18 Giugno 2021

Borgosesia Chieri, Under 19: Tollardo mata i valsesiani

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Era una bestia nera, era il primo ostacolo, era un grande ostacolo, ma il Chieri ha superato tutto ciò. Il Chieri ha vinto la prima uscita stagionale nell’insidiosissima trasferta di Borgosesia contro una squadra granata ben preparata, ben equilibrata per difendersi con ordine (salvo due o tre sviste individuali) e ripartire sulle ali della velocità, ma anche capace di imbastire un assedio alla fine però infruttuoso.

I padroni di casa si presentano con un collaudato e tradizionalmente valsesiano 4-3-3: Siviero e Bruno centrali, affiancati da un Rovei più bloccato e un Bellan più mobile e ben allineato con Monteleone (ala) sulla catena di sinistra. In mezzo Fiore accerchiato da Oberto e Granieri e davanti, oltre a Monteleone, Diongue centrale e Omoregbe largo a destra. Il Chieri risponde con un 3-5-2 sulla falsa riga della prima squadra, ma caratterizzato da un centrocampo volutamente anarchico. Martello è l’unico punto fisso sulla mattonella centrale, Gravina riadattato a mezzala di rottura (la grinta c’è, i meccanismi ancora un po’ da oleare) e Managò che spazia e varia invertendosi spesso con Mennuti che per quanto spazia a piacere trasforma il modulo più in un 3-5-1-1 che un 3-5-2. Larghi, a ricevere sventagliate, Enrico e Calindro.

Viola ha insistito nel pre season sulla mentalità vincente della squadra e dai primi minuti si direbbe che il lavoro è ben riuscito. Pressing subito alto e deciso e in tre giri di lancette il corner di Managò trova la solita testa di Guariento che apre la stagione esultando verso la bandierina, sotto la curva granata appollaiata fuori dallo stadio. Il Borgosesia è veloce e orgoglioso e prova a rispondere subito con la velocità di Monteleone che prova a infilarsi tra Pace e Caprino in area per liberarsi alla conclusione, ma alla fine della fiera non riesce a ghiacciare Calvaruso. Nelle prime battute sono i colllinari a impostare: gioco stretto tra le linee dove si fanno trovare Tollardo che scende, Mennuti che svaria e Managò che prova con la tecnica a ricavarsi spazio. Il miglior approccio si nota anche dalle seconde palle che spesso sono proprietà privata del Chieri, come al 10′ quando su un suggerimento lungo di Martello, Bruno sporca di testa e Mennuti comincia a bombardare da fuori (soluzione preferita del numero 7 e emulata anche da Managò che al 33′ prenderà anche una traversa alta da casa sua).

Intorno al quarto d’ora i ragazzi di Valenti alzano il pressing andando a stanare il giro palla di Caprino e reparto: oltre a recuperare qualche palla sporca, costringono i play torinesi a optare anche con qualche lancio verticale, agevolando la vita a Bruno e Siviero. Agonismo padrone del campo e quando vige la legge dell’agonismo, si verifica qualche macchia dovuta all’intensità: Tollardo recupera palla in treuqarti, si lancia in area e Siviero commette l’ingenuità di stenderlo. Lo stesso Tollardo non sbaglia: 0-2.

La gara sembra in discesa per il Chieri che ha nelle corde il palleggio e la possibilità quindi di gestire a piacimento il resto della gara, ma mai fare il conto senza l’oste perché il pressing altissimo granata non scema. Omoregbe al 28′ vince un rimpallo che lancia Monteleone a sinistra. Rientro secco su Caprino e conclusione murata: la palla è a metà tra Omoregbe e Calvaruso che non trattiene la palla, ma il piede di Omoregbe sì. Altro rigore, altro gol dai piedi di Oberto questa volta. Tutto riaperto e la regia di Oberto (vero regista nel primo tempo al posto di Fiore) si inventa due lanci per Diongue centrali che trovano pericolosamente impreparato Caprino sulla velocità di Diongue. Per sua fortuna il centravanti valsesiano cicca due volte la conclusione: una alta e una bassa, sempre addosso a Calvaruso che risponde presente.

A inizio ripresa è ancora il Borgosesia a crederci di più e prova a imbastire un assedio che però non produce molte occasioni da gol, anzi… L’intesa tra Diongue e Omoregbe del primo tempo viene meno coi minuti e in area non c’è nessuno a coprire gli spazi nevralgici. Il Chieri mostra i muscoli: organizzazione difensiva e capacità di pungere quando si presenta l’occasione. Rimessa laterale vicino alla bandierina a sinistra: al 13′ Enrico getta la palla in area, Tollardo da funambolo (aiutato dalla poca cattiveria di reparto e di Siviero) cammina sulla linea di fondo, si accentra e batte Xausa. Game, Set, Match. Il Borgosesia ha la forza di reagire, ma, come prima, senza trovare peso e consistenza nel reparto offensivo: neanche i buoni cambi di Gado (qualità in cabina di regia) e Buonanno riescono a rinfrescare sufficientemente le idee per scardinare i muscoli di Pace e l’intelligenza di Guariento. Il Chieri aspetta, prova a ripartire (occasione per Mennuti al 27′ con tiro lento a incrociare su cui arriva Xausa) e gestisce con grinta e la giusta qualità per portare a casa i primi tre punti e una siringa di autostima e convinzione.

 

BORGOSESIA-CHIERI 1-3
RETI (0-2, 1-2, 1-3): 3′ Guariento (C), 24′ rig. Tollardo (C), 27′ Oberto (B), 13′ st Tollardo (C).
BORGOSESIA (4-3-3): Xausa 6, Romei Longhena 6, Bellan 6.5, Fiore 6 (39′ st Calabrese sv), Bruno 6.5, Siviero 5.5 (19′ st Boniperti 6), Monteleone 6.5 (25′ st Buonanno 6), Granieri 5.5 (33′ st Gado 6.5), Diongue 5.5, Oberto 6.5, Omoregbe 5.5. A disp. Gavioli, Colombatto, Bassirou. All. Valenti 6.
CHIERI (3-5-1-1): Calvaruso 6, Calindro 6, Guariento 7, Gravina 6 (13′ st Barbero 6.5), Pace 6, Caprino 5.5 (11′ st Infuso 6), Mennuti 7 (50′ st Masante sv), Martello S. 7 (33′ st Corcione 6), Tollardo 7.5, Managò 6.5, Enrico 6. A disp. Bellomo, Pianetti, Valentini, Nastasa. All. Viola 7. Dir. Pianetti.
ARBITRO: Cafaro di Bra 5.5.
AMMONITI: Granieri (B), Boniperti (B), Calvaruso (C), Pace (C), Martello S. (C), Tollardo (C), Managò (C).

PAGELLE BORGOSESIA

All. Valenti 6 A parte i primi minuti, la gara è ben preparata. Manca cattiveria sottoporta, ma la squadra c’è e può togliersi soddisfazioni.
Xausa 6 Qualche colpa sull’1-3 ce l’ha, ma per il resto della partita è guardingo.
Romei Longhena 6 Tiene botta nonostante Enrico sia più attivo di Calindro. inizia bloccato, ma nella ripresa si fa vedere un po’ di più in avanti.
Bellan 6.5 L’intesa con Monteleone è da affinare, ma c’è e qualche suggerimento sulla velocità glielo fornisce.
Fiore 6 Cresce esponenzialmente nella ripresa quando trova più convinzione nei contrasti e nell’impostazione. Primo tempo sottotono. 39′ st Calabrese sv
Bruno 6.5 usa sapientemente il fisico su Tollardo, costringendolo a svariare per trovare spazi.
Siviero 5.5 Meno preciso del compagno di reparto e particolarmente indiziato sull’indagine riguardo il terzo gol azzurro. 19′ st Boniperti 6 Il Borgo è proiettato in avanti quando entra. Tiene la linea.
Monteleone 6.5 Tra i più pericolosi in accelerazione. Fa sudare Pace.  25′ st Buonanno 6 Prova a pescare qualche fantasma in area di rigore coi suoi cross.
Granieri 5.5 Nella prima frazione combatte, ma non riesce. Nella ripresa si riprende leggermente in agonismo, ma non abbastanza per fare la differenza.  33′ st Gado 6.5 Mostra subito qualità nello stretto pulendo tanti palloni sporchi. Prende botte e risponde con giocate stilose ed efficaci.
Diongue 5.5 Manca la fame: ha due occasioni d’oro fotocopia e le spreca clamorosamente.
Oberto 6.5 Imposta con continuità e qualità. È il faro del gioco valsesiano, senza dimenticarsi l’impiego fisico.
Omoregbe 5.5 Corre e si intende bene con Diongue ma quando entra in area si scioglie.

PAGELLE CHIERI

All. Viola 7 Ottima la prima per mentalità e qualità. Ha una squadra capace di grandi cose e al primo indizio la strada è giusta.
Calvaruso 6 La trattenuta sul rigore è ingenua, però è determinante su Diongue e nella guida rumorosa della difesa.
Calindro 6 Di natura è un terzino più bloccato, ma si fa trovare bene largo in fase di spinta, anche se non crea grattacapi.
Guariento 7 Mazzolata qui e mazzolata là, se Omoregbe passa alla fine lo costringe a sbagliare. Il testone per i tre punti lo mette sempre.
Gravina 6 Riadattato a mezzala mostra gli occhi della tigre e morde caviglie e palloni. Qualche gestione di spazio è da migliorare, ma la prova è positiva.  13′ st Barbero 6.5 Ha più esperienza e il suo ingresso è utile per gestire e trasmettere tranquillità.
Pace 6 Che fatica su Monteleone, ma in qualche modo riesce ad arginarlo. Respira quando il Griezmann valsesiano esce e gioca con la mente più sgombra.
Caprino 5.5 Ruolo da primo play svolto egregiamente, ma sulle verticali di Oberto per Diongue rischia grossissimo il pasticcio. 11′ st Infuso 6 Mantiene il sangue freddo e la difesa non corre alcun pericolo serio.
Mennuti 7 Mina vagante: non sai mai dove lo trovi, ma spunta sempre con il pallone tra i piedi. Forse troppo innamorato del tiro da lontano, ma quando decide di strappare Borgosesia trema.  50′ st Masante sv
Martello 7 Pulisce una quantità incalcolabile di palloni. Spende il giallo con mestiere e fa girare sapientemente palla. Veterano.  33′ st Corcione 6 Segue passo passo Barbero nella gestione di una gara solo da non rovinare.
Tollardo 7.5 Primo tempo con qualche ombra nella giocata di sponda, ma è un attaccante, è un centravanti e quello che c’è da fare lo fa: gol. Anche cercandoseli.
Managò 6.5 Mezzala solo sulla carta. Trequartista aggiunto che non dà punti di riferimento.
Enrico 6 Anche lui sempre presente sui cambi di gioco e su qualche accelerazione pericolosa. Nel finale si blocca e aiuta nella serrata.

 


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