22 Giugno 2021

Perugia-Como Supercoppa Serie C: gli umbri graziano i lariani dal dischetto ma il «profeta» Elia annuncia la lieta novella

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Il Perugia si aggiudica il primo round della Supercoppa di Serie C, battendo il Como per 2-1 al termine di una gara suggestiva e ricca di emozioni. La vittoria dei rispettivi gironi certamente contribuisce ad alleggerire la tensione e, contestualmente, ad alimentare la spensieratezza delle squadre, che scendono in campo con l’idea di proporre calcio e non deludono le attese. I grifoni si mostrano abili nel rimediare ai ben due errori dal dischetto, mostrando più cinismo di un avversario comunque pimpante, ben messo in campo; i lariani possono uscire dal Curi a testa alta, al di là della sconfitta. Il secondo turno del mini-torneo li vedrà ora contrapposti alla temibile Ternana, mattatrice del girone C, e destinata poi a sfidare il Perugia, in un derby umbro che si preannuncia appassionante.

Vivacità da ambo le parti.  La piacevolezza della prima frazione di gara è emblematica della voglia delle compagini di ben figurare nel pomeriggio del Curi. Rompe il ghiaccio Bianchimano, che, ricevuta palla da Favalli, si incunea nella difesa comasca ma il suo suggerimento non trova compagni. I lariani prendono campo, mettendo in mostra un gioco propositivo e inanellano una serie di occasioni destinate a generare patemi d’animo nella difesa umbra. Ci prova H’Maidat al 13’, con una discreta conclusione che trova l’opposizione di Fulignati. Al 22’, la trama di gioco degli ospiti è pregevole; Arrigoni smista per Dkidak che arriva puntuale sul binario di sinistra e mette al centro per Gabrielloni ma Fulignati gli sbarra la strada ottimamente.  Di nuovo Como: Terrani porta a spasso Di Noia e affida la sfera all’ispirato Gatto, che la piazza sul palo opposto ma la prospettiva del vantaggio si sgretola sulle punte delle dita di Fulignati, che devia proprio sul legno.  I grifoni prendono confidenza con la gara e si ripropongono dalle parti di Facchin ma il rapace Bianchimano, su invito di Melchiorri, manca clamorosamente l’appuntamento con il gol. Il primo citato, alla mezzora, rende il favore al compagno, agganciando brillantemente un pallone non banale e premiandone l’inserimento; sul primo tiro, Facchin respinge, ma sulla ribattuta la palla gonfia la rete per il vantaggio. Gli ospiti, disorientati, regalano poco dopo un rigore ai loro avversari, complice una deviazione con la mano in area di H’Maidat sugli sviluppi di un corner. Dal dischetto, però, Minesso non è efficace e spedisce alto sopra la traversa.  Il sipario cala su un primo tempo all’insegna delle emozioni, che si chiude degnamente con una scoppiettante combinazione della coppia d’attacco lombarda, all’esito della quale Rosseti manca il bersaglio di non molto.

Como brillante, Perugia concreto.  L’avvio di ripresa premia la perseveranza lariana; il Perugia abbassa troppo il baricentro e Gabrielloni, anticipando Angella, corregge in rete un cross basso operato dalla destra da Terrani. Il Como mostra duttilità, in quanto capace di cogliere di sorpresa i padroni di casa sia con azioni corali che attraverso ripartenze improvvise, come al 7’, quando lo stesso Terrani trova un eccellente corridoio per Rosseti ma Fulignati sbroglia puntualmente il pericolo in uscita. Al 14’, poi, il portiere degli umbri si supera deviando in angolo con la punta delle dita una conclusione di Arrigoni diretta all’incrocio dei pali. Il Como gioca, il Perugia segna: l’arbitro ci mette lo zampino, fischiando un discutibile penalty, complice un intervento in scivolata di Arrigoni sul neo entrato Elia. Sul dischetto, questa volta, si presenta Moscati ma l’esecuzione è addirittura peggiore della prima: Facchin respinge prontamente ma Elia è più lesto di tutti e insacca sulla ribattuta.  Il nuovo vantaggio perugino tarpa le ali al Como, incapace di riproiettarsi in avanti con la pericolosità mostrata per ampi tratti di gara. Ci prova soltanto il carismatico Gabrielloni al 28’, senza successo.  La gara scivola verso il finale con un esito già scritto. Minesso, al 45’, potrebbe riscattare l’errore dal dischetto e porre il punto esclamativo sul successo ma, servito da Murano, lascia partire un destro che si stampa sulla traversa.

IL TABELLINO

PERUGIA-COMO 2-1
RETI (1-0, 1-1, 2-1):
30′ Melchiorri (P), 3′ st Gabrielloni (C), 24′ st Elia (P).
PERUGIA (4-3-1-2): Fulignati 7, Cancellotti 6 (9′ st Murano 6), Sgarbi 6.5, Angella 6, Favalli 6, Moscati 6 (36′ st Konate sv), Burrai 6.5 (21′ st Vanbaleghen 6.5), Di Noia 6, Minesso 6, Bianchimano 6.5 (9′ st Elia 7.5), Melchiorri 7 (21′ st Rosi 6). A disp. Bocci, Crialese, Falzerano, Kouan, Minelli, Monaco, Sounas. All. Caserta 7.
COMO (3-4-1-2): Facchin 6.5, Bovolon 6, Crescenzi 6, Bellemo 6.5, Terrani 6.5 (28′ st Daniels 5.5), Arrigoni 6.5, H’Maidat 6, Dkidak 6.5 (28′ st De Nuzzo 6), Gatto 6.5 (42′ st Ferrari sv), Gabrielloni 7 (36′ st Walker sv), Rosseti 6.5 (42′ st Koffi sv). A disp. Bolchini, Celeghin, Cicconi, Soldi. All. Gattuso 6.5.
ARBITRO: Garofalo di Torre del Greco 5.5.
ASSISTENTI: Fraggetta di Catania e Testi di Livorno.
AMMONITI:  H’Maidat (C), Di Noia (P), Burrai (P), Arrigoni (C), Daniels (C).

LE PAGELLE

PERUGIA

Fulignati 7  Ci mette la punta delle dita per deviare le insidiosissime conclusioni di Gatto e Arrigoni, più un miracolo su Gabrielloni nel primo tempo. Uno dei principali artefici del successo perugino.

Cancellotti 6  Concede molto spazio a Dkidak nel primo tempo, poi però prende confidenza con la gara e si propone generosamente in avanti in qualche circostanza.

9’ st Murano 6  Uno spezzone di partita in cui fornisce un buon contributo, assistendo peraltro Minesso nell’occasione della traversa.

Sgarbi 6.5  Difficile contenere i due attaccanti comaschi ma la sua prova risulta comunque positiva.

Angella 6  Mezzo voto in meno del compagno di reparto in quanto si perde Gabrielloni nell’occasione del pari lariano.

Favalli 6 Verticalizza in più circostanze per i compagni mostrandosi prezioso soprattutto in fase di impostazione.

Moscati 6  Una prestazione complessivamente positiva ma sul giudizio finale pesa l’errore dal dischetto che, non fosse stato per la prontezza di Elia, avrebbe condizionato la gara dei suoi. (36’ st Konate sv).

Burrai 6.5  Amministra lodevolmente il reparto, abbassandosi più volte per dare il là alle azioni offensive umbre.

21’ st Vanbaleghem 6.5  In quei 25 minuti mostra dinamismo e padronanza del settore.

Di Noia 6  Una prova di quantità, anche se alle volte pecca dal punto di vista della precisione nelle giocate.

Minesso 6  Primo tempo condizionato dall’errore dagli undici metri. La traversa gli impedisce di completare il proprio riscatto ma sale progressivamente di rendimento e termina in crescendo.

Bianchimano 6.5  Semina il panico con una discesa ad inizio gara, manca la deviazione vincente da pochi passi e assiste Melchiorri per il vantaggio.

9’ st Elia 7.5  Il suo ingresso risulta decisivo: si procura il rigore ed è il più rapido di tutti a ribadire in rete dopo l’errore dal dischetto di Moscati.

Melchiorri 7  Chirurgico sul gol del vantaggio, poco prima aveva pennellato un traversone perfetto per Bianchimano, non concretizzato.

21’ st Rosi 6  Il suo ingresso è agevolato dal fatto che il Perugia trova poco dopo il vantaggio.

All. Caserta 7  Al trionfo nel girone segue un esordio vittorioso in Supercoppa: cosa chiedere di più?

COMO

Facchin 6.5  Prova a limitare i danni sul vantaggio perugino, ma lo fa con una respinta centrale. Si fa trovare pronto poi sul rigore di Moscati ma non può nulla su Elia.

Bovolon 6  In difficoltà nel primo tempo ma tutto sommato non crolla e offre una prestazione sufficiente.

Crescenzi 6  Riesce a tenere testa agli interpreti offensivi perugini quel tanto che basta per non crollare.

Bellemo 6.5  Del pacchetto difensivo si conferma come il più affidabile. Soprattutto, nella prima frazione di gara, è chiamato a reggere il peso del reparto e risponde egregiamente.

Terrani 6.5  Propositivo sulla corsia di destra ed efficace nelle giocate. Assiste Gabrielloni per il momentaneo pareggio.

28’ st Daniels 5.5  Rimedia subito un giallo e non risulta convincente.

Arrigoni 6.5  Gran parte delle trame offensive passano per i suoi piedi.  Tra lui e il gol si pone Fulignati, dopodiché l’arbitro concede agli umbri un penalty su un suo intervento rischioso ma probabilmente regolare.

H’Maidat 6  La qualità della prestazione è analoga a quella del compagno di reparto ma il mezzo voto in meno si spiega con la parata in area di rigore che propizia il primo tiro dal dischetto della giornata.

Dkidak 6.5  Svaria saltuariamente sulla fascia, profittando della copertura non troppo efficace di Cancellotti. Cala fisicamente nella ripresa.

28’ st De Nuzzo 6  Entra quando il Como non è più brillante e non gli si possono ascrivere responsabilità.

Gatto 6.5  Il perfetto collegamento tra i reparti, «fil rouge» tra centrocampo e attacco. Manca solo il gol, a cui peraltro va davvero vicino con un palo pieno. (42’ st Ferrari sv).

Gabrielloni 7  Inizio non brillante, con un errore davanti a Fulignati. Poi, però, si trasforma nel Gabrielloni di sempre e deposita in rete un ottimo suggerimento di Terrani. (36’ st Walker sv).

Rosseti 6.5  Prova incoraggiante, non centra il bersaglio ma rappresenta la spalla perfetta per l’ariete Gabrielloni.

All. Gattuso 6.5  La sconfitta per il Como è eccessiva, la squadra da lui mandata in campo conferma il trend assolutamente positivo della regular season.

ARBITRO

Garofalo di Torre del Greco 5.5 Corretta la valutazione sul primo rigore e sugli altri reclamati dal Perugia, mentre il secondo penalty lascia molti dubbi.


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