16 Maggio 2021

Imperia-Fossano Serie D: basta un piccolo Di Salvatore e i liguri vanno giù

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“Checcos’è l’amor? È la Ramona che entra in campo” cantava Vinicio Capossela. Per la banda di Viassi però l’amor ha la casacca numero 18 e il ciuffo ribelle di Gabriele Di Salvatore che, subentrato dalla panchina, salta sulle montagne russe del Ciccione e ribalta l’Imperia come un calzino, per il clamoroso finale di Imperia 2 – Fossano 3. In mezzo succede di tutto, in una gara al cardiopalma che ha visto i piemontesi prima scivolare all’inferno in dieci uomini e sotto di un gol, e poi risalire in paradiso con una prova di cattiveria e coraggio degna del più bel romanzo calcistico. Deve arrendersi quindi allo strapotere degli ospiti l’Imperia che, dopo la grande prova di carattere della scorsa giornata, vede allontanarsi il sogno playoff in una partita che ha visto gli uomini di Lupo, troppo presuntuosi e inconsistenti sul piano del gioco, affidarsi al solito Capra e alle giocate dei singoli.

Calcio all’Italiana. I tre punti ormai sono un obbligo, lo sa bene Viassi che alla sfida del Ciccione si presenta con il solito 11 di partenza, un 4-3-3 nella forma ma un 4-4-2 nella sostanza, dall’anima tutta italiana: Catenaccio e Contropiede. L’obiettivo è sfruttare gli strappi di Coulibaly e la tecnica di De Souza per spaccare in due la difesa avversaria. I padroni di casa rispondono con un modulo speculare e con Lupo che stavolta chiede ai suoi di imporsi sugli ospiti con giropalla veloce e verticalizzazioni a cercare Donaggio.
Nonostante i ritmi alti imposti dall’Imperia, è chiaro fin da subito che Viassi vuole tornare in patria con la pelle del Lupo, e infatti alla prima grande accelerazione del giovane Coulibaly il Fossano passa. Ricevuta la palla sulla corsia di sinistra, il giovane attaccante biancoazzurro mette il turbo e lascia sul posto mezza difesa avversaria, traversone in mezzo che viene raccolto da Lazzaretti che fa tutto con il destro, stop e tiro all’angolino basso con Dani che può solo raccogliere la palla dal sacco. I liguri non sembrano aver subito lo shock, infatti riprendono da dove avevano lasciato ma stavolta con più intensità. I ritmi imposti da Giglio e Grandoni sono forsennati, ma nonostante il forcing asfissiante dei padroni di casa, la retroguardia di Viassi regge bene mantenendo i reparti corti e chiudendo tutti gli spazi. Alla mezzora il Fossano pesca dal mazzo la carta imprevisto: su un’azione di Donaggio viziata da un fuorigioco dubbio, Giraudo interviene con una scivolata e l’arbitro non ha dubbi estraendo il rosso giudicando il fallo da ultimo uomo, nonostante l’attaccante ligure fosse accerchiato da altre 3 maglie biancoazzurre. Sulla punizione che ne scaturisce, Grandoni, memore di un certo Beppe Signori che giocava con suo padre alla Lazio, disegna una parabola che scaccia via le ragnatele dall’incrocio di Merlano e con esse anche il vantaggio del Fossano.

Impeto e Assalto. La ripresa si apre con il Fossano che vede spalancarsi davanti a sé le porte degli inferi.
In parità di risultato ma in inferiorità di uomini e con i padroni di casa che dominano il gioco, Scotto & co. stentano a tenere il passo e il ritmo. Al 7’ il sorpasso è realtà. Ricevuta palla da una rimessa laterale Capra in modalità Ronaldinho, salta 3 uomini con una serpentina e con un diagonale secco deposita sul secondo palo una palla che Merlano può solo guardare entrare. A questo punto la storia della partita sembrerebbe volgere verso il solito copione conosciuto dai cuneesi, arrembaggio alla ricerca del pareggio e grandi praterie lasciate agli avversari che alla fine portano quasi sempre a casa il risultato. Ma alla mezzora della ripresa il trenino del Luna park “Ciccione” riprende a correre stravolgendo gli assetti. Su un arrembaggio dei biancoazzurri Scotto si lascia cadere in area avversaria e viene ammonito per simulazione ma sulle proteste avversarie di De Bode, l’arbitro scorge un atteggiamento inopportuno e manda sotto la doccia il numero 5 ligure. Con la parità numerica ristabilita e con 20 minuti ancora da giocare Viassi ci crede, e intraprende la scelta che cambia drasticamente le sorti della gara: fuori il veterano Galvano e dentro la giovane promessa Di Salvatore classe 2003. Bastano 7 minuti al piccolo biancoazzurro per cambiare la gara e forse la stagione, su una mischia dentro l’area neroazzurra, uno scarpino si impone sugli altri, quello del numero 18 di Di Salvatore, che con una zampata felina deposita in rete la palla del 2-2 facendo esplodere la panchina cuneese.
L’Imperia è sotto shock, il centrocampo non riesce più a produrre gioco, Capra sembra spento, Lupo senza più idee. In questo clima nefasto per i neroazzurri, emergono Manuali e Di Salvatore che giganteggiano in mezzo al campo alla spasmodica ricerca del sorpasso. Sorpasso che si concretizza definitivamente a meno di 5’ dalla fine sul più classico dei capovolgimenti di fronte. Il solito Coulibaly riceve palla sulla corsia, mette il turbo, alza la testa e confeziona un traversone al centro che De Riggi deve solo appoggiare in rete. Imperia 2- Fossano 3 con i biancoazzurri in piena apoteosi.
Si conclude così la sfida del Ciccione, una sfida che ha visto il Fossano gettare il cuore oltre l’ostacolo, giocando con lungimiranza tattica e soprattutto con il coraggio tipico della gioventù, credendoci fino alla fine sopraffacendo un’Imperia troppo presuntuosa e a corto di idee.

IL TABELLINO

IMPERIA-FOSSANO 2-3
RETI (0-1, 2-1, 2-3): 11′ Lazzaretti (F), 42′ Grandoni (I), 7′ st Capra (I), 37′ st Di Salvatore (F), 41′ st De Riggi (F).
IMPERIA (4-3-3): Dani 5.5, Scannapieco 6, Malandrino 6, Grandoni 7 (41′ st Di Salvatore sv), De Bode 4.5, Virga 5, Capra 7, Giglio 7.5, Donaggio 5.5, Gnecchi 5 (31′ st Malltezi 5.5), Minasso 5.5 (24′ st Cassata 5.5). A disp. Trucco, Fazio, Gandolfo, Sancinito, Martelli, Sassari. All. Lupo 5.5.
FOSSANO (4-3-3): Merlano 6.5, Specchia 6.5 (16′ st Adorni 6), Scotto 7, Galvagno 6 (24′ st Di Salvatore 8), Giraudo 5, Reymond 6.5 (35′ st Manuali 7), Coviello 6, Fogliarino 6.5, Coulibaly 8, Lazzaretti 7 (8′ st De Riggi 7.5), De Souza 6 (42′ Bellocchio 6.5). A disp. Bosia, Volpatto, Medda, Brero. All. Viassi 7.5.
ARBITRO: Bonci di Pesaro 5.5.
COLLABORATORI: Pacheco di Firenze e Alfieri di Prato.
AMMONITI: 20′ De Souza (F), 20′ st De Bode (I).
ESPULSI: 40′ Giraudo (F), 30′ st De Bode (I).

LE PAGELLE

IMPERIA

Dani 5.5 Insicuro su molte giocate avversarie quando viene chiamato in causa non trasmette solidità ai suoi.
Scannapieco 6 5 Deciso e sicuro nelle battute iniziali ha subito un’involuzione con il progredire della gara e con il risultato sempre più in bilico per i suoi.
Malandrino 6 Gioca una partita di quantità ma non di qualità, spinge poco sulla fascia anche se quando lo fa è più pericoloso del compagno di reparto che gioca nella fascia opposta
Grandoni 7 Le videocassette di papà alla Lazio sono servite a qualcosa. La parabola alla Beppe Signori  ha lasciato i presenti del Ciccione a bocca aperta. E’ un giocatore di qualità eccelsa, sarebbe bello vederlo giocare con più continuità. (41’ st L. Di Salvatore s.v.)
De Bode 4.5 Oggi dimostra di non essere in palla e concede troppi errori agli avversari. La seconda ammonizione è una sciocchezza che costa caro ai suoi.
Virga 5 Come per i suoi compagni di reparto ci si aspettava qualcosa di più da lui, soprattutto in fase di manovra. È apparso stanco e sulle gambe.
Capra 7 Il gol è da cineteca, di quei gol che valgono il prezzo del biglietto. Quando decide di saltare l’uomo è devastante, oggi bisognava essere più al servizio dei compagni
Giglio 7.5 Il suo primo tempo è da manuale del calcio, tutti vorrebbero un centrocampista così. Sempre puntuale e preciso nelle giocate ha giocato molti palloni pericolosi con disinvoltura mantenendo ritmi  asfissianti per 50’. Dopo il pareggio è crollato
Donaggio 5.5 Gioca una partita di quantità, troppo confusionario in certe occasioni che potevano rivelarsi azioni decisive. Oggi è mancato lo smalto del Bomber. Che fine ha fatto il numero 9 della scorsa partita?
Gnecchi 5 Giocava? In molti se lo sono chiesti vedendo la partita. Oggi purtroppo è risultato un oggetto avulso dal gioco della sua squadra.
32’ st Malltezi 5.5
Non brillante come al solito, entrare a partita in corsa con i suoi in piena apnea non ha contribuito al suo stile di gioco.
Minasso 5.5 Come il compagno gnecchi non si è praticamente mai visto, neanche nel miglior momento dei suoi.Ci si aspetta molto di più da lui.
24’ st Cassata 5.5
Il suo ingresso non ha apportato quel vigore che si aspettava il tecnico. Costantemente risucchiato dalla difesa avversaria.

