14 Aprile 2021

Pontedera – Alessandria Serie C: 0-0, traversa di Caponi sul finale per i toscani, nostalgia di vittoria per i grigi di Longo

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Pareggio col brivido per l‘Alessandria di Moreno Longo. Lo 0-0 con il Pontedera – allo stadio Ettore Mannucci – è un’occasione persa per la corsa playoff. I grigi non vincono ormai da cinque giornate e nonostante l’ultima vittoria sia arrivata meno di un mese fa, il 31 gennaio contro l’Olbia (1-2), inizia a farsi sentire la mancanza dei tre punti. Tuttavia, l’ottima condizione del Pontedera, imbattuto nel girone di ritorno, non ha di certo facilitato il compito. Ha avuto luogo una partita ostica, dura, nervosa. Le motivazioni per vincere non mancavano su nessuno dei due fronti, eppure nessuno ha prevalso: rimane un retrogusto amaro per entrambe le squadre. La distanza tra Pontedera e Alessandria rimane sempre di tre lunghezze, ma l’impressione che lascia il match al fischio finale del direttore di gara Claudio Petrella è che ne escano più vittoriosi i granata di Pisa: un punto che ai fini della classifica fa più comodo a loro, rispetto a quello ottenuto dai piemontesi.

Entrambe le squadre scendono in campo con lo stesso assetto: un 3-5-2 apparentemente molto aggressivo. Nonostante la propensione all’offensiva, il primo tempo del match appare subito sottotono: pesa sicuramente il turno infrasettimanale. Tanto possesso palla da parte dell’Alessandria con Giorno e Di Quinzio, che mantengono un buon controllo sul match, ai grigi però manca sempre la lucidità nell’ultimo passaggio. Le manovre più interessanti arrivano da alcuni cross di Celia, che cercano l’incornata vincente delle due punte, Corazza e Arrighini. La migliore occasione per gli uomini di Longo arriva al 20′: Andrea Arrighini – grande ex della partita – trova in area il compagno Simone Corazza, ma manca il guizzo finale. Decisamente più insidiosi il Pontedera: ripartenze veloci e un pressing alto conducono i granata all’azione più eclatante della prima frazione: sotto pressione il difensore degli ospiti Di Gennaro sbaglia un retropassaggio lanciando così all’uno contro uno con il suo estremo difensore Pisseri con il numero 20 dei granata, la punta Benedetti: lucidissimo Pisseri nell’impedire la marcatura, grande istinto e ottimo intervento. Per lo più il primo tempo è dettato da un gioco spezzettato, sconclusionato, con un possesso palla piuttosto sterile per i piemontesi e uno stile di gioