29 Novembre 2020 - 10:11:35

Serie D: Bra e Verbania, arriva l’ossigeno

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Arriva l’ossigeno. Il Bra per la prima volta in stagione esce dalla zona rossa e dalla zona arancione. Viene sfondato un muro psicologico, una barriera, un fantasma che opprimeva i ragazzi dell’Attilio Bravi, che gli faceva credere in una stagione maledetta. A furia di remare però i ragazzi di Fabrizio Daidola sono riusciti a uscirne. «Un punto ottimo e pesantissimo – respira Daidola – È un pareggio importante per l’atteggiamento, ma soprattutto perché dopo ventiquattro giornate abbiamo sfondato quella linea arancione opprimente. Rincorrere è sempre faticoso e per quanto la classifica in sé non cambia molto, nella testa fa tantissimo».
Già, perché di fatto, in questo campionato ogni giornata è totalmente imprevedibile e rimanere a pari punti della prima squadra ai playout è una condizione totalmente precaria. Cosa cambia allora? «Cambia l’atteggiamento con cui affronti una partita e il post partita – spiega Daidola – Nel caso in cui dovessimo vincere le prossima e fondamentale partita, potremmo entrare negli spogliatoi senza l’ossessionante domanda: “cosa han fatto gli altri?”. Ora siamo padroni del nostro destino e non possiamo mollare proprio adesso».
Destino, Fato, sorte. La si chiami come la si vuole, ma i check point della stagione dei giallorossi sono passati entrambi da Prato.
All’andata, i giallorossi trovarono i primi punti stagionali e la prima vittoria dopo sei sconfitte consecutive, contro Surraco, Fanucchi, Cellini e compagnia bella; ora col pareggio raggiunto in pieno recupero i giallorossi sfondano la barriera rossa. Più di una semplice bestia nera da campionato, più di una casualità, ma uno solo l’uomo copertina. Francesco Casolla. Suoi i gol dei quattro punti conquistati contro i toscani, suo il primato nella classifica dei cannonieri del girone, sua la metà dei gol fatti dal Bra in stagione. Insomma, Daidola non vuole simboli e si concentra sul gruppo, ma il fatto che undici dei suoi sedici gol sono stati decisivi e han portato nelle tasche dei roerini la bellezza di sedici punti. Corsi, ricorsi, simbologia e coincidenze non cambiano la classifica, ma liberano la testa e quella sì che incide in un campionato così.
Verbania • Fa un favore al Bra, ma soprattutto a sé stesso il Verbania che all’esordio di Luca Porcu si regala tre punti sulla Fezzanese e scaccia anch’essa qualche nuvolaccia nera. «Serviva cominciare così per liberare una testa intasata – esulta Luca Porcu, con lo stesso tono di voce di Daidola – Ho trovato un gruppo fantastico che ci mette l’anima e che ha delle qualità e sono contento che abbia dimostrato sul campo che non meritava la classifica di Domenica alle 14:29». La prima impronta di Porcu, oltre ai tre punti, è stato un leggero cambiamento tattico. Non il 3-5-2 di Galeazzi, non il 4-3-3 di Cotta, ma un 4-4-1-1 con Pedrabissi riferimento offensivo (in parte dovuto anche a qualche problema fisico di Austoni in settimana). «Non ho voluto stravolgere tutto – spiega il tecnico ex Gozzano – Ho voluto esprimere pochi concetti chiari ed ha funzionato». Il Verbania torna a vincere e a sperare.

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