14 Aprile 2021

Olbia-Alessandria Serie C: Pisseri è super, seconda vittoria consecutiva per Moreno Longo

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Passa 2-1 ad Olbia l’Alessandria di Moreno Longo, che vince ancora, ma fatica molto. L’Alessandria parte fortissimo, rifilando un 1-2 micidiale nel giro di quindici minuti. Ma l’Olbia resta in partita, e, se non fosse per uno strepitoso Pisseri, il risultato sarebbe probabilmente diverso.

La partita. A partire forte sono subito gli ospiti, che dopo due minuti di gioco si rendono pericolosi, con una bella incornata di Mustacchio sul cross da sinistra del compagno Parodi. La palla termina sopra la traversa: nessun rischio per Tornaghi, ma buono l’approccio della formazione di Moreno Longo. Al 4′ primo momento chiave della partita: sul calcio di punizione di Buccini, sponda in area, fallo da dietro di Udoh su Arrighini, e per Caldera nessun dubbio: è calcio di rigore. Dal dischetto va Simone Corazza, che spiazza Tornaghi e porta in vantaggio l’Alessandria: quinto centro in campionato per lui. L’Alessandria è padrone del match, e al 12′ arriva anche il raddoppio. Su una scontata palla lunga del capitano Cosenza da centrocampo, Tornaghi esce e calcola male i tempi: complice anche il vento, la palla termine clamorosamente dentro, e gli ospiti raddoppiano il punteggio. I sardi non si perdono d’animo, e al 15′ provano a rientrare in partita: splendido colpo di testa di Ladinetti nell’area piccola, ma uno strepitoso intervento di Pisseri sulla linea gli dice di no, e nega il gol dell’1-2. Al 23′ è ancora l’Olbia a cercare la via del gol. Sul lancio profondo di Cadili, Pennington entra in area di rigore anticipando Parodi, che lo stende giù. Anche in questa circostanza, nessun dubbio per il direttore di gara: è calcio di rigore, il secondo del match. Alla battuta s’incarica Ragatzu, che realizza il quinto gol in campionato: al 25′ è 1-2. L’Alessandria è in palese difficoltà, e con il passare dei minuti l’Olbia ci crede, esprimendo un calcio decisamente migliore. Al 37′ un ispiratissimo Ragatzu va vicinissimo al 2-2, ma la deviazione di Parodi in scivolata è decisiva. Due minuti più tardi (39′), una parabola del veterano Emerson da calcio di punizione spaventa Pisseri, che è bravissimo a deviare in calcio d’angolo, evitando, così, il pareggio dei sardi. Al 45′ spaccato, Caldera manda le due squadre a riposo, sul punteggio di 2-1 per l’Alessandria. L’Olbia rientra in campo come aveva chiuso il primo tempo, alla ricerca del 2-2. Al 4′ Biancu sfiora ma non colpisce benissimo la palla di testa, e Ragatzu, sulla seconda palla, la colpisce bene invece: ancora una volta è un super Pisseri a dir di no. Al 16′ Giandonato pesca benissimo Ragatzu, con un calcio da 30 metri: l’attaccante sardo finta su Bellodi, rientra sul destro e calcia a botta sicuro, ma ancora una volta Pisseri si oppone e devia in calcio d’angolo. Al 18′ Moreno Longo vede i suoi sulle gambe, e compie un triplo cambio, modificando completamente la catena di sinistra: dentro Rubin, Di Quinzio e Eusespi; fuori Parodi, Chiarello e Arrighini. Al 23′ brivido clamoroso per l’Alessandria, con un calcio da punizione da lunghissima distanza di Daniele Ragatzu: la palla esce di pochissimo fuori. Anche Canzi cambia qualcosa. Al 25′ cambio offensivo, per provare ad agguantare il pareggio: dentro Cocco (una punta) e fuori Pennington (un centrocampista). Al 29′ l’Olbia va nuovamente ad un passo dal 2-2 con Ladinetti, ma sulla sua strada c’è sempre Matteo Pisseri. Non passsa neanche un minuto (30′) e Pisseri si oppone anche al destro al limite dell’area di Udoh. Il portiere dell’Alessandria è in stato di grazia, e salva i piemontesi. Al 43′ il neo entrato Federico Casarini, su cross di Rubin, fallisce clamorosamente la rete del 3-1. L’Olbia prova il forcing finale, ma l’Alessandria si difende con le unghie e porta a casa la vittoria: secondo succceso di fila per Moreno Longo, che momentaneamente, in attesa della Pro Vercelli, vola al 3° posto.

