Serie D: il Verbania non ha pace, si dimette anche Corrado Cotta

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A Verbania non c’è pace. In piena notte arriva la notizia delle dimissioni di Corrado Cotta dalla guida tecnica dei biancocerchiati. Dopo quelle di Sergio Galeazzi all’alba del mercato di riparazione, anche il tecnico comasco ha rimesso nelle mani della società il proprio mandato.
Possibile pomo della discordia l’andamento poco soddisfacente, a detta della società, della squadra, che nelle ultime sette uscite ha racimolato solamente 4 punti piombando ultima nella graduatoria del Girone A di Serie D.
La società, al termine della sconfitta interna contro il Seravezza (squadra più in forma del campionato) ha incontrato Cotta e di comune accordo, come afferma il comunicato ufficiale, ha deciso di interrompere consensualmente il rapporto.
Ora la palla dovrebbe passare dai piedi di Luca Porcu (ufficialità nel pomeriggio), tecnico molto gradito ai dirigenti Nicolò Musso e Andrea Fortis, e già accostato al Pedroli ai tempi delle dimissioni di Galeazzi. L’eredità che il tecnico dovrebbe ricevere è pesante.
Un gruppo che ha dimostrato di poter stare nella partita per la salvezza solo attraverso prestazioni complete e attente.
Sotto la guida di Galeazzi il Verbania ha trovato continuità di risultati nonostante i pochi gol segnati e i non troppi punti messi in cascina; con Cotta ha trovato più disinvoltura nel gioco offensivo, scoprendosi però a qualche palla in fondo al proprio sacco in più da raccogliere.
A sentire i protagonisti, Domenico Vono compreso per le due panchine di transizione, il gruppo si è sempre dimostrato compatto e generoso nel lavoro. Una seconda batosta simile però potrebbe inficiare ulteriormente su un morale che proprio altissimo non è.
Tutta da decifrare anche la questione Giovanni Russo. Il portiere senatore ha inanellato la seconda partita consecutiva fuori dall’undici titolare, nonostante non siano uscite notizie di infortuni o acciacchi fisici.
In breve: ultima piazza in classifica in solitaria, secondo cambio in panchina potenzialmente destabilizzante, possibile caso interno allo spogliatoio che riguarda un senatore e un mese decisivo per numero di scontri diretti (Fezzanese, Vado e Lavagnese). Il Verbania si gioca l’ultima ficheentro i primi di marzo capiremo se sul Lago potranno ancora sedersi al tavolo dei grandi.

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