23 Giugno 2021

Villa Valle Under 19, Genini: «Stagione compromessa dalla pandemia, Pandini è l’uomo giusto per il nostro progetto»

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Tre settimane fa il Villa Valle ha deciso di esonerare Gianmaria Remonti affidando la guida dell’Under 19 nazionale a Fabio Pandini, da cinque stagioni allenatore degli Allievi Élite giallorossi. A spiegare la scelta del cambio in panchina ci ha pensato Franco Genini, Responsabile del Settore Giovanile della società orobica.

 

L’esonero di Remonti ha sorpreso per le tempistiche, a poche settimane dalla possibile ripartenza del campionato. Significa che state già ragionando in chiave futura?
«Noi abbiamo un progetto molto importante che stiamo sviluppando in collaborazione col Monza, e uno dei passaggi fondamentali prevede di portare la Juniores Nazionale ad un livello molto alto, anche come bacino per la nostra prima squadra. Non sappiamo ancora con certezza se il campionato ripartirà, ma è chiaro che questa stagione ormai è stata compromessa dalla pandemia, almeno per tutto ciò che non riguarda la Serie D. Pertanto la scelta di cambiare allenatore va vista nell’ottica di preparare al meglio la prossima: avendo valutato di non prendere in considerazione Remonti in virtù della programmazione che abbiamo definito a livello societario, abbiamo ritenuto che non avesse più senso continuare con un tecnico che da settembre non avrebbe più fatto parte del nostro progetto».

 

Quali sono le ragioni che vi hanno spinto a puntare su Pandini?
«Finora non abbiamo avuto l’opportunità di valutare i ragazzi classe 2004, poiché il campionato Allievi Élite è stato sospeso dopo poche partite. Questi saranno i giocatori che da settembre faranno parte dell’Under 19 e, ritendendo Pandini un allenatore adatto alla categoria, ci siamo convinti che fosse giusto anticipare i tempi. Tra l’altro conosce già tutti i calciatori che ad oggi compongono la rosa della Juniores, avendoli allenati negli anni passati. Ciò lo mette nelle condizioni ideali per lavorare al meglio fin da subito, cosa che non sarebbe potuta avvenire se avessimo affidato la squadra ad un altro tecnico».

 

Come società, quali richieste avete avanzato al nuovo allenatore?
«A tutti coloro che si sono seduti sulla panchina dell’Under 19 abbiamo chiesto che la squadra si avvicini, come intensità, alla Serie D. Riteniamo questo essenziale per preparare i giocatori a salire in prima squadra, molto più dell’aspetto tattico. Il sistema di gioco può variare a seconda delle idee dell’allenatore o delle contingenze di una determinata partita, e noi crediamo che i ragazzi debbano essere elastici, imparando ad adattarsi alle diverse situazioni che si troveranno ad affrontare. Difficilmente un calciatore capace di interpretare un solo ruolo, in un determinato modulo, potrà trovare spazio in una categoria impegnativa come la D».


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