IL TABELLINO

OLBIA-ALESSANDRIA 1-2
RETI: 6′ rig. Corazza (A), 12′ aut. Tornaghi (O), 25′ rig. Ragatzu (O)
OLBIA (4-3-1-2): Tornaghi 4, Arboleda 6, Altare 5.5, Emerson 6, Cadili 5.5, Pennington 6.5 (25′ st Cocco 6), Giandonato 6.5, Ladinetti 6.5 (35′ st Belloni sv), Biancu 5, Ragatzu 6.5, Udoh 6.5 (33′ st Doratiotto sv). A disp. Wan Der Want, Guerrieri, Pisano, Secci, La Rosa, Demarcus, Lella, Occhioni, Marigosu. All. Canzi 6.
ALESSANDRIA (3-5-2): Pisseri 8, Bellodi 5.5, Cosenza 6.5, Prestia 5.5, Mustacchio 6.5, Bruccini 6.5 (27′ st Casarini 6), Giorno 5.5, Chiarello 5.5 (18′ st Di Quinzio 6), Parodi 6 (18′ st Rubin 6), Arrighini 6.5 (18′ st Eusepi 6), Corazza 7 (39′ st Stanco sv). A disp. Crisanto, Crosta, Sini, Macchioni, Mora, Di Gennaro, Gazzi. All. Longo 6.5.
ARBITRO: Caldera di Como 6.5.
ASSISTENTI: Lattanzi e Valletta.
QUARTO UOMO: Collu di Cagliari.
AMMONITI: Udoh (O), Emerson (O), Cadili (O), Giandonato (O), Parodi (A), Mustacchio (A), Giorno (A), Cosenza (A).

LE PAGELLE

ALESSANDRIA
Pisseri 8 La vittoria di oggi porta la sua firma, è in stato di grazia: dal primo all’ultimo minuto. Si rende protagonista assoluto del match con numerosi e strepitosi interventi su Ragatzu e Ladinetti, che salvano il risultato in più occasioni. È la sua giornata.
Bellodi 5.5 I tagli Ragatzu e Udoh alle spalle della difesa dell’Alessandria sono una costante, e le difficoltà sono molteplici. Nel secondo tempo Ragatzu lo salta secco e sfiora il gol. Una partita molto difficile per lui.
Cosenza 6.5 Il capitano si prende in mano la difesa e, soprattutto la squadra. Da un lancio nel nulla in avanti ne viene fuori un gol, che si rivela anche decisivo. Ma la prestazione nel è complesso è più che positiva.
Prestia 5.5 Anche per lui, è un pomeriggio molto difficile. È la velocità dell’attaccante sardo a metterlo in grossissime difficoltà, e i problemi sono pressoché identici a quelli del compagno di reparto Bellodi. Soltanto l’esperienza di Cosenza salva la difesa piemontese.
Mustacchio 6.5 Nel corso del primo tempo è uno dei più attivi sul fronte offensivo dell’Alessandria, e i pericoli che crea alla retroguardia sarda sono costanti. Nel secondo tempo si spegne un po’, complice la stanchezza, ma la prestazione è notevole.
Bruccini 6.5 Una sicurezza a centrocampo, grazie alla sua fisicità e alla sua esperienza. Effettua pochi inserimenti in zona gol, ma la seconda rete arriva grazie ad un suo calcio di punizione. Nel secondo tempo lascia spazio a Casarini. (27′ st Casarini 6).
Giorno 5.5 In mezzo al campo, l’Alessandria fa molta fatica a muovere velocemente la palla: benino nel primo tempo, meno nel secondo tempo. Si becca anche un’ammonizione nella ripresa. Non è sicuramente la sua miglior prestazione della stagione.
Chiarello 5.5 La catena di sinistra funziona a tratti, e difatti nel secondo tempo, con i cambi, Longo decide di intervenire proprio in quel settore di campo. Gli inserimenti offensivi non arrivano mai in quella zona. (18′ st Di Quinzio 6).
Parodi 6 Prestazione dai due volti per l’esterno sinistro dell’Alessandria: parte fortissimo nel primo quarto di gara, poi piano piano si spegne: al 25′ causa il rigore che rimette in partita i sardi. Nel secondo tempo, stanchissimo, esce per dare spazio a Rubin. (18′ st Rubin).
Arrighini 6.5 I primi quindici di minuti di partita sono super positivi, creando pericoli costanti all’Olbia. Ma poi, con il passare dei minuti, esce dalla gara. E l’Alessandria non riesce più trovare in lui un appoggio offensivo. (18′ st Eusepi 6).
Corazza 7 Si guadagna una maglia dal 1′, e la scelta di Longo paga. Segna il rigore del vantaggio dopo soli 6 minuti, realizzando la quinta rete della sua stagione. Come il partner d’attacco Arrighini, si spegne nel corso della partita. Ma il timbro su questa vittoria è anche il suo. (39′ Stanco sv).
All. Longo 6.5 Conquista la seconda vittoria consecutiva, rilanciando, notevolmente, la sua Alessandria in classifica. Le scelte si rivelano vincenti, ma c’è da lavorare sulla qualità del gioco, apparsa molto indietro.

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