10 Aprile 2021

Como-Giana Erminio Serie C: Gatto e Bellemo riportano in fuga i lariani, alla Giana non bastano una buona prestazione e il gol di Palazzolo

Le più lette

Lecco Primavera 3, a sorpresa si dimette il tecnico Giovanni Cristiano

Un vero e proprio fulmine a ciel sereno in casa Lecco. Difatti, nella giornata di ieri pomeriggio, il tecnico...

L’Under 15 Femminile dell’Olimpia SQ: una famiglia nata e cresciuta con Roberto Di Stefano

Una scommessa vinta quella del Presidente Gabriele Lanza: prosegue a gonfie vele la crescita del settore femminile dell’Olimpia Solero...

Alcione Eccellenza: Volpini e Negri, i nuovi rinforzi per Albertini

Alessandro Volpini e Christian Negri sono due nuovi giocatori dell'Alcione. Il DS Manuel Gasparro, a pochi giorni dai nastri...
Dennis Carzaniga
Dennis Carzaniga
Caposervizio Redazione Lombardia

Una grande squadra si riconosce in partite come questa. Quando non riesci a giocare al meglio delle tue possibilità, soffri in diversi momenti della partita ma riesci comunque a portare a casa l’intera posta in palio sei una grande squadra. In pratica la descrizione del Como, che con la pressione della vittoria del Renate a Livorno affronta la Giana Erminio senza mai riuscire a dominarla sotto il profilo della prestazione, ma riuscendo a spuntarla e riportandosi a +5 sulle Pantere. Gattuso ristabilisce quindi le distanze dalle inseguitrici con i gol di Gatto e Bellemo, Brevi invece torna a casa con alcune certezze (il nuovo sistema di gioco funziona) ma con la delusione di aver lasciato punti che avrebbero fatto comodo, anche se non sono questi i campi in cui vanno fatti. Adesso però la vittoria manca da 7 partite, e comincia a diventare un problema.

Tradizione vs Novità. Giacomo Gattuso non sorprende. Avanti con il 4-2-3-1 che tante soddisfazioni sta regalando e ritorno alla tradizione anche nei singoli: Dkidak si riprende la mancina a scapito di Allievi, Gatto e Terrani ritrovano il posto alle spalle di Ferrari mentre in mezzo al campo Arrigoni vince il ballottaggio con H’Maidat. Oscar Brevi dall’altra parte invece vara un nuovo assetto tattico mettendo un attimo nell’angolo la difesa a tre: Madonna e Perico terzini ai lati di Marchetti e Montesano nella retroguardia a quattro, Palazzolo e Pinto mezzali con Dalla Bona regista, Ferrario centravanti con Greselin e Corti a completare il tridente nel 4-3-2-1 o 4-3-3 che dir si voglia. La mossa sembra funzionare, visto che la Giana nell’approccio al match si fa preferire: la difesa tiene, il centrocampo è in superiorità numerica e la manovra sembra più fluida rispetto a quella dei lariani. Arrivano anche due occasioni: un colpo di testa di Ferrario su punizione di Dalla Bona (2′) e un destro largo di Perico che non dò troppi pensieri a Facchin (17′). Il Como ci mette un po’ a prendere le misure, ma quando lo fa va subito in rete: Ferrari esce dalla marcatura di Marchetti e Montesano arretrando di qualche metro, imbucata centrale per Gatto che si infila con i tempi giusti e batte Acerbis in uscita per l’1-0 lariano. La Giana accusa il colpo, è costretta a sostituire Marchetti per infortunio (dentro Zugaro che va a sinistra con Perico che trasloca al centro) ma reagisce ancora con Perico, che dopo un altro bell’inserimento impatta bene con il destro un cross dalla destra ma conclude alto, e poi con l’ennesimo piazzato di Dalla Bona, con Cicconi che salva sulla linea un pallone sporco deviato da Ferrario che si sarebbe infilato in rete. Il pareggio è maturo e all’ultimo minuto del primo tempo si palesa: angolo dalla destra – manco a dirlo – di Dalla Bona, Ferrario di testa prolunga la traiettoria sul secondo palo dove spunta Palazzino che tutto solo può infilare di testa l’1-1 alle spalle di Facchin.

Il morso di Bellemo. Le grandi squadre però sono così, quando sono in difficoltà riescono sempre ad uscirne in qualche modo. E il Como evidentemente è una grande squadra e infatti, all’inizio della ripresa, trova il modo di colpire nuovamente. Anche con un po’ di fortuna, va detto, ma ci vuole anche quella: siamo al 4′ quando Gatto sfonda a sinistra, tiro deviato da un difensore e palla che arriva docile sul destro di Bellemo che non si lascia scappare l’occasione per infilare alle spalle di Acerbis il 2-1. Come dopo il primo vantaggio, però, la Giana reagisce e lo fa soprattutto con il suo terzino destro Madonna, che aumenta i giri del motore facendo fuoco e fiamme sulla corsia (dalla quale Gattuso nell’intervallo ha tolto Dkidak mettendo Allievi): all’8′ entra quindi in partita anche Facchin, costretto al miracolo sul colpo di testa ravvicinato di Ferrario su cross dell’esterno scuola Atalanta. I padroni di casa corrono allora ai ripari: prima mettendo H’Maidat per l’invisibile Terrani, con Gatto che passa a sinistra e con Arrigoni che avanza nel ruolo di trequartista, poi – a un quarto d’ora dalla fine – con Gabrielloni e Toninelli al posto di Gatto e Cicconi, con Iovine che si accentra dando vita a una difesa a cinque. Brevi si gioca le carte Capano e Perna, ma quando ormai è troppo tardi. Oltre a una punizione velleitaria di Greselin da lontano la Giana non riesce a fare, il Como controlla il vantaggio e riprova la fuga.

IL TABELLINO

COMO-GIANA ERMINIO 2-1
RETI (1-0, 1-1, 2-1): 18′ Gatto (C), 45′ Palazzolo (G), 4′ st Bellemo (C).
COMO (4-2-3-1): Facchin 6.5, Iovine 6.5, Crescenzi 6, Solini 6, Dkidak 5 (1′ st Allievi 5.5), Bellemo 7, Arrigoni 5.5, Cicconi 6 (29′ st Toninelli sv), Gatto 7.5 (29′ st Gabrielloni sv), Terrani 5 (15′ st H’Maidat 6), Ferrari 6.5 (40′ st Walker sv). A disp. Bolchini, Bovolon, Celeghin, Koffi. All. Gattuso 6.5.
GIANA ERMINIO (4-3-3): Acerbis 6, Madonna 7, Marchetti 6 (30′ Zugaro 5.5), Montesano 5.5, Perico 6.5, Palazzolo 7 (38′ st Capano sv), Dalla Bona 6.5 (18′ st D’Ausilio 6), Pinto 5, Greselin 5.5 (38′ st Perna sv), Ferrario 6.5, Corti 5.5. A disp. D’Aniello, Zanellati, Finardi, Barazzetta, Rossini, Benatti, De Maria. All. Brevi 6.
ARBITRO: Arena di Torre del Greco 6.5.
COLLABORATORI: Fratello di Latina e Iacovacci di Latina.
AMMONITI: Iovine, Arrigoni, Cicconi e Ferrari (C), Perico, Dalla Bona e Zugaro (G).

LE PAGELLE

PAGELLE COMO
Facchin 6.5 I tentativi di Perico nel primo tempo sono “a salve”, poi viene aiutato da Cicconi prima di capitolare: Palazzolo colpisce da due metri, non può farci nulla. Nella ripresa risponde da campione sul colpo di testa ravvicinato di Ferrario.
Iovine 6.5 Vero che Corti – e poi Greselin – non lo impensieriscono più di tanto, però manca la spinta in fase offensiva. Quando si passa a cinque si mette mezzo-destro e alza il muro.
Crescenzi 6 Il capitano prova a tamponare in tutti i modi, ma la Giana preme ed è sempre pericolosa. Ferrario gli crea alcuni grattacapi, salva la pagella con un bell’intervento “salvatutto” su uno dei tanti cross di Madonna e con un finale in cui si barrica nell’area di rigore.
Solini 6 Più con le cattive che con le buone, ma non sempre porta a casa il risultato sperato. Come tutti, posizionamento rivedibile sui calci piazzati avversari. Resistenza vera nel forcing finale della Giana, ce la fa.
Dkidak 5 Greselin staziona inizialmente da quella parte e riesce a contenerlo, molto più in difficoltà quando Madonna alza il proprio raggio di azione. Dalla sua parte arrivano diversi pericoli, rimane negli spogliatoi.
1′ st Allievi 5.5 Invertendo gli addendi il risultato non cambia. Il Como da quella parte soffre non per la giornata no dei suoi laterali bassi ma per l’ottima serata di Madonna.
Bellemo 7 Patisce inizialmente la regia di Dalla Bona, ma riesce a schermare Pinto e a inizio ripresa si regala il guizzo che vale il 2-1. Fortunato a raccogliere il rimpallo, freddo davanti ad Acerbis alzando il destro di quanto basta.
Arrigoni 5.5 In fase di possesso palla il Como stavolta latita, e lui che sta nel cuore della mediana qualche responsabilità ce l’ha.
Cicconi 6 Luci e ombre. Luci quando dà il via all’azione dell’1-0 e quando salva sulla riga un gol fatto, ombre quando non si accorge che dietro le sue spalle c’è Palazzolo in occasione del pareggio della Giana. (29′ st Toninelli sv).
Gatto 7.5 Sia trequartista che centravanti, i suoi spunti sono sempre preziosi. Bravo a sfruttare l’imbucata di Ferrari andando a segnare il suo ottavo gol in campionato, fortunato quando da una sua iniziativa nasce il rimpallo che manda in porta Bellemo per il nuovo vantaggio lariano. (29′ st Gabrielloni sv).
Terrani 5 Dei quattro là davanti è quello meno dentro al match. Madonna lo controlla bene e si permette anche di salire, non riesce a trovare le giuste contromisure né a farsi vedere. (15′ st H’Maidat 6).
Ferrari 6.5 Generoso e utile, anzi essenziale là davanti. Gran lavoro quando manda in porta Gatto, aiuta anche in fase difensiva. (40′ st Walker sv).
All. Gattuso 6.5 Punti in partite così sono oro colato.

Como-Giana Erminio Serie C: la formazione di Gattuso
Como-Giana Erminio Serie C: la formazione di Gattuso

PAGELLE GIANA ERMINIO
Acerbis 6 Prova a fermare Gatto in uscita disperata, ma niente da fare. Praticamente mai impegnato nel primo tempo, poi deve alzare bandiera bianca anche innanzi a Bellemo: ma anche qui c’era ben poco da fare.
Madonna 7 Grande spinta a destra. Annulla Terrani e si propone dando sempre una soluzione a Palazzino e tanto supporto alla parte destra del tridente. Sforna traversoni a profusione, soprattutto nel secondo tempo.
Marchetti 6 Invischiato come tutta la difesa nel movimento sbagliato in occasione del gol di Gatto, ma non aveva cominciato male, anzi. Costretto a dare forfait dopo mezz’ora per un infortunio.
30′ Zugaro 5.5 Dopo nemmeno un minuto si becca un cartellino giallo dopo aver perso palla, non un inizio folgorante. Forse condizionato, non riesce a dare il giusto apporto.
Montesano 5.5 Anche lui sbaglia posizionamento sull’1-0 del Como, e quando Gatto si butta dentro non riesce a tenerlo.
Perico 6.5 Benino dietro, benissimo davanti. Nel primo tempo è il più pericoloso andando al tiro in due occasioni. Passa centrale dopo l’infortunio di Marchetti e il valore della prestazione non cambia.
Palazzolo 7 Agisce nell’ombra ma lo fa portando a casa solo cose positive: il top quando segna il gol dell’1-1 sbucando sul secondo palo sugli sviluppi dell’angolo di Dalla Bona spizzato da Ferrario. (38′ st Capano sv).
Dalla Bona 6.5 La Giana si aggrappa al suo piede, avendone tutte le ragioni visto che tutto il gioco passa da lui. Si incarica anche di tutti i calci piazzati dai quali nascono sempre azioni interessanti. Sostituzione rivedibile, sembrava averne ancora. (18′ st D’Ausilio 6).
Pinto 5 Il più deludente della mediana, anche perché le aspettative su di lui sono sempre molto alte. Non trova la posizione nonostante la squadra in diversi momenti riesca a tenere in mano il pallino del gioco. Quando esce Dalla Bona ne prende le veci, le cose migliorano ma non abbastanza.
Greselin 5.5 Né carne né pesce, a destra e poi a sinistra ma non riesce a trovare gli spazi per fare male. Allora ci prova da lontano, ma Facchin non si fa sorprendere. (38′ st Perna sv).
Ferrario 6.5 Fa le prove generali con un colpo di testa che finisce alto, poi ci mette lo zampino – anzi la fronte – allungando la traiettoria dell’angolo di Dalla Bona e permettendo a Palazzolo di segnare il momentaneo 1-1. Poi il solito lavoro spalle alla porta, e quando prova a mettersi in proprio trova una grande parata di Facchin a dirgli di no.
Corti 5.5 Anche lui come Greselin ha il compito di lavorare ai fianchi la difesa del Como, ci prova e un paio di volte arriva anche sul fondo. Qualche buona giocata, ma manca la stoccata.
All. Brevi 6 Peccato, perché la prestazione c’è stata. Rivolta la squadra come un calzino e trova risposte tenendo testa alla capolista. Ora però bisogna tornare a fare punti veri, altrimenti diventa dura.

Como-Giana Erminio Serie C: la formazione di Brevi
Como-Giana Erminio Serie C: la formazione di Brevi


Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli

nativery.com, 601bdb002ee3c4075ca20115, DIRECT appnexus.com, 11707, RESELLER, f5ab79cb980f11d1 google.com, pub-4529259506427490, DIRECT, f08c47fec0942fa0