10 Aprile 2021

Livorno-Alessandria Serie C: Eusepi ancora spietato dal dischetto, esordio crudele per Amelia

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Per la seconda volta in pochi giorni il dischetto del rigore sorride all’Alessandria. Anche in casa del Livorno la formazione di Moreno Longo passa dagli 11 metri, questa volta in maniera più limpida del turno precedente contro la Carrarese anche se con ampio pathos. Il centro decisivo di Umberto Eusepi arriva infatti in pieno recupero, quando già i grigi stavano maledicendo l’ennesimo pareggio di questi ultimi tempi (sarebbe stato il 3° in 4 partite). Invece viene inaugurata una striscia di vittorie consecutive (2), non si perde ormai da 5 gare e la porta di Pisseri è imbattuta da 347 minuti. Non male le premesse per tentare una rincorsa verso il primo posto che avrebbe del clamoroso se compiuta in pieno. Quel che è certo è che nel posticipo di giovedì 4 i grigi hanno reso amaro il debutto sulla panchina labronica di Marco Amelia, ingaggiato da pochissimo in luogo di Alessandro Dal Canto.

DIVARIO APPIANATO In partenza Longo propone un 3-5-2 piuttosto muscolare. Perfetta cerniera il trio difensivo Prestia-Cosenza-Sini, formato da giocatori con esperienza da vendere. E anche tra centrocampo ed attacco, in campo ed in panchina, le alternative non mancano. L’Alessandria tenta subito di fare la partita ma il Livorno non è certo remissivo. Al 7′ l’ex Castellano scalda i guanti di Pisseri. Ad un minuto dal 20′ è invece Parisi a fallire una buona occasione per il Livorno calciando fuori misura non lontano dalla porta mandrogna. Verso il finale, oltre ad avere il comando delle operazione, la formazione ospite prova anche a concludere. Un traversone di Eusepi va direttamente sul fondo al 29′ mentre 38′ Parodi (pungolo costante sulla fascia) conclude alto. Più impegnato invece Pisseri, anche se al 38′ la conclusione di Bueno è piuttosto telefonata. A livello di gioco l’Alessandria comunque fa storcere il naso a Longo, soprattutto per quanto riguarda la fase conclusiva delle azioni. La caratura tra i due club è diversa al momento, e i 3 punti del Picchi rappresentano un bottino gustoso.

SOLO AL FOTOFINISH Lo spettro di un altro pari sembra materializzarsi nel secondo tempo. Avanza subito l’Alessandria ma è il solo Casarini prima della metà del tempo a impensierire Neri, che comunque tiene bene la posizione e non lascia passare uno spillo. Per il team di Amelia invece Mazzarini ci prova da fuori al 61′ prima di cedere il passo a Bobb, ma Pisseri fa buona guardia. La gara sembra avviarsi di inerzia verso lo 0-0, ma a far ringalluzzire i grigi c’è l’improvvisa irruzione di Eusepi nel match. Il centravanti al 39′ va deciso su una respinta di Neri, ma si fa parare il tiro dal portiere stesso. Passano appena 3′ e spara sul fondo. Sul gong è poi Di Gennaro a colpire di testa sugli sviluppi di un corner: palla oltre la traversa. Al 2′ dei 5 minuti di recupero, bel controllo di Arrighini, dribbling a saltare Sosa e fallo conquistato grazie all’ingenuità del giocatore labronico. Dal dischetto va Eusepi le cui gambe non tremano ed è 1-0. Bene nel risultato l’Alessandria, male nel gioco. In attesa di tempi migliori può anche andare bene così.

IL TABELLINO

LIVORNO-ALESSANDRIA 0-1. 
RETI: 47′ st rig. Eusepi (A).
LIVORNO (3-4-1-2): Neri 6.5, Marie-Sainte 5.5 (10′ st Nunziatini 6), Sosa 5, Deverlan 5.5, Parisi 6, Castellano 6 (33′ st Irace sv), Bussaglia 5 (1′ st Buglio 6), Gemignani 6, Evan’s 6.5, Bueno 5.5 (33′ st Caia sv), Mazzarani 6 (20′ st Bobb 5.5). A disp. Stancampiano, Dubickas, Pallecchi, Cremonini, Canessa, Paci. All. Amelia 6.
ALESSANDRIA (3-5-2): Pisseri 6.5, Prestia 6.5, Cosenza 6 (33′ st Di Gennaro 6), Sini 6.5 (33′ st Gazzi 6), Parodi 6.5, Casarini 7, Giorno 6 (20′ st Bruccini 6), Chiarello 6 (20′ st Di Quinzio 6), Celia 6, Eusepi 7.5, Corazza 5.5 (20′ st Arrighini 7). A disp. Crisanto, Podda, Crosta, Poppa, Bellodi, Rubin, Stanco. All. Longo 6.
ARBITRO: Zufferli di Udine 6.5.
AMMONITI: Mazzarani (L), Cosenza (A), Marie-Sainte (L), Evan’s (L).

 

LE PAGELLE

ALESSANDRIA

Pisseri 6.5 Non deve compiere miracoli come qualche partita addietro, ma rimane sempre molto attento specialmente nel primo tempo.

Prestia 6.5 Gioca ruvido e per ruolo non fallisce mai il compito assegnatogli. Di palloni e avversari dalle sue parti se ne vedono pochi.

Cosenza 6 Garantisce solidità al centro della difesa, ma un giallo di troppo (uno dei tanti) ne consiglia l’uscita prima della fine. (33′ st Di Gennaro 6 Nel finale è lui a sfiorare la rete in proiezione offensiva. Bene dentro il match).

Sini 6.5 La guardia è attenta, un po’ difettoso con i piedi ma non gli si può chiedere anche di impostare. (33′ st Gazzi 6 Ecco chi i piedi buoni ce li ha. Il tempo per metterli in mostra è comunque scarso).

Parodi 6.5 Apprezzabile come sempre il suo impegno sulla destra. Va anche al tiro e potrebbe far male ma la mira è sballata.

Casarini 7 A centrocampo è quella che offre più verve e anche più soluzioni verso la porta nel primo tempo.

Giorno 5.5 Il più sotto tono dei suoi. Non ha lampi di genio e il suo rendimento è costantemente piatto. (20′ st Bruccini 6 Dà qualcosa in più a livello di grinta).

Chiarello 6 Incursioni da mezz’ala piuttosto ficcanti. Manca dell’ultimo tocco (20′ st Di Quinzio 6 Una mezza scossa la propone, a volte però le idee ce le ha solo lui).

Celia 6 Sulla sinistra è un po’ ingabbiato dall’intraprendenza livornese.

Eusepi 7.5 Si sveglia ormai sui titoli di coda e il suo apporto è notevole. Il ruolo di decisore ultimo dell’incontro con il pallone che scotta gli calza a pennello.

Corazza 5.5 un po’ in ombra e non molto incisivo. È stato ben controllato dalla difesa avversaria. (20′ st Arrighini 7 Pimpante e risolutivo. Gestisce un pallone d’oro a pochi istanti dal termine e capitalizza al meglio la sua esperienza).

All. Longo 6 Vittoria di importanza capitale. In attesa del gioco (che non è necessario serva) la sua squadra ne guadagna di sicuro in morale.


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