10 Aprile 2021

Alessandria-Carrarese Serie C: basta Eusepi dal dischetto, i Grigi ritrovano la vittoria

Partita molto bloccata tra due "deluse" del girone, decisa dal rigore del numero 9

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Scendevano in campo due squadre alla ricerca di una svolta e, dopo un mese di febbraio senza vittorie, l’arrivo di marzo è propizio per l’Alessandria che nel giorno del suo 109esimo compleanno la spunta sulla Carrarese grazie a un rigore generosamente concesso dall’arbitro Natilla e trasformato da Eusepi.

Gara molto spezzettata quella del Moccagatta, durante la quale si sono visti molti più scontri aerei rispetto a tentativi di fraseggio ragionato.

Il 3-5-2 messo in campo da Moreno Longo concentra il proprio gioco offensivo sulle due punte Eusepi e Arrighini, spesso bravi a vincere i duelli sui tanti lanci lunghi provenienti dalla difesa, con la linea mediana – un terzetto di tutto rispetto formato da Casarini, Gazzi e Di Quinzio – quasi sistematicamente saltata e poco presente in fase di costruzione.

Silvio Baldini punta invece soprattutto sui giocatori esterni del suo 3-4-3, con Pasciuti a prendere spesso l’iniziativa sulla sinistra nel primo tempo, ma ancor di più con Giudici che nel secondo riesce ad incidere sulla destra regalando a Marilungo la più grande palla gol della partita a un quarto d’ora dal termine.

 

LA PARTITA

PRIMO TEMPO

L’inizio è di marca grigia (o azzurra, vista la maglia celebrativa indossata dall’Alessandria) e il primo brivido per la porta carrarese arriva già al 3′ con la punizione molto defilata sulla sinistra di Di Quinzio respinta d’istinto da Mazzini dopo un rimbalzo insidioso nell’area piccola.

Passa neanche un minuto ed Eusepi comincia a rendersi protagonista del match, vedendosi però contrarre un tiro da posizione molto favorevole in area.

L’Alessandria è partita con il piglio giusto e al 5′ trova l’episodio che si rivelerà decisivo per il risultato finale: Arrighini sfrutta l’errore d’inesperienza del giovane Ermacora – che si fa rubare palla in uscita sulla sinistra – e si guadagna il calcio di rigore appena entrato in area. Ermacora avrebbe in realtà recuperato regolarmente intervenendo sul pallone ma l’arbitro Natilla – non aiutato dall’assistente – vede un intervento falloso che costa caro ai giallazzurri. Eusepi si presenta così sul dischetto e spiazza Mazzini tuffatosi sulla sinistra. Il pallone rimbalza addirittura prima della linea di porta ma si insacca inesorabilmente sulla destra: 1-0.

La Carrarese non riesce a mettere in atto una vera e propria reazione e, al di là di qualche cross di Pasciuti dalla sinistra, non si vedono sortite offensive degne di nota per una buona mezz’ora.

Per quanto la squadra di Baldini provi a mantenere il pallino del gioco, la buona solidità difensiva dell’Alessandria ha quasi sempre la meglio sulle (poche) idee degli ospiti, anche grazie allo straordinario lavoro in ripiegamento di un Eusepi che si dimostra vero uomo-squadra.

L’unico squillo per la Carrarese arriva al 39′, con una bella giocata di Marilungo che si accentra dalla sinistra e prova la conclusione a giro sul secondo palo dai venti metri, sventata in corner da un Pisseri non sicurissimo.

 

SECONDO TEMPO

Dopo un primo tempo in cui si è giocato poco a calcio, gli ospiti provano a scuotersi nella ripresa mettendo dentro l’ala destra Pavone al posto di un impalpabile Manzari.

Gran parte delle iniziative sono affidate a Giudici, esterno destro di centrocampo che si rende protagonista con il suo dinamismo e diversi cross interessanti però raramente sfruttati da Marilungo e Piscopo.

Primi quindici minuti incoraggianti per la Carrarese che al 54′ riesce per una volta a sfondare anche centralmente: è il centrale difensivo Milesi che occupa con autorità la metà campo avversaria e imbecca bene Marilungo, il quale tenta una difficile volè dal lato corto destro dell’area piccola ma non trova la porta. Un bel gesto atletico-balistico con il pallone che però attraversa tutto lo specchio della porta.

I padroni di casa sono impauriti e non giocano più il pallone. I toscani provano allora a calare tutte le carte a loro disposizione e al 66′ mettono in campo bomber Infantino al posto di un insufficiente Piscopo. L’Alessandria risponde tre minuti più tardi con l’ingresso di Chiarello sulla fascia destra a rilevare Celia, con Parodi che di conseguenza si sposta a sinistra.

La partita vive uno dei suoi rari periodi emozionanti a un quarto d’ora dalla fine: a destra Giudici è bravissimo a mettere un cross rasoterra preciso per l’accorrente Marilungo che dall’altezza del dischetto si vede la gioia del gol negata da un’ottima parata bassa di Pisseri. Sul ribaltamento di fronte arriva anche l’unica occasione della ripresa per la squadra di Longo, con la bella spizzata dalla linea laterale destra di Arrighini per Casarini che conclude con un diagonale a fil di palo.

I grigi tornano così a compattarsi dietro ma all’80′ concedono un’altra palla gol in area al solito Marilungo, il quale calcia alle stelle dopo l’azione in verticale imbastita da Infantino.

Gli ultimi dieci minuti sono sul filo di lana, con la difesa casalinga che respinge sul nascere le speranze giallazzurre. La Carrarese avrebbe un’opportunità non da poco al 92′ con una punizione dai 20-25 metri ma Giudici non riesce a coronare la sua prestazione con la prodezza che regalerebbe un punto ai giallazzurri e mette alto sopra la traversa di Pisseri.

L’Alessandria torna così alla vittoria dopo quattro pareggi e una sconfitta nelle ultime cinque e si avvicina a una sola lunghezza dalla Pro Patria quinta in classifica. Soddisfatto Moreno Longo in particolare per lo spirito messo in campo dai suoi e speranzoso di aver trovato la svolta che cercava. A Silvio Baldini resta soprattutto la delusione per il rigore inesistente fischiato da Natilla: l’ennesimo episodio sfortunato di una stagione sotto le aspettative.

 

IL TABELLINO

ALESSANDRIA-CARRARESE 1-0

RETI:  pt 8′ rig. Eusepi (A)
ALESSANDRIA (3-5-2): Pisseri 6.5; Prestia 6.5, Di Gennaro 6, Sini 6.5; Parodi 6, Casarini 6.5, Gazzi 6 (39′ st Giorno s.v.), Di Quinzio 5.5 (39′ st Bruccini s.v.), Celia 5 (21′ st Chiarello 6); Arrighini 6.5 (30′ st Corazza 6), Eusepi 7. A disp.: Crisanto, Cosenza, Podda, Crosta, Ghiozzi, Poppa, Rubin, Stanco. All. Longo. 6.5
CARRARESE (3-4-3): Mazzini 6; Milesi 6.5, Borri 6, Ermacora 5.5; Pasciuti 6, Foresta 5.5, Luci 5, Giudici 6.5; Manzari 5 (1′ st Pavone 5.5), Marilungo 6, Piscopo 5 (21′ st Infantino 5.5). A dips.: Polidori, Murolo, Doumbia, Schirò, Bresciani. All. Baldini 6
ARBITRO: Natilla di Molfetta 5.
GUARDALINEE: Belsanti e Dentico di Bari.
AMMONITI: 42′ Ermacora (C); 66′ Eusepi (A); Foresta ’74 (C); 87′ Bruccini (A)
NOTE – Recupero: 1+4

LE PAGELLE

 

ALESSANDRIA

Pisseri 6.5 Non sicurissimo nel primo tempo tra uscite e parata su Marilungo. La parata sullo stesso Marilungo a un quarto d’ora dalla fine è però troppo importante ai fini del risultato.

Prestia 6.5 Sempre sicuro nelle coperture, Piscopo prova a metterlo in difficoltà nel primo tempo ma lui non concede sbavature.

Di Gennaro 6 Ordinaria amministrazione per la colonna difensiva centrale che non va mai veramente sottopressione.

Sini 6.5 Uno dei pochi a potersi concedere qualche giocata pulita grazie al suo mancino. Se Manzari non si vede mai non può che essere anche merito suo.

Parodi 6 Meglio a destra che da adattato a sinistra. Prova anche a spingere nel primo tempo ma è bravo soprattutto a non lasciare vita facile a Pasciuti.

Casarini 6.5 Motore inesauribile. Rischia in un paio di occasioni il giallo che meriterebbe anche ma è bravo a nascondere la gravità dei suoi interventi. Bel diagonale fuori di poco nel finale.

Gazzi 6 Il capitano fa quello per cui è stato messo in campo. Bene in interdizione, potrebbe giocare un po’ di più la palla quando è ora di costruire. 39′ st Giorno s.v.

Di Quinzio 5.5 Dal dieci è lecito attendersi un po’ di più. Si prende poche responsabilità dopo la punizione insidiosa di inizio gara. 39′ st Bruccini s.v.

Celia 5 Quello che si vede meno in fase offensiva. In difficoltà contro Giudici e giustamente sostituito a metà ripresa. 21′ st Chiarello 5.5 La freschezza lo aiuta a cavarsela leggermente meglio del compagno contro la furia Giudici.

Arrighini 6.5 Sempre primo sui palloni alti, tante spizzate intelligenti e soprattutto quella malizia che serve per conquistare il calcio di rigore contro l’inesperienza di Ermacora. 30′ st Corazza 6 Si fa vedere sul finale in tandem con Eusepi.

Eusepi 7 Il migliore in campo. Mette a segno il rigore, fa sempre salire la squadra con una miriade di falli conquistati a centrocampo e addirittura si concede un recupero su un calcio d’angolo a favore.

All. Longo 6.5 Era importante soprattutto fare risultato e la vittoria è arrivata. Sebbene il mister sappia che il gioco espresso è stato tutt’altro che convincente, può comunque consolarsi pensando alla buona prestazione difensiva.

 

CARRARESE

Mazzini 6 Mai chiamato in causa, deve capitolare sul rigore.

Milesi 6.5 Bene anche in fase d’appoggio agli avanti, non trema mai dietro.

Borri 6 Eusepi ha spesso la meglio ma si parla di 50 metri dalla porta.

Ermacora 5.5 L’errore che porta al calcio di rigore è grave. Lui però recupererebbe bene su Arrighini, peccato che l’arbitro veda male.

Pasciuti 6 Buon primo tempo sulla sinistra. Sembra lui l’esterno più offensivo della squadra ma nella ripresa è Giudice a prendersi la scena.

Foresta 5.5 Tanta sostanza e poco altro.

Luci 5 Uno con le sue caratteristiche di regia non può non riuscire a giocare un pallone pulito nell’arco dei novanta minuti.

Giudici 6.5 La spina nel fianco della difesa grigia. L’unico che dà l’idea di poter creare pericoli con costanza.

Manzari 5 Pochissimi palloni toccati per un mancino come lui che non riesce mai a rientrare per inventare qualcosa. 1′ st Pavone 5.5 Fa un po’ meglio di Manzari e duetta con Giudice ma ad incidere è il compagno.

Marilungo 6 Senza dubbio ci prova. I risultati non sono entusiasmanti ma quantomeno regala due emozioni in una gara bloccata.

Piscopo 5 Ci prova un paio di volte nel primo tempo ma risulta effimero. 21′ st Infantino 5.5 Buona imbeccata per Marilungo nel finale ma pochissimi palloni toccati.

All. Baldini 6 Sconfitta immeritata per la squadra che gioco forza ha dovuto provare di più ad attaccare. Episodio del rigore troppo condizionante in una gara così combattuta.

 


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