10 Luglio 2020 - 18:34:47

Pro Sesto Under 19: Alessandro Giglio, una vita sui campi fra Cina, Armenia e… Sesto San Giovanni

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Alessandro Giglio ha speso la maggior parte dei suoi 40 anni sui campi di calcio in giro per il mondo. L’attuale tecnico dell’Under 19 Nazionale della Pro Sesto vanta esperienze in Cina e Armenia senza dimenticare l’attività svolta ai Milan Camp in vari paesi, come Direttore Tecnico. «Non mi sono mai fermato praticamente (ride, ndr), appena smesso di giocare a 30 anni ho deciso di intraprendere la carriera da allenatore – racconta Giglio – e grazie a Gatti ho potuto fare tutta la trafila da tecnico dell’attività di base della Lombardia Uno, dove ho trascorso 6 anni».  Nel frattempo intrapendo l’esperienza con i vari Milan Camp: «È stato qualcosa di unico che mi ha permesso praticamente di girare tutto il mondo, dal Brasile al Giappone, passando dall’Olanda alla Croazia e in Colombia. Poi gli anni a Seregno sotto la presidenza Di Nunno dove ho allenato i Giovanissimi per due anni, essendo responsabile per l’attività base, facendo da secondo anche a Borghi in Juniores Nazionale, dove abbiamo sfiorato la vittoria del titola nazionale per ben due volte, perdendo in finale». Nel 2016 ecco l’approdo a Sesto San Giovanni come tecnico dei 2001. «Vinciamo i due campionati, quello invernale e quello estivo, quest’ultimo battendo il Monza all’ultima giornata. Siamo alla fase finale per il titolo lombardo e mi arriva una telefonata dalla Cina. Con anche un po’ di dispiacere decisi di lasciare i ragazzi della Pro e andare 3 mesi all’Academy di Pechino dove allenavo e intanto tenevo dei corsi di formazione. Al mio ritorno a Sesto sono alla guida degli Allievi 2002, ma anche qui decido di lasciare in corsa dopo 10 giornate e accettare la proposta dell’Academy del Beijing di guidare gli Under 16 Nazionali». Dopo il primo anno con buoni risultati ecco un altro cambio: «A Beijing arriva dal Bayer Leverkusen mister Schmidt che porta con sè tutto il suo staff. Dopo un colloquio, decido di lasciare e vado così in Armenia al Pyunik, club della massima serie». Proprio nella capitale del paese caucasico arrivano forse le più grandi soddisfazioni per Giglio. «Mi affidano la guida della Primavera e riusciamo a vincere sia il campionato che la Coppa. In più – continua il tecnico – sono il Responsabile Tecnico di tutto il Settore Giovanile. Nonostante abbia firmato un contratto di due anni, alla fine del primo cambia la proprietà e con lei tutta la società e decido di rientrare in Italia». Ma prima di tornare alla Pro Sesto ecco un’occasione più unica che rara, che comprende un’amichevole di lusso e la finale del Mondiale 2018 in Russia. «Grazie al Presidente del Pyunik ho l’opportunità di assistere alla finale a Mosca, dove fuori dallo stadio si svolgeva un torneo di calcetto fra varie leggende di tutti i paesi. Le stesse leggende e fuoriclasse che ho avuto la fortuna di vedere da vicinissimo durante un’amichevole, organizzata sempre dal Presidente, in Armenia che ha visto sfidarsi le leggende sudamericane e quelle europee. Campioni del calibro di Figo, Ronaldo, Giggs, Maldini e Zidane. Senza dimenticare Cafù, Rivaldo, Matthaus e tantissimi altri», Con queste due ultime emozioni Giglio torna alla Pro Sesto sulla panchina dell’Under 19 Nazionale. «Devo prima di tutto ringraziare la società Sestese per avermi sempre dato fiducia in questi anni e per avermi permesso anche di affrontare esperienze diverse che mi hanno portato lontano e mi hanno aiutato a crescere sia come allenatore che come uomo». La stagione si stava incanalando su ottimi binari prima dello stop dovuto all’emergenza Coronavirus: «La partenza non è stata delle migliori e forse abbiamo pagato una scarsa esperienza – ammette Giglio – dovuta al fatto che abbiamo giocatori sotto età rispetto alla maggior parte delle altre formazioni del nostro girone. Nel ritorno, però, abbiamo raggiunto quella consapevolezza sia a livello di gioco che di personalità che abbiamo sempre cercato. Disputando delle ottime gare, una su tutte la vittoria casalinga per 3-1 contro la Virtus CiseranoBergamo, formazione più forte dell’intero gruppo a mio avviso, e avendo solo due stop, uno contro la Tritium e l’altro contro il Seregno, che è stata la nostra ultima gara disputata prima dello stop. Mi sento di dire che i playoff erano alla nostra portata e credo anche che avremmo fatto un’ottima figura arrivando anche alla fase nazionale». In attesa di comunicazioni per questa stagione interrotta «che dovrà essere terminata solo se ci saranno le condizioni necessarie per garantire la salute di tutti» Giglio ha comunque le idee chiare per quanto riguarda il suo futuro: «Mi vedo ancora in panchina, ho voglia di stare sul campo, ma non escludo, in un futuro ancora lontano, di assumere un ruolo dirigenziale, ma solo fra 20 anni (ride, ndr). Come obiettivo personale mi piacerebbe conseguire il patentino Uefa A, ma pensando al futuro più prossimo sarei felicissimo di continuare la mia esperienza qui a Sesto, visto che credo molto nel progetto biancazzurro. Attendiamo la fine di questa emergenza, sperando che sia il prima possibile, per avere più chiara la situazione a livello generale del sistema dilettantistico e giovanile, poi affronterò il discorso legato al mio futuro da allenatore della Pro Sesto».

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