Chieri-Bra
Chieri-Bra, Conrotto su Sarr

Chieri (To)
Due Chieri, due Bra. Non il risultato, ma il riassunto della prima strana uscita ufficiale di Morgia e Daidola che hanno entrambi qualcosa per cui sorridere e qualcosa da correggere in vista dell’imminente inizio di campionato. La rabbia del tecnico ex Mantova per un primo tempo non all’altezza delle sue ambizioni è ben rappresentato dal pericolo al 1’: Giacinti e Bellochio non si intendono, Luppi (per non regalare l’angolo) smanaccia una palla giù fuori dallo specchio e regala una doppia occasione respinta a Tozza e Marchisone. I collinari quando riescono a spingere lo fanno coi terzini e l’unica occasione arriva al 20’ su un cross di piattone al volo di Pautassi per Bragadin, ma Bonofiglio respinge due volte facendosi aiutare anche da Tos che sparecchia la linea di porta. Il Bra però è più deciso su ogni pallone e la caparbia è il seme del vantaggio: D’Antoni controcrossa il traversone di Tettamanti, Sarr di testa imbecca Rossi, ma Luppi ci arriva. La palla rimane però sulla riga ed è un cioccolatino per Brancato. Da qui in avanti Daidola osserva compiaciuto D’Antoni e Sarr mettere a ferro e fuoco la retroguardia di capitan Conrotto che ringrazia Luppi e la dea bendata per le tre occasioni sprecate da Sarr. Nella ripresa succede l’impensabile: dopo 10’ di relativa calma, Cecchi rimedia ingenuamente due gialli in un minuto. Il Bra può così gestire facilmente il vantaggio, ma i cambi di Morgia ribadiscono la legge di Nils Erik Liedholm: «In dieci si gioca meglio». Soprattutto se entrano baby come Barcelona e Di Sparti. Se il primo guadagna la punizione dell’1-1 (fiondata di Campagna, Bonofiglio scende veloce ma Varano è lesto), il secondo inventa spavaldamente e, grazie ad un triangolo proprio col 2002, chiude la rimonta e gonfia i petti di tutto lo staff azzurro: vincere si può, anche coi nostri giovani.

Chieri-Bra  2-1
RETI (0-1, 2-1): 23′ Brancato (B), 27′ st Varano (C), 44′ st Di Sparti (C).
ARBITRO: Sicurello si Seregno 6
ESPULSI: Cecchi (C).