Allenatore Alessandro Lupo 5.5 Oggi è mancata la gestione della gara, ma soprattutto il carattere. I suoi hanno giocato con superficialità e supponenza. Non è stato in grado di dare una scossa ai suoi, troppo tardivi alcuni cambi.

FOSSANO
Merlano 6.5 Le sue parate valgono quanto i gol dei suoi compagni, è bravissimo a proteggere il risultato nei momenti più difficili della partita, quando l’imperia si è gettata in avanti alla ricerca del pareggio. Incolpevole sui gol subiti.
Specchia 6.5 Terzino di qualità, riesce sempre ad uscire dalla morsa del pressing avversario con disinvoltura.
16’ st Adorni 6 Nel forcing finale degli avversari si dimostra molto attento e solido nel contenerli.
Scotto 7 5 Partita di carattere la sua, non sbaglia nulla ed è sempre puntuale negli anticipi e a chiudere le linee di passaggio avversarie.
Galvagno 6 Manca il guizzo sotto porta ma gioca comunque una partita di quantità votata al sacrificio nel contenere gli avversari.
24’ st Di Salvatore 8 Il suo ingresso in campo è una manna dal cielo per i suoi. Gioca una partita di spessore soprattutto quando fa a botte con gli avversari per creare degli spazi di manovra per i suoi. Mette in ombra il fratello che gioca tra le fila avversarie, il gol è pesante non solo per l’economia della gara ma per l’economia dell’intera stagione. ENFANT PRODIGE!
Giraudo 5 L’espulsione forse è immeritata, bravo per tutto il primo tempo a chiudere le trame avversarie leggero nell’intervento su Donaggio.
35’ st Manuali 7
Insieme a Di Salvatore giganteggia in mezzo al campo. Ci crede fino in fondo e con le sue sgroppate trascina i compagni alla vittoria.
Reymond 6.5 Come il suo compagno di reparto gioca una partita di quantità. È veloce nelle letture e nelle ripartenze. Nel secondo tempo, quando la squadra si trova in inferiorità soffre troppo il dinamismo avversario.
Coviello 6 Per sua fortuna Donaggio non è in vena, gioca una partita di quantità dimostrandosi solido e decisivo nelle fasi concitate della partita.
Fogliarino 6.5 Non riesce ad esprimere le sue qualità migliori perché è costretto a giocare una partita di sacrificio. Si cala bene nel ruolo di diga dimostrando di essere un giocatore duttile e impressionante.
Coulibaly 8 Quando accelera è semplicemente devastante, gli assist che confeziona per lazzaretti e De Riggi sono due giocate da Playstation.
Lazzaretti 7 gioca una partita intelligente e di sacrificio cinico e risoluto nell’unica palla gol che gli capita fra i piedi.
7’ st De Riggi 7.5
E’ lui il panterone di Fossano, Bomber vecchia scuola che non delude mai. La palla del 3 – 2 è un regalo che scarta ad occhi chiusi.
De Souza 6 5 Gioca una partita di quantità ma purtroppo non sempre di qualità, concede qualche sbavatura di troppo a gli avversari che non perdonano.
41’ pt Bellocchio 6.5 Gioca una partita di quantità, bravo a contenere gli avversari e a ripartire. 

Allenatore Fabrizio Viassi 7.5 Sul piano tecnico tattico è indiscutibile, stavolta però si è esaltato. Non molla mai credendoci fino alla fine e ha coraggio da vendere quando sotto di un gol butta dentro un classe 2003. Il coraggio paga e stavolta il merito di questa impresa è per la maggior parte suo.

Arbitro
Thomas Bonci di Pesaro 5.5 Molte scelte poco chiare da entrambe le parti, hanno condizionato la gara. Dimostra di non avere un metro di giudizio univoco così rischia di essere troppo influente e protagonista.

 


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