio Daidola e Luca Pellegrini.

LA PARTITA

L’HSL Derthona paga le tante assenze (da Kantè a un possibile tridente titolare Draghetti, Concas e Varela), ma non rinuncia al suo 4-3-3 che riabbraccia Lipani in cabina di regia e vede Corbier e Gueye affiancare Spoto in attacco. Uomo contro uomo perché il Bra non si sposta dalla sua difesa a 3 con Rossi al centro, Tos a destra e Saltarelli a sinistra con qualche licenza in più di folate offensive. Infatti, oltre ad un inizio con un paio di corner a favore dei tortonesi, il Bra prende il controllo della partita proprio incentrandosi sul dominio sull’out sinistro. Reeb con fisico e velocità affonda facilmente fino al fondo dove riesce a mettere in mezzo sempre palle interessanti indipendentemente dalla coordinazione con cui ci arriva. L’altra opzione è rappresentata dal dialogo Capellupo e gli inserimenti di Saltarelli che apre bene gli spazi, ma ha il neo di non tirare quando può un paio di volte arrivato al limite. Al momento Magnè, Emiliano e reparto si chiudono bene e reggono l’urto, nonostante non riescano più a ripartire nella metà campo di Guerci.

I giallorossi alzano il ritmo e dal 20′ in avanti arrivano le occasioni vere, non più solo potenziali. Comincia proprio Saltarelli mettendo una palla dalla trequarti che viene spizzata da Magnè: il pallone rimbalza nell’area piccola dove Cirio, invece di allontanarla la tiene lì, servendo involontariamente Merkaj che tentenna troppo alla ricerca del corridoio perfetto per il suo mancino. Si riforma il traffico e il Derthona la scampa, ma per poco. Altro cross di Reeb dalla sinistra e palla insidiosa che finisce sul lato destro. Pochi secondi dopo da destra arriva un’altra folata che fa arrivare la palla sui piedi di Bongiovanni fuori area. Tiro secco che Rosti respinge male sui piedi di Gaeta. Qui sale il sangue freddo: la boa giallorossa alza la testa e con sicurezza batte di prima intenzione nell’angolino basso alla sinistra di Rosti. 1-0. Dopo il meritato vantaggio roerino il Derthona prova con orgoglio a riportarsi avanti ma come risultato ottiene solo un tiro da fuori di Lipani, facilmente leggibile da Guerci, e un po’ di cross che non trovano fortuna.

La rodata retroguardia giallorossa tiene e, siccome il campo è ben controllato e le azioni ispirate da Capellupo sono ben orchestrate, i ragazzi di Daidola si lanciano alla ricerca del raddoppio che arriva al 35′. Ancora Saltarelli dalla sinistra mette un cross insidioso su cui Rosti prova a riscattare l’errore precedente allontanando sulla destra. Merkaj lavora il pallone e lo rimette in mezze per Gaeta che si vuole prendere il ruolo indiscusso di matchwinner. Controllo disinvolto e botta ancora angolata per il 2-0.

Pellegrini prova a risvegliare lo spirito offensivo dei suoi mettendo l’unico attaccante navigato rimasto (Palazzo) per il solito Corbier generoso ma poco pungente. I risultati non sono di quelli sperati perché a fare la partita e a incamerare occasioni rimangono i giallorossi. Uno schema su piazzato (6′) di Capellupo non trova, tramite spizzata di Gaeta, Daqoune sul secondo palo; un tiro da fuori di Capellupo (21′) e poco dopo una buona azione veloce sull’asse Magnaldi- Bongiovanni che però non riescono a liberare sufficientemente Gaeta al tiro. Daidola inizia a gestire i cambi togliendo Merkaj per Cardore, facendo avanzare Bongiovanni per punire in velocità. Il fuoriquota giallorosso attacca bene lo spazio e lotta anche bene col fisico, tanto che è proprio lui a dare il La per l’azione che avrebbe potuto chiudere la partita. Al 30′ Bongiovanni manda Reeb in velocità sulla sinistra; il cross trova Gaeta a lottare nel fango dell’area di rigore vicina agli spogliatoi e il centravanti allarga per Magnaldi che appoggia ulteriormente centrale per Cardore a rimorchio all’altezza del dischetto del rigore. Tiro piazzato e non di potenza, ma piazzato troppo alto.

Il gol mangiato non mina le certezze di Daidola che vede la sua squadra reggere bene anche i primi cenni di pericolosità tortonesi dalla mezzora in avanti (tiro da sinistra di Spoto basso e centrale e una percussione di Gueye a destra, entrambi facili prede di un Guerci mai in difficoltà). Nel finale però arriva l’episodio che riapre inaspettatamente la gara. Gueye ha ancora gamba e sembra l’unico a poter inventare qualcosa, così dalla sinistra si accentra per cercare fortune in area di rigore. Punta il subentrato Bruno e cade. Per Tomasi di Lecce c’è il contatto ed è calcio di rigore, per la panchina del Bra si parla di un “tuffo clamoroso” (come si evince dal post partita rovente in zona spogliatoi). Spoto realizza il 2-1 dagli undici metri e riapre una partita che sembrava chiusa, ma che in realtà ha ancora il tempo per regalare qualsiasi risultato.

