22 Giugno 2021

Albinoleffe-Pontedera Serie C: Riva, Savini e la sfortuna si oppongono ai sogni toscani, Manconi chiude la pratica nel recupero

Le più lette

Torneo Eusalp, la Lombardia chiude al terzo posto: battuto il Veneto dopo i calci di rigore

Si conclude con un ottimo terzo posto l'avventura al Torneo Eusalp della Lombardia. La squadra di Matteo Medici ha...

Caravaggio: per l’Under 17 c’è Marco Mozzi dalla Trevigliese, Roberto Romualdi promosso in Under 16

Il quadro ormai è definito e il Caravaggio ha annunciato i nomi degli allenatori per la prossima stagione. La...

Arconatese-Casale Serie D: al “Battaglia” fa tutto Santonocito, bene la banda dei 2002 nerostellati

Sotto il sole di Busto Garolfo va in scena l'ultima emozionante gara casalinga dell'Arconatese, impegnata contro un Casale che...

Occorreva violare il Comunale Città di Gorgonzola per passare il turno. Una vera e propria impresa per il Pontedera che però non è riuscita ai toscani nonostante un buon dominio della gara e i tanti assalti. Savini, Riva e tanta sfortuna a frapporsi tra le azioni super propositive e il gol che avrebbe avvicinato il Pontedera ad una qualificazione clamorosa al turno successivo. Un’uscita a testa alta che però non deve far passare in secondo piano il grande sforzo dell’Albinoleffe, ancor più da esaltare dopo l’eliminazione precoce di Lecco e Pro Patria, capace di gestire le forze e l’offensiva degli ospiti, per poi colpire con il solito immenso Manconi.

Poche emozioni. Si comincia con i fuochi d’artificio e gli interventi straordinari per Sarri. Dopo soli due minuti è un Manconi col piede caldo a impegnare il numero uno dei toscani. Sulla respinta si fionda Gelli, tra i migliori della prima frazione, ma Sarri abbassa la saracinesca con una parata da portiere di hockey. Comincia meglio l’Albinoleffe dunque, anche se col passare dei minuti sono gli scontri, le lotte e i duelli aerei a prendere spazio su tiri e dribbling. Tra i 22 in campo si esalta capitan Caponi, come in occasione di un bello strappo intorno al 12′, seguito da un dialogo rapido con Magrassi. Peccato per la conclusione che però termina sbilenca a lato di Savini. Savini che mette i brividi a tutto l’ambiente bergamasco a metà del primo tempo, quando un indemoniato Milani si accentra e calcia bene col mancino: il tiro sembra fare parte della normale amministrazione, ma il numero uno si lascia sfuggire il pallone alle spalle. Per fortuna per i padroni di casa, la palla termina in calcio d’angolo. Ci prova più e più volte bomber Manconi, certamente la nota più lieta della stagione dei seriani, ma le sue conclusioni termina tutte di molto al di sopra della traversa. Nel finale viene fuori il Pontedera, che chiude i primi 45 minuti con un destro teso di Caponi disinnescato coi pugni da Savini. Dopo i primi minuti dominati dai padroni di casa, gli ospiti si sono fatti avanti coraggiosamente, andando vicini all’importante rete del vantaggio.

Sofferenza, ripartenze e sfortuna. Maraia inserisce subito Semprini e Benedetti al posto di uno spento Ropolo e un anonimo Stanzani per provare a scuotere i suoi fin da subito. L’impatto è positivo, e i granata dimostrano di voler cominciare la ripresa dal punto in cui avevano finito: prima è uno schema ben riuscito da calcio piazzato a permettere a Risaliti di anticipare e battere Savini. La panchina sta già esultato, ma nessuno ha considerato un super Riva, bravo ad immolarsi e a rifugiarsi in angolo. La pressione sale, ed è il Pontedera ad esporsi e sbilanciarsi per trovare la via del gol. Baricentro alto croce e delizia degli ospiti, come al 0′ quando sui piedi di Manconi, grazie ad un’ottima ripartenza, giunge il pallone del possibile 1-0. L’attaccante viene servito dopo uno splendido dialogo con Cori, ma Piana gli crolla addosso e salva in angolo. Un salvataggio che vale il prezzo del biglietto. È però solo un fulmine a ciel sereno, perché il film della partita è chiaro: il Pontedera è vicino alla marcatura. La fortuna però è bendata, e pare che questo film non lo abbia voluto vedere, o quantomeno che non gli garbi così tanto il finale: prima è Magrassi a centrare in pieno la parte alta della traversa, poi è clamorosamente Caponi a colpire il palo con una conclusione potente e precisa nei pressi del dischetto del rigore. Non bastano le 4 punte inserite nel finale, perché nel recupero, con tutto il Pontedera nell’area dei padroni di casa, Giorgione serve di tacco Manconi liberandolo in una corsa a tu per tu con Sarri. Per il bomber è un gioco da ragazzi freddare il portiere e spedire i suoi direttamente al turno successivo.

IL TABELLINO

Albinoleffe-Pontedera 1-0
RETE: 45+3’st Manconi(A)
ALBINOLEFFE (3-5-2): Savini 5.5; Borghini 6, Riva 6.5, Canestrelli 6; Petrungaro 5.5 (23′ st Gusu 6), Gelli 7.5, Genevier 6.5, Giorgione 7.5, Tomaselli 5.5 (34′ st Mondonico sv); Cori 6 (34′ st Gabbianelli sv), Manconi 7. A disp. Paganessi, Caruso, Cerini, Nichetti, Galeandro, Piccoli, Ravasio, Miculi, Ghezzi. All. Zaffaroni 6.5.
PONTEDERA (3-5-2): Sarri 6.5; Matteucci 6 (41′ st Giani sv), Piana 7, Risaliti 5.5 (27′ st Benassai sv); Milani 6.5, Perretta 5.5, Caponi 6.5, Barba 6 (33′ st Benericetti sv), Ropolo 5.5 (1′ st Benedetti 6); Magrassi 6.5, Stanzani 5 (1’st Semprini 5.5). A disp. Angeletti, Bardini, Parodi, Pretato, Nero, Vaccaro, Regoli, Giani. All. Maraia 6.
Arbitro: Monaldi di Macerata 6,
Ammoniti: Risaliti(P), Milani(P), Manconi(A), Benedetti (P).

LE PAGELLE

ALBINOLEFFE
Savini 5.5 Sembra sempre battuto. Prima con una mezza papera, poi graziato dai pali. Risponde presente in qualche occasione, ma la fortuna è la sua migliore alleata questa volta.
Borghini 6 Non un rifinitore, ma elegante nelle letture preventive. Per saltarlo occorre tirare fuori il coniglio dal cilindro.
Riva 6.5 Ottime uscite palla al piede in disimpegno e un gol già fatto salvato sulla linea. Tanto basta per essere il migliore della retroguardia.
Canestrelli 6 Come Bonucci e De Vrij, si piazza a fare il libero e guida la difesa con fermezza. Nonostante i lunghi tratti in cui la linea subisce attacchi, il tabellino recita zero alla voce “gol subiti”.
Petrungaro 5.5 Sempre attento nei recuperi, è però poco pericoloso in fase offensiva. Difficilmente supera la metà campo e si preoccupa più alla fase di contenimento piuttosto che mettere in campo il ricco bagaglio tecnico.
23′ st Gusu 6 Mossa difensivista, entra in campo un po’ timidamente, offrendo poi sicurezze quando trova la quadra.
Gelli 7.5 Il migliore in campo dei suoi. Strappi su strappi, corse all’indietro per proteggere la difesa ma anche tanta proposta offensiva. Insieme a Giorgione è il polmone del centrocampo bluceleste.
Genevier 6.5 Delega a Gelli e Giorgione la fase di ripartenza e recupero, mentre lui agisce in posizione leggendo in largo anticipo, grazie alle sua esperienza, tutte le traiettorie. Classe da vendere.
Giorgione 7.5 Grinta da vedere, predica il verbo e mostra la strada ai compagni. Maestria ed esperienza al servizio di tutti senza mai lamentarsi. L’assist di tacco nel finale è la ciliegina sulla torta. Sopra la media.
Tomaselli 5.5 Soffre Milani e non lo fa mai rinculare, anche se ha tutte le caratteristiche per impensierire il marcatore, come dimostrato in occasione dell’ammonizione causata ai danni del terzino granata. Resta bloccato, e per via dello sprint che ha a disposizione sarà sempre un’aggravante. (34′ st Mondonico sv)
Cori 6 Intimorisce meno del compagno, e anche le sue conclusioni sembrano più dolci. Ma se lo si osserva attentamente si intravede un ottimo compagno di reparto per Manconi, bravo nel capirne i movimenti e nel sacrificarsi quando è necessario. Gara di sacrificio. (34′ st Gabbianelli sv)
Manconi 7 Fino al recupero gli manca il gol, che peraltro non siglava dal 10 aprile contro la Carrarese. Se anche avesse prolungato il digiuno, il voto sarebbe stato lo stesso, perché dialoga bene con i compagni, alza sempre il baricentro della squadra, è pericoloso in area e quando può calcia coraggiosamente da fuori. Poi arriva anche la perla più preziosa finora, che fa esultare i suoi di più rispetto alle scorse gare. MVP di stagione.
All. Zaffaroni 6.5 Alla fine della fiera, dopo tanta sofferenza, passa il turno e porta la squadra alla fase successiva. Sembra dovuto, ma l’eliminazione di Lecco e Pro Patria ridimensiona questo successo per niente scontato.

PONTEDERA
Sarri 6.5 Sempre sicuro e decisivo, è battuto solo due volte da Manconi. La prima volta lo salva Piana, la seconda deve inchinarsi al Re dei bomber.
Matteucci 6 Ordinaria amministrazione per il centrale, che soffre il fisico delle punte ma con tanto lavoro riesce a non farsi mettere i piedi in testa quasi mai. (42′ st Giani sv)
Piana 7 Monumentale. Salva un gol già fatto immolandosi su Marconi e nel complesso gestisce i 90 minuti da difensore di ben altra categoria. Ultimo dei colpevoli.
Risaliti 5.5 Svolge i compiti difensivi con grande flessibilità. Comincia a centrosinistra ma in fase di impostazione si allarga. Serve però più coraggio palla al piede, che si tratti di dribbling o filtrante lungo. (27′ st Benassai sv)
Milani 6.5 indemoniato. Lasciato libero di attaccare da un Tomaselli poco propositivo, mostra limiti difesivi in occasione dell’unico duello col numero 7. E’ il più giovane in campo ma mette sempre personalità in ogni giocata, come in occasione della papera di Savini.
Perretta 5.5 Un po’ timido, si limita a svolgere il compito senza sbavature.
Caponi 6.5 Certamente il migliore dei suoi a metà campo, offre un grande contributo alla causa smistando palloni e cercando sempre la conclusione. Il palo è l’unico che può bloccare la sua staffilata sicura nel finale.
Barba 6 Scende spesso in difesa a fare il quarto dietro, ma ha anche la capacità di alzare pressione e ritmo dei suoi. Utile. (33′ st Benericetti sv)
Ropolo 5.5 Offende poco, ed è un demerito quando la tua squadra è alla ricerca di un gol pesantissimo.
1′ st Benedetti 6 Qualche galoppata, ma pochi sprazzi.
Magrassi 6.5 Costretto a fare reparto da solo, con la cattiveria e l’agonismo si costruisce palle gol e guadagna falli preziosi. La sfortuna gli rema contro.
Stanzani 5 E’ il grande assente di giornata. Lascia il compagno in balia della difesa e non offre mai il proprio contributo.
1’st Semprini 5.5 Entra per dare la scossa, ma non riesce mai ad incidere come richiesto.
All. Maraia 6 Cerca di scuotere i suoi nella ripresa con due cambi, poi aggiunge tanti attaccanti terminando la gara con 4 punte, senza rinunciare mai ad un gioco piacevole da ammirare. Lui esce sconfitto, la sua idea di calcio no. Questa non è una sconfitta ma una lezione preziosa.


Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli