lunedì 1 Giugno 2020 - 06:57:09

Under 19 e Comitato Tecnico, Anania svela la galassia Folgore Caratese

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15 anni da allenatore e una vita spesa fra i dilettanti. Domenico Anania rappresenta il prototipo dell’uomo di campo nel senso stretto della parola, con il presente, e forse il futuro, legato indissolubilmente alla Folgore Caratese. Sempre alla guida dell’Under 19 Nazionale con anche qualche esperienza in Serie D come secondo di Beoni e la stagione dopo alla guida degli Allievi B. Dall’anno scorso, però, le sue attenzioni sono dedicate all’Under 19 e al nuovo progetto lanciato dalla proprietà biancazzurra. «La società mi ha sempre permesso di lavorare sfruttando al massimo le risorse e le strutture di cui dispone – racconta Anania – e negli ultimi due anni abbiamo dato vita a un Comitato Tecnico con la missione principale di costruire i calciatori e gli uomini del futuro della Folgore Caratese».

In che cosa consiste questo Comitato?

È un organo decisionale composto dal Vice Presidente Marco Dorini, dal Direttore Generale Giorgio Borgonovo, dal sottoscritto come Responsabile dell’Area Tecnica, da Simone Crippa e da Andrea Beretta, che ricoprono le figure di Coordinatore e di Responsabile Pre-Agonistica. L’obiettivo che ci siamo posti è quello di valorizzare il talento, partendo anche dalla Polisportiva Folgore Verano, coinvolta nell’ambito provinciale, con particolare attenzione alle categorie che vanno dai 2005 in giù. Questo ci deve portare, nelle nostre intenzioni, a costruire e favorire la crescita dei talenti, senza trascurare la parte umana, per garantire un futuro radioso alla Folgore.

Come procede il tutto?

Da quest’anno abbiamo avuto una prima preparazione, sia a livello tecnico che tattico, comune per tutti gli allenatori. Devo ringraziare Emilio Longo, tecnico della prima squadra, per la sua disponibilità anche nel confrontarsi con me e per aver permesso a qualche mio ragazzo di potersi allenare con il suo gruppo e aiutandoli a crescere. Questo dimostra la sua grande professionalità.

I risultati di questo lavoro si iniziano a vedere?

Come società abbiamo avuto la soddisfazione di aver mandato qualche giovane a giocare nelle società professionistiche. In questi anni abbiamo intrecciato dei buonissimi rapporti con questi club, soprattutto in Lombardia. Milan, Inter, Monza, Renate, Come e Novara sono quelle con cui tratteniamo più rapporti.

Tornando a parlare di campo e della sua Under 19

Come squadra abbiamo avuto delle difficoltà ad approcciare il campionato anche perchè abbiamo un solo 2001, due 2003 e tutti 2002. Questo ci è costato in termini di esperienza. Ma nell’ultimo periodo abbiamo intrapreso la strada giusta che ci ha portato a conseguire 9 risultati utili consecutivi, fatti di 4 vittorie e 5 vittorie, che ci hanno permesso di agganciare il treno per i playoff. Penso che si siano un paio di giocatori che possono fare il salto in prima in vista dell’anno prossimo, come successo con Troiano.

Cosa ha in mente per il futuro?

Certamente questo progetto nato l’anno scorso qui a Carate mi intriga molto e spero vivamente di poterlo proseguire e anche di vederlo crescere maggiormente. Non mi preoccupo di assumermi più responsabilità manageriali che di campo, ma certamente ci vuole unità di intenti. Se questo avverrà sono pronto anche a un ruolo di supervisore degli allenatori. Se così non fosse, mi vedo ancora in panchina, perchè ho ancora voglia di campo nonostante i 41 anni spesi da calciatore e da allenatore. A 51 anni ho ancora qualche piccolo sogno nel cassetto da realizzare.

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