Già, perché il Bra prova a rimettersi subito a distanza di sicurezza con Capellupo che dà forza alle ultime energie in fondo sulla sinistra, per rubare palla a Manasiev e mettere un cross per Marchisone sul secondo palo. Coordinazione non eccezionale, corpo all’indietro e tiro alto da una buona mattonella. Il Derthona sente il profumo di un punto che potrebbe rilanciare il gruppo di Pellegrini e dopo un forcing più deciso trova il gol con pizzico di fortuna. Palla vagante cinque metri fuori dall’area di rigore, tiro potente di Lipani che trova la schiena di capitan Rossi. La deviazione basta per spiazzare un incredulo Guerci e per far esplodere la panchina bianconera per un pari che dà fiducia, ma che priva il Bra di una rinascita piena.

BRA-HSL DERTHONA 2-2
RETI (2-0, 2-2): 22′ Gaeta (B), 35′ Gaeta (B), 40′ st rig. Spoto (H), 47′ st Lipani (H).
BRA (3-5-2): Guerci 6.5, Rossi 7, Tos 7 (36′ st Bruno 6), Saltarelli 7.5, Gaeta 7, Merkaj 6.5 (23′ st Cardore 5.5), Magnaldi 6.5 (30′ st Baggio 6), Reeb 6.5 (46′ st Olivero sv), Bongiovanni 7 (33′ st Marchisone 6), Capellupo 7, Daqoune 7. A disp. Giaccardi, Campagna, Petracca, Sia. All. Daidola 7.
HSL DERTHONA (4-3-3): Rosti 5.5, Gualtieri 5.5 (19′ st Negri 6), Cirio 6, Lipani 6.5, Magnè 6, Emiliano 6, Nsingi 5.5 (29′ st Tordini 6), Manasiev 6, Gueye 6, Spoto 6, Corbier 5.5 (1′ st Palazzo 6). A disp. Parodi, Roncati, Cecon, David, Casagrande, Teti. All. Pellegrini 5.5.
ARBITRO: Tomasi di Lecce 6.
AMMONITI: 13′ Daqoune[00] (B), 33′ Corbier[99] (H), 39′ Manasiev (H), 40′ Lipani[01] (H), 14′ st Gueye[00] (H).

PAGELLE BRA

All. Daidola 7 La partita è preparata e interpretata magistralmente. La squadra reagisce al brutto periodo sul piano dei risultati con una prestazione che legittima i punti in classifica. Tra proteste e sfortuna finale vince forse più il rammarico della soddisfazione.
Guerci 6.5 Di fatto amministra bene i due o tre tiri di Lipani da fuori con disinvoltura. Il rigore è un rigore, il raddoppio è sfortuna.
Rossi 7 A uomo su Spoto fa sentire la sua presenza non sbagliando praticamente niente e rendendolo inoffensivo. Una piccola sbavatura su una palla persa in trequarti ma niente di che. Altra prestazione maiuscola.
Tos 7 Ancora deve riprendere il 100% della condizione, ma se la vede con il più sgusciante degli attaccanti tortonesi e se la cava molto più che bene. Coperture intelligenti ed efficaci, condite con suggerimenti in costruzione ben dosati. 36′ st Bruno 6 Ha pochi minuti e pochi palloni da toccare. Per giudicare approfonditamente la sua prestazione ci sarebbe bisogno del Var per capirne la colpevolezza sul rigore o l’innocenza.
Saltarelli 7.5 Solito mastino che non perdona niente a Corbier e sa farsi valere in fase propositiva. Ha gamba, fiato e fiuto per sapere dove e quando permettersi incursioni. Pericoloso.
Gaeta 7 Incarna la figura del mattatore. Due gol da bomber vero di esperienza e freddezza in area che mettono la gara in discesa. Nel finale ha meno fiato e arranca un po’ nel fango, ma la prestazione singola è sicuramente da incorniciare.
Merkaj 6.5 Un po’ leggero per navigare bene nel fango, ma lo fa comunque con dedizione e pericolosità confezionando anche l’assist per il 2-0. Anche lui nel finale è un po sulle gambe e Daidola giustamente preferisce avere più freschezza con Bongiovanni. 23′ st Cardore 5.5 Entra un po’ al trotto facendo venire meno il dinamismo e la qualità che comunque lui ha sempre garantito. Il gol mangiato lì per lì non pesa, ma col senno di poi sì.
Magnaldi 6.5 Inizia un po’ titubante con qualche passaggio un po’ affrettato, ma comunque non facendo male. Passano i minuti e la sua prestazione cresce a livello di qualità, ma soprattutto quantità perché nel secondo tempo ha più gamba di tutti ed è più sbarazzino nell’attaccare lo spazio. 30′ st Baggio 6 Prova a garantire lo stesso livello di Magnaldi nella ripresa e un paio di volte arriva al fondo a mettere dentro palloni tesi. Dietro tarda sempre qualche istante a entrare in posizione correttamente, ma i gol presi non sono colpa sua.
Reeb 6.5 Anche lui comincia timido, ma gli bastano 5′ per tirare fuori i muscoli e fare ottime incursioni sulla sinistra. I suoi cross sono sempre potenti e precisi e rappresentano un’arma importante. 46′ st Olivero sv
Bongiovanni 7 Fa benissimo in ogni posizione. Parte nella mediana a 3, ma evidenziando subito le sue doti più offensive che lo proiettano spesso a fare il trequartista o a sostituire un’attaccante che esce dalla posizione per prendere palla. Riempe l’area e apre spazi quando è più basso. Nel finale prova a dare bene profondità. 33′ st Marchisone 6 Poco tempo per trovarsi gli giusti spazi, ma li cerca con insistenza. Più che un gol mangiato è un’occasione persa.
Capellupo 7 Regia lucida e di qualità costante che permette al Bra di essere sempre in controllo. Ci sono 10′ in cui sembra un po’ arrancare a metà secondo tempo, ma si riprende e corre rubando anche ottimi palloni fino alla fine.
Daqoune 7 Grinta, muscoli e ottimi piazzamenti. È l’addetto al lavoro sporco in mezzo al campo e lo fa sempre con dedizione raccogliendo ottimi risultati.

PAGELLE HSL DERTHONA

All. Pellegrini 5.5 È un punto d’oro quello che si porta a casa dal Bravi. Sia perché è in un momento complicato sul piano dei risultati, sia perché arriva dopo una prestazione di sofferenza e di apnea. Le assenze sono tante e sono veramente pesanti, ma non basta a giustificare comunque 85′ di remissività. Il cuore dei suoi salva il risultato.
Rosti 5.5 I tiri nello specchio non sono milioni, ma neanche pochi. Quando la sua squadra stava difendendo però in modo piuttosto ordinato regala il pallone dell’1-0 a Gaeta e questo mette la gara ancora più in salita.
Gualtieri 5.5 Tra i membri della retroguardia è quello più impegnato e più tartassato dalle offensive giallorosse. Tiene finché può, ma chiude patendo. Leggermente meglio nella ripresa. 19′ st Negri 6 Nel secondo tempo quando il Bra sale spesso va a destra e viene risparmiato dalla tempesta in cui è caduto il collega. Lui tiene bene il campo e si fa anche vedere nel forcing finale.
Cirio 6 All’opposto di Gualtieri lui è più impegnato nella ripresa, ma regge meglio grazie anche all’esperienza e anche gamba per aiutare i suoi a spingere alla fine, procurandosi anche una mezza occasione per calciare debolmente tra le braccia di Guerci.
Lipani 6.5 Già dotato di visione di gioco e piedi, il 2001 cresce sempre di più in fase di interdizione. A questo è chiamato particolarmente nella trasferta del Bravi e risponde come può. In fase di costruzione non fa male ed è l’unico a provare qualche conclusione da fuori fino a quando trova la giusta potenza e il giusto tocco di fortuna.
Magnè 6 Giornata faticosa in cui lotta e tiene una linea assediata a più riprese. Gaeta è bravo a trovare i varchi giusti in cui è impossibile trovare responsabilità singole.
Emiliano 6 Come il collega riesce a uscire a testa alta dalla tempesta. Allo scadere la punizione di Cardore e la respinta di Rosti lasciano un pallone nell’area piccola su cui ha il merito di arrivare primo per spararla a Sanfrè.
Nsingi 5.5 Surclassato in ogni fase di gioco. Non riesce a far valere la sua gamba e la sua fisicità, perdendo a mani basse il duello con Daqoune. 29′ st Tordini 6 Serve freschezza e riesce a garantirla.
Manasiev 6 La squadra è in difficoltà e tocca a lui, spesso, provare a ringalluzzirla con qualche serpentina estrosa e di muscoli. Prova spesso a strappare, ma il merito maggiore è caricare a molla i suoi quando arriva il 2-1.
Gueye 6 Un fantasma per 80′, salvo poi redimere sé stesso e tutta la squadra andando a cercarsi il rigore che riapre la gara.
Spoto 6 La lotta fisica con Rossi è dura da reggere e lui ci prova senza sosta, provando ad aiutarsi con qualche trucchetto del mestiere.
Corbier 5.5 In leggera crescita rispetto alle precedenti prestazioni, ma ancora manca un po’ di qualità nel puntare l’uomo. A livello di dedizione è impossibile rimproveragli qualcosa, ma se la squadra non riesce a produrre… 1′ st Palazzo 6 Ha più fiuto per i movimenti e offensivi e, anche se non riceve molti palloni, riesce a rendersi utile.


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