14 Agosto 2020 - 02:11:14

Chieri – Ligorna Serie D, Melandri solito ispiratore e i collinari guariscono

Le più lette

Rivoli: Granieri vince il ricorso e torna presidente, Scozzaro out

Se non vi siete portati il romanzo da ombrellone in spiaggia, potete facilmente rileggere l’anno tormentato del Rivoli del...

Calcio femminile, un bagno di sangue: cadono Biellese, Femminile Juventus, Novese, Canelli, Sedriano e Luserna

Per fortuna che l'obiettivo dovrebbe essere il professionismo, ma senza una base, senza il calcio dilettantistico, può esserci il...

Valcalepio, Eccellenza: a tu per tu con il presidente Gianfranco Lochis

Miglior attacco del girone C di Eccellenza insieme al Lumezzane, terza miglior difesa e quarto posto in campionato, oltre...

Doveva dare un segnale ed è arrivato. Il Chieri torna a vincere e lo fa mostrando tutti gli attributi del caso: cinismo, capacità di incassare, gestione elegante e gestione pratica. Tre punti che rilanciano un Morgia in leggera ristrutturazione di organico, ma che non può permettersi altri passi falsi per riallacciare il treno playoff. Specie se di fronte si ha un Ligorna gagliardo, fisico e pericoloso, ma in serissima crisi di risultati. I genovesi non cambiano assetto tattico mostrando di fronte al tridente leggero del Chieri (Sbordone, Melandri, Varano) oppone la solita difesa a 3 con Zunino, Gallotti e Capotos aiutati dagli esterni Danovaro e Gulli molto bassi. Il Chieri si inventa Bruni mezz’ala facilmente intercambiabile con Campana nel ruolo di terzino; invenzione che porta i suoi frutti sul piano di un gioco più arioso, ma senza giocate visibili dei due esterni.

L’approccio del Chieri fa la differenza. Baricentro alto, fraseggio corto ed elegante e giocata vincente dopo soli 9′ di gioco Sbordone nello stretto serve Melandri al limite dell’area. Testa alta, dribbling anche sullo sesso Sbordone che pesta un po’ i piedi al compagno, e siluro sotto la traversa. Il ferro è caldo e vale la pena batterlo. Solo un giro di lancette e Sbordone non arriva per un pelo sul cross di Pautassi e lo stesso terzino costringe Bulgarelli al miracolo da calcio d’angolo. Il campo si impesantisce, ma Cecchi continua a ispirare il gioco arioso azzurro che mantiene il baricentro alto a sfidare la retroguardia genovese. La scatola resta chiusa anche di fronte al tentativo di scasso di Varano da fuori area. Col passare dei minuti i rossoblù aumentano l’intensità: il fisico a centrocampo permette di recuperare e smistare palloni a Gnecchi e Fasce, la velocità del tridente permette di sorprendere con sempre più frequenza Mosagna e Conrotto. Al 24′ infatti Corsini riesce a resistere di fisico a Conrotto e lanciare largo a destra Chiarabini. Dal fondo riesce a beffare la marcatura di pautassi e metterla dietro per Fasce che va a botta sicura, ma Campagna salva sulla riga. La partita si spumeggiante con occasioni su ogni cambio di fronte, tanto che Bulgarelli è costretto ad una altro intervento miracoloso du Conrotto al 25′ e Bertoglio replica su Mancini (lanciato dallo sgusciante Chiarabini) in uscita. Sulla ribattuta Giacinti stende Corsini, ma l’arbitro lo vede fuori dall’area a differenza dei liguri. Poco male, perché Chiarabini fa passare la palla sotto la barriera e insacca l’1-1. Il botta e risposta continua fino al 40′ quando scatta l’antica legge del gol. Mosagna sbaglia in impostazione e Zunino si lancia in verticale lanciando Corsini che prova a beffare con un tocco sotto Bertoglio, ma il portiere di Morgia salva lanciando la controffensiva che culmina con l’inserimento di Varano da sinistra e il 2-1. Gol mangiato…
Le occasioni e il divertimento rimangono confinate nella prima frazione. Il campo diventa sempre più pesante e il Chieri cambia modo di gestire: meno ordinato, meno fluido, meno “bello”, ma più efficace. Ozara, Casanova e Bellocchio entrano per tirare su la barricata e, soprattutto Bellocchio, riescono a inserirsi perfettamente nei meccanismi. Conrotto coordina e guida con maggior carisma i movimenti di una squadra che no può permettersi quegli errori che sono costati punti pesantissimi nel mese di Novembre. Il Ligorna dal canto suo scema in intensità e, nonostante tenga per gran parte il pallino del gioco, non riesce a creare nemmeno un’occasione degna di nota.
Rimane così: il Chieri torna a sorridere, mentre il Ligorna continua a proporre un buon calcio senza però riuscire a sbloccare una classifica sempre più preoccupante.

IL TABELLINO DI CHIERI – LIGORNA SERIE D


CHIERI-LIGORNA 2-1
RETI (1-0, 1-1, 2-1): 9′ Melandri (C), 35′ Chiarabini (L), 41′ Varano (C).
CHIERI (4-3-3): Bertoglio 6, Campagna 6.5, Pautassi 6.5, Giacinti 7, Mosagna 6 (13′ st Casanova 6.5), Conrotto 6.5, Melandri 7, Cecchi 6.5, Sbordone 6 (15′ st Bellocchio 7), Varano 7 (45′ st Di Lorenzo sv), Bruni 6 (1′ st Ozara 6). A disp. Luppi, Nouri, Della Valle , Barcellona, Di Sparti. All. Morgia.
LIGORNA (3-4-3): Bulgarelli 7, Danovaro 5.5, Capotos 5.5, Gulli 6, Gallotti 6.5, Gnecchi 6.5, Zunino 6, Fasce 6 (38′ st Bennati sv), Mancini 6 (31′ st Vallerga sv), Chiarabini 6.5, Corsini 6. A disp. Atzori, Bettella, Kacorri, Gilardi, Moretti, Perrone, Grani. All. Monteforte.
ARBITRO: Zago di Conegliano 6.

LE PAGELLE DI CHIERI – LIGORNA SERIE D

CHIERI (4-3-3)
All. Morgia 7 La prestazione giusta per rimettersi in carreggiata. Ben gestita anche sul piano dei cambi.
Bertoglio 6 Qualche brivido su interventi impacciati nel primo tempo, salvati da due buone uscite.
Campagna 6.5 Buona alternanza con bruni nella prima frazione. Non brilla sui cross, ma la fase difensiva è efficace.
Pautassi 6.5 Bulgarelli gli nega la gioia, ma la sua prestazione in attacco è come al solito di livello. Dietro gli scappa qualche volta di troppo Chiarabini.
Giacinti 7 Faticatore instancabile. Primo scippatore di palloni e primo uomo pressing anche quando la squadra arretra.
Mosagna 6 Nonostante l’età e qualche neo in impostazione si conferma affidabile. 13′ st Casanova 6.5 Perfettamente inserito nei meccanismi.
Conrotto 6.5 Guida con leadership la squadra nella ripresa coordinando ogni movimento. Carismatico.
Melandri 7 Ottavo timbro decisivo. Si trova bene anche da falso nueve.
Cecchi 6.5 Da buon metronomo detta lui tempo, qualità e concretezza del fraseggio e del gioco.
Sbordone 6 Inizia subito col piede sull’acceleratore. Generoso. 15′ st Bellocchio 7 Tira giù la serranda con due interventi decisivi e stilisticamente encomiabili.
Varano 7 Concreto ed efficace. Nella ripresa si perde un po’ rifiutandosi di tirare più volte, ma quando vuole cambiare la partita lo fa in un lampo.
Bruni 6 Fuori posizione non brilla, ma non sfigura. 1′ st Ozara 6 Si presenta ordinato come richiesto.

LIGORNA (3-4-3)
All. Monteforte 6 Squadra che propone con coraggio e difende in modo ordinato.
Bulgarelli 7 Più interventi decisivi e sempre attento sugli angoli.
Danovaro 5.5 Dal suo lato c’è Pautassi e si soffre di più.
Capotos 5.5 Insieme a Danovaro si perde qualche volta gli inserimenti.
Gulli 6 Sta più attento in copertura e fa buona guardia su Bruni e Campagna.
Gallotti 6.5 Il più deciso in ogni intervento e coordinatore di una buona difesa.
Gnecchi 6.5 Nei 20′ in cui il Ligorna sale è per grandi meriti suoi. Si dimostra abilissimo in ambe le fasi.
Zunino 6 Si propone anche in avanti. Multiuso.
Fasce 6 Campagna salva sulla riga e gli rovina un gol che sarebbe stato importantissimo.
Mancini 6 Svaria con regolarità e mette in crisi Conrotto&co sulla profondità.
Chiarabini 6.5 Vera spina nel fianco. Il Chieri soffre di più dalla sua parte.
Corsini 6 Resiste anche alle cariche di fisico, spreca però il gol finale.

LE PAROLE A FINE GARA DI LUCA MONTEFORTE

LE PAROLE A FINE GARA DI DANIELE MELANDRI (CHIERI)

LE PAROLE A FINE GARA DI MASSIMO MORGIA (CHIERI)

Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli