10 Aprile 2021

Lecco-Renate Serie C: Pantere con le «fiamme negli occhi» ma non basta; Iocolano la ribalta nel finale.

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Tripudio bluceleste al termine di una partita per cuori forti, in cui agonismo e giocate d’alta scuola si susseguono con una continuità quasi sorprendente per una gara di terza serie. Entrambe le compagini si mostrano agguerrite fin dalle prime battute. È il Renate a cavare il proverbiale ragno dal buco, sfruttando alla perfezione la prima voragine lasciata dai blucelesti a centrocampo: gran palla in verticale di Galuppini per Nocciolini, il numero 14 accompagna l’azione e sul suggerimento del compagno scaraventa in rete. Colpito a freddo come non accadeva da tempo, il Lecco reagisce al 14’ tramite un’azione corale condotta da Capogna e Marotta, il quale scodella a centro area per l’accorrente Iocolano ma lo stacco imperioso di quest’ultimo è deviato in corner da un impeccabile Gemello. Il Renate denota maggior concretezza dell’avversario e lo dimostra al 25’, quando Merletti coglie la traversa sugli sviluppi di un corner; Nocciolini ribadisce in rete ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Poi, le pantere si rintanano e l’aquila prova ad artigliarle con Foglia, che non inquadra la porta, e dopo pochi minuti con un’ottima azione orchestrata da Azzi: doppio scambio con Iocolano prima, e Capogna poi, seguito da un ingresso in area e un tiro-cross radente che non sortisce effetti.

La ripresa si apre nuovamente nel segno del dinamismo e dell’intraprendenza nerazzurra. All’11’, Kabashi prova a farsi largo tra le maglie blucelesti e viene atterrato da Merli Sala all’imbocco dell’area di rigore, molto probabilmente già dentro. La punizione dal limite che ne consegue, calciata dallo scatenato Galuppini, scheggia la traversa.  Il Renate non affonda più il colpo e accompagna la partita verso un esito che pare già scritto, anche in virtù del fatto che i tentativi lecchesi equivalgono a carezze. L’insidiosa cannonata di Kabashi intorno alla metà del secondo tempo che sorvola la traversa costituisce l’ultima zampata delle pantere. Aimo Diana sostituisce Galuppini con Marano, predisponendo la ritirata. Il Lecco però sa essere letale. Lo show bluceleste comincia al 36’, quando Foglia scodella una punizione in piena area, Rada si dimentica di Cauz, il difensore lecchese ringrazia e la spinge in porta di testa. Con il vento finalmente propizio, il Lecco si proietta in avanti e il neo entrato Doudou Mangni con un taglio di campo sontuoso imbecca il liberissimo Liguori che si divora il match point. Il Renate, dopo 80 minuti di alto livello e un altro penalty reclamato su Maistrello, si ritrova improvvisamente alle corde e deve fare i conti con l’impavido Cauz che con una progressione delle sue irrompe nella stremata retroguardia avversaria e serve Iocolano, che sfrutta lo scivolone di Possenti, prende la mira e batte in diagonale Gemello. Undicesimo risultato utile consecutivo per un Lecco che vola sempre più in alto.

 

IL TABELLINO

 

LECCO – RENATE 2-1

RETI: 7’ Galuppini (R), 36’ st Cauz (L), 43’ st Iocolano (L).

LECCO (3-5-2):  Pissardo 6; Merli Sala 5 (27’ st Masini 6.5), Marzorati 6.5, Cauz 7.5; Celjak 6, Bolzoni 5.5 (39’ st Lora sv), Marotta 6 (12’ st Liguori 5.5), Foglia 6, Azzi 6.5; Iocolano 7.5, Capogna 5.5 (27’ st Mangni 6.5).  A disp. Borsellini, Malgrati, Nannini, Emmausso, Nesta, Moleri, Raggio, Capoferri.  All. D’Agostino 7.

RENATE (3-5-2): Gemello 6; Anghileri 6, Damonte 6.5, Possenti 6; Merletti 6.5, Galuppini 7.5 (24’ st Marano 5.5), Ranieri 6 (45’ st Santovito sv), Kabashi 6.5; Rada 5.5, Nocciolini 6.5 (39’ st Giovinco sv); Maistrello 6.5.  A disp. Bagheria, Giovinco, Magli, Vicente, Lakti, Burgio, Silva.  All. Diana 5.5.

ARBITRO:  Moriconi di Roma 2  5.5  Al Renate manca un rigore. Per il resto, risulta troppo generoso nella gestione della partita.

AMMONITI: Foglia (L), Celjak (L), Merli Sala (L), Diana (R), Capogna (L), D’Agostino (L)

 

 

LE PAGELLE

 

LECCO

Pissardo 6  Osserva i palloni pericolosi del Renate sorvolare la traversa, centrarla e, ad inizio gara, gonfiare la rete, senza poter opporre resistenze particolari.

Merli Sala 5  Netto passo indietro rispetto alle ultime uscite. Patisce la rapidità d’esecuzione delle pantere e rischia di procurare un rigore al Renate. (27’ st Masini 6.5  Entra con dinamismo e contribuisce alla risalita bluceleste del finale di gara).

Marzorati 6.5  In una gara dove occorre essere sul pezzo per novanta minuti, la sua esperienza è determinante.

Cauz 7.5  Eroe di giornata insieme a Iocolano. Cambia completamente il volto della partita con il suo gol e delizia i palati blucelesti con l’assist  all’ex Monza per il 2-1 finale.

Celjak 6  Propositivo come di consueto, mette Rada alle strette. Meno efficace, però, rispetto alla gara contro la Juventus U23.

Bolzoni 5.5  Appena rientrato dall’infortunio, si mostra volenteroso ma incorre in errori non da poco. La fisicità dei centrocampisti ospiti vince il confronto per ampi tratti di gara.  (39’ st Lora sv).

Marotta 6  Decisamente il più attivo tra i centrocampisti blucelesti nella prima frazione di gara, sostituito da D’Agostino alle prime vere difficoltà.  (12’ st Liguori 5.5  E’ l’uomo su cui fondare il cambio di assetto tattico e permette alla squadra di alzare il baricentro. Con lui, il Lecco inscena le prove generali del vantaggio).

Foglia 6  Cresce col passare dei minuti, dopotutto Galuppini, finché sta in campo, è un osso duro.

Azzi 6.5  Fatica quando si tratta di ripiegare nella prima frazione di gara ma quando si accende salta l’uomo con la consueta disinvoltura.

Iocolano 7.5  Tanto per cambiare, firma il successo bluceleste. Mostra maggior freddezza rispetto al compagno Liguori nell’occasione decisiva.

Capogna 5.5  Quattro giorni prima la distratta difesa juventina aveva esaltato le sue qualità; il terzetto Anghileri – Damonte – Possenti, invece, ne offusca le giocate.  (27’ st Mangni 6.5  Entra acciaccato ma approfitta della stanchezza del Renate per mettersi in mostra con continuità).

All. D’Agostino 7  Il suo Lecco vince una partita che fino al minuto 80 pareva nelle mani del pantere. Undici risultati utili consecutivi, potrebbe essere la vittoria chiave della stagione.

 

 

RENATE

Gemello 6  Si ritrova Cauz davanti agli occhi libero di agire e non riesce a metterci una pezza, come pure sul gol di Iocolano. Prodigioso un intervento su Iocolano appena dopo l’1-0.

Anghileri 6  Partita attenta, poi si fa coinvolgere nella crisi brianzola di fine partita.

Damonte 6.5  Contiene pregevolmente Capogna vincendo tutti i duelli. All’andata si fece espellere e costrinse i suoi a una gara di sacrificio, nella gara del Rigamonti non è il primo responsabile.

Possenti 5.5  Stremato nel finale di gara, non riesce a contenere gli affondi lecchesi e spiana la strada a Iocolano per il 2-1 finale.

Merletti 6.5  Il suo lavoro risulta utile per frenare l’intraprendenza di Azzi. Si propone in avanti con poca frequenza nella ripresa ma la prova è positiva.

Galuppini 7.5  La sua uscita dal campo, frutto di una scelta poco lungimirante del tecnico, fa smarrire brillantezza al Renate. Finché è sul terreno di gioco, si diverte con i centrocampisti lecchesi.  (24’ st Marano 5.5  Entra non con grande piglio).

Ranieri 6  Qualche timido tentativo verso la porta è un buon lavoro nel ripiegare su Capogna e Iocolano nel primo tempo.  (45’ st Santovito sv).

Kabashi 6.5  Si ha costantemente la sensazione che dal suo piede possano generarsi pericoli per il Lecco. Fosse entrata in porta la sua punizione, il Lecco avrebbe alzato bandiera bianca.

Rada 5.5  Si perde Cauz nella circostanza del pareggio. Un errore che macchia una prestazione tutto sommato sufficiente.

Nocciolini 6.5  Assiste Galuppini per il vantaggio e poi ci pensa l’arbitro ad annullare il potenziale raddoppio, sortito comunque da una sua conclusione ben eseguita.  (39’ st Giovinco sv).

Maistrello 6.5  Tiene in scacco la difesa bluceleste per mezzo della sua prestanza fisica e del suo opportunismo.

All. Diana 5.5  Il Renate denota grandi passi in avanti rispetto alle ultime uscite ma dopo il cambio di Galuppini la squadra si spegne improvvisamente.

 

LE INTERVISTE

 

Gaetano D’Agostino:  «Abbiamo avuto carattere e lucidità nel colpire quando ci hanno lasciato l’opportunità di creare. Liguori e Mangni ci hanno dato imprevedibilità. I due under (Liguori e Masini, ndr) hanno cambiato la partita ma c’è da sottolineare l’importanza del gruppo. I ragazzi oggi hanno dimostrato a tutti di essere uomini, siamo diventati una famiglia».  Sulle difficoltà incontrate dai centrocampisti nel primo tempo: «Galuppini e Kabashi sono forse i centrocampisti più importanti del girone. Avevo preventivato le difficoltà ma siamo stati sempre in partita. Del Renate mi ricordo solo tiri da lontano e giocate balisticamente importanti ma non azioni corali. Siamo due squadre forti, con personalità: siamo stati bravi a rimontare la partita».  Si può parlare del Lecco come di una nuova “favola del torneo”?  «No, “favola” è una parola da accantonare. Dobbiamo pensare a costruirci partita dopo partita».

 

Il presidente Luigi Spreafico è categorico: «Faccio i complimenti al Lecco per la vittoria, ma voglio dire che arbitraggi del genere fanno male al calcio. Non vedere un rigore ci può stare, non vederne 2-3 all’interno della stessa partita è inaccettabile. Non siamo più disposti a tollerare cose del genere»


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