14 Aprile 2021

Alessandria-Albinoleffe Serie C: Giorgione risponde al capolavoro di Di Quinzio, Di Gennaro all’ultimo secondo libera l’urlo dei Grigi

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Dennis Carzaniga
Dennis Carzaniga
Caposervizio Redazione Lombardia

Terza vittoria consecutiva. Dopo gli 1-0 su Livorno e Carrarese, l’Alessandria certifica la ritrovata solidità battendo anche l’Albinoleffe di Zaffaroni piazzando il colpo decisivo all’ultimo secondo disponibile con Matteo Di Gennaro. Per i Grigi di Moreno Longo tre punti in saccoccia, quarto posto del Lecco agganciato e consapevolezze che aumentano partita dopo partita. Negli occhi, aldilà delle elucubrazioni da classifica, rimangono la magia assoluta di Davide Damiano Di Quinzio, che indirizza la sfida con un gol pazzesco dai 25 metri che lascia di stucco il povero Savini, e la generosità e il carattere con il quale l’Alessandria si è gettata all’attacco dopo aver subito il gol del momentaneo pareggio. L’Albinoleffe, reduce da tre 0-0 consecutivi, mette a referto un’altra gara senza vittoria e paga a caro prezzo la doppia ingenuità di Borghini, che si fa espellere dopo mezz’ora rendendo la vita difficile alla squadra orobica: da salvare, per Zaffaroni, la reazione nella ripresa in dieci uomini con Giorgione che per poco non firma un pareggio ormai insperato. Il 2-1 preso all’ultimo assalto ha un amaro sapore di beffa.

Specchio delle mie brame. Lo scacchiere parla di una disposizione identica sia per Longo che per Zaffaroni, con i rispettivi 3-5-2 confermatissimi come da previsioni. Nei Grigi a guidare il gioco c’è tutta l’esperienza di Gazzi e davanti la coppia Eusepi-Arrighini, tra gli orobici a tessere la tela c’è Genevier, in attacco Cori-Giorgione con l’ingrato compito di non far rimpiangere il capocannoniere (della squadra e del girone) Manconi. L’Alessandria vuole la terza vittoria consecutiva ed è evidente da come la squadra approccia il match, anche se dopo nemmeno 3 minuti il primo tentativo a rete è dell’Albinoleffe: Giorgione ci prova da lontano, Pisseri respinge in qualche modo. Passato il pericolo, l’Alessandria comincia a macinare iniziative soprattutto con Arrighini, che con un paio di sgasate partendo dalla destra fa suonare il campanello d’allarme nel sistema difensivo dell’Albinoneffe. Nonostante le intenzioni, però, è ancora l’Albinoleffe a farsi vedere dalle parti del portiere avversario con un colpo di testa di Cori che finisce a lato senza impensierire Pisseri. La partita si sblocca al 9′ con un’invenzione incredibile di Di Quinzio, che dalla sinistra punta Nichetti, si sposta il pallone sul destro e con un siluro terra aria da posizione defilata sui 25 metri scarica la sfera sotto la traversa: il gol della domenica, e forse anche del mese. Trovato l’1-0, l’Alessandria lascia il possesso palla agli avversari, che cercano di rimettersi in ordine e tutto sommato riescono a prendere in mano il pallino del gioco, pur non creando grosse occasioni. Al 30′ l’episodio che mette apparentemente ancora più in discesa la partita per i padroni di casa: Borghini va in proiezione offensiva e, con un giallo già sul groppone per un precedente fallo su Di Quinzio, in piena area simula su un intervento di Celia che però non lo tocca e per il direttore di gara è seconda ammonizione, e quindi cartellino rosso che costringe l’Albinoleffe in dieci uomini. A questo punto l’Alessandria è costretta a riprendersi la partita e lo fa senza pensarci troppo su: Parodi e Celia alzano il raggio d’azione conquistando le fasce e mettendo dentro palloni interessanti che però generano solamente mischie, comunque pericolose. Zaffaroni prima dell’intervallo prova a riassestarsi con Cerini al posto di Tomaselli, ma la partita sembra difficilmente recuperabile. Sembra.

Ripresa palpitante. L’Albinoleffe decide di affrontare l’inferiorità numerica in un modo ben chiaro: linee compatte, nessun attacco all’arma bianca e la speranza che là davanti qualcuno possa inventare qualcosa. Quel qualcuno è Giorgione, che con le sue giocate riesce a dare fastidio al trittico Prestia-Di Gennaro-Sini. E così, dopo un altro colpo di testa innocuo di Cori su cross di Nichetti, l’Alessandria si mette a manovrare addormentando il match e cercando di pungere al momento giusto. L’occasione più grossa arriva già al 6′: Eusepi viene incontro e giocando di sponda manda in porta Arrighini, il cui diagonale da posizione defilata finisce però a lato. Mancato il raddoppio, la partita scivola via senza sussulti fino all’ultimo quarto d’ora, nel quale succede di tutto. L’Albinoleffe infatti, sornione, colpisce quando meno te l’aspetti: al 31′ Piccoli con un’invenzione in anticipo su Chiarello manda in porta Giorgione che non fallisce il rasoterra e firma l’1-1. Il gol, inaspettato, costringe l’Alessandria all’assalto all’arma bianca per non rovinare quanto di buono fatto fino al momento del black-out. Ci prova subito il neoentrato Corazza che colpisce l’incrocio dopo una sponda all’indietro di Eusepi (33′), poi tocca a Parodi rimangiarsi l’urlo in gola vedendo sfilare a lato un diagonale rasoterra da buona posizione (45′) prima della grande parata di Savini sul tiro da fuori area di Eusepi (47′): infine, è festa grande quando Di Gennaro svetta sul corner di Sini infilando con un colpo di testa imparabile il gol di una vittoria che sembrava ormai scivolata via (49′).

IL TABELLINO

ALESSANDRIA-ALBINOLEFFE 2-1
RETI (1-0, 1-1, 2-1): 9′ Di Quinzio (Ale), 31′ st Giorgione (Alb), 48′ st Di Gennaro (Ale).
ALESSANDRIA (3-5-2): Pisseri 6, Prestia 5.5, Di Gennaro 7, Sini 6.5, Parodi 6.5, Chiarello 5 (32′ st Casarini sv), Gazzi 6.5 (32′ st Bruccini sv), Di Quinzio 7.5, Celia 6.5 (41′ st Stanco sv), Eusepi 6.5, Arrighini 6 (32′ st Corazza 6). A disp. Crisanto, Cosenza, Crosta, Macchioni, Giorno, Poppa, Bellodi, Rubin. All. Longo 6.5.
ALBINOLEFFE (3-5-2): Savini 6.5, Borghini 4.5, Canestrelli 5.5, Riva 6, Tomaselli 5.5 (40′ Cerini 6), Nichetti 5, Genevier 5 (30′ st Petrungaro sv), Piccoli 6.5, Gelli 6.5, Giorgione 7, Cori 5.5 (30′ st Ravasio sv). A disp. Paganessi, Caruso, Berbenni, Trovato, Gabbianelli, Mondonico, Ghezzi, Maritato. All. Zaffaroni 6.
ARBITRO: Perri di Roma 1 7.
ASSISTENTI: D’Ascanio di Roma 2 e Minafra di Roma 2.
ESPULSO: 30′ Borghini (Alb).

LE PAGELLE

ALESSANDRIA
Pisseri 6 Pronti-via deve opporsi a un tiro di fuori di Giorgione: stile no, efficacia sì e va bene così. Sul gol di Giorgione viene fulminato senza colpe.
Prestia 5.5 Bene in marcatura nella fase iniziale, e anche se c’è da avanzare il raggio d’azione. C’è anche lui però nella dormita in occasione del gol dell’1-1: Giorgione gli scappa alle spalle e rovina la sua prova fin lì ordinata.
Di Gennaro 7 Comanda la retroguardia con sicurezza, anche se un paio di volte lascia qualche centimetro di troppo a Cori che va a staccare. Sul gol di Giorgione non riesce a metterci una pezza, poi va a prendersi la gloria all’ultimo calcio d’angolo utile: stacco perfetto, palla nel sacco e firma indelebile sui tre punti.
Sini 6.5 Fino al gol dell’1-1 è il meno preciso e puntuale della retroguardia, soprattutto perché Giorgione va spesso dalla sua parte a creare pericoli. Cresce tanto nel secondo tempo, facendosi vedere anche nelle terre offensive e migliorando anche dietro: decisivo con la parabola che innesca il colpo di testa di Di Gennaro per il gol-vittoria.
Parodi 6.5 Argento vivo addosso, bravo a dare attenzione alla fase difensiva ma anche a farsi vedere in proiezione. Arriva un paio di volte in area in maniera pericolosa, sfiora il 2-1 prima del gol di Di Gennaro.
Chiarello 5 Lavora bene da mezzala, dando il giusto supporto a Parodi e muovendosi con intelligenza tattica. Brucia tutto facendosi anticipare da Piccoli che si inventa così l’assist del pareggio orobico. Peccato mortale. (32′ st Casarini sv).
Gazzi 6.5 Sembra compassato, ma in realtà è semplicemente preciso. Fulgido esempio di quanto le giocate “facili” possano essere tremendamente utili. (32′ st Bruccini sv).
Di Quinzio 7.5 Il gol con il quale sblocca la gara è semplicemente un capolavoro: una giocata difficile anche solo da pensare. Lavora bene nella sua zona e “guadagna” sempre, come quando fa ammonire Borghini con un’incursione che lo obbliga al fallo.
Celia 6.5 Rischia solo quando interviene su Borghini, ma non lo tocca nemmeno. Quando l’Albinoleffe perde l’uomo dalla sua parte aumenta i giri del motore arrivando al cross in diverse occasioni. (41′ st Stanco sv).
Eusepi 6.5 Partita generosa come al solito, nel primo tempo cerca di fare più da riferimento, nella ripresa invece entra nel match con giocate preziose: come quando manda in porta Arrighini, che però calcia a lato il possibile 2-0, o come quando apparecchia la tavola per il destro di Corazza che centra l’incrocio dei pali. Quando si mette in proprio, Savini gli dice di no.
Arrighini 6 Il più propositivo in avvia di gara con un paio di accelerazioni che portano caos nella difesa bergamasca. Svaria molto girando intorno a Eusepi e facendo girare la testa alla difesa orobica. Avrebbe la palla del raddoppio ma non la sfrutta. (32′ st Corazza 6).
All. Longo 6.5 Se la vede davvero brutta, visto che la squadra rischia di buttare via una vittoria che non era mai stata davvero in discussione. L’ultimo assalto lo premia, e alla fine conta solo questo.

ALBINOLEFFE
Savini 6.5 Subire un gol del genere “fa curriculum”, non può avere rimpianti. Nel secondo tempo Arrighini allarga troppo il mancino, poi non ha altre occasioni per mettersi in mostra fino al miracolo su Eusepi nel finale. Purtroppo per lui, non servirà per muovere la classifica.
Borghini 4.5 Nel momento in cui la squadra stava accennando una reazione dopo lo svantaggio, si fa cacciare. Due gialli sacrosanti, il secondo per una simulazione che poteva tranquillamente evitare. Errore da matita rosso fuoco.
Canestrelli 5.5 Partita che si complica dopo il rosso a Borghini, e non riesce a rimediare. Vero che Eusepi non calcia mai in porta, ma l’attaccante dell’Alessandria lavora bene spalle alla porta e lui riesce solamente a limitarlo un po’.
Riva 6 Primi minuti di sofferenza perché Arrighini è frizzante e fa male, poi causa inferiorità non può fare chissà che in fase di appoggio dell’azione offensiva. Aiuta anche lui con le barricate al tramonto del match, anche se non sarà sufficiente.
Tomaselli 5.5 Il gol arriva dalla sua parte ma non può avere colpe su un capolavoro del genere. Però è un po’ troppo timido, sale poco e non mette mai in difficoltà Celia. Sacrificato poco prima dell’intervallo per esigenze tattiche dopo l’espulsione di Borghini.
40′ Cerini 6 Entra per blindare la zona e porta a termine la missione.
Nichetti 5 Primo tempo complicato, il titic-titoc di Gazzi lo manda spesso in tilt. Corre un po’ troppo a vuoto, si riprende parzialmente nella ripresa ma poi crolla definitivamente non riuscendo a contrastare Di Gennaro che salta e fa 2-1.
Genevier 5 Ha un buon momento nella parte centrale del primo tempo, ma finisce tutto troppo presto. Alla lunga viene risucchiato nella lavatrice grigia senza riuscire a imporre la sua solita regia. (30′ st Petrungaro sv).
Piccoli 6.5 Spesso in debito di ossigeno e centimetri rispetto alla mediana dei Grigi, tiene botta correndo ovunque e cercando di tamponare qua e là. Decisivo poi quando manda in porta Giorgione che ringrazia e fa 1-1.
Gelli 6 Partita di sofferenza, abbassa la testa e suda dando tutto quello che ha.
Giorgione 7 Parte benissimo scaldando i guantoni di Pisseri con un tiro da fuori, poi i rifornimenti scarseggiano. Allora decide di fare tutto da solo e la cosa funziona: vivace, invenzioni sulle quali l’Alessandria va in difficoltà e il gol dell’1-1 da vera e propria volpe dell’area di rigore.
Cori 5.5 Un colpo di testa a lato e poco altro in un primo tempo in cui la squadra tiene palla, fa girare, ma arriva raramente in zona gol. Anche nella ripresa ci prova con la specialità della casa inzuccando un cross dalla destra di Nichetti: palla larga. (30′ st Ravasio sv).
All. Zaffaroni 6 L’ingenuità di Borghini gli rovina una partita dalla quale avrebbe potuto portare a casa un punto. Quasi ci riesce lo stesso.

ARBITRO
Perri di Roma 1 7 I due gialli che sventola a Borghini sono sacrosanti: sul primo il difensore dell’Albinoleffe interrompe un’azione promettente di Di Quinzio, sul secondo la simulazione è chiara ed evidente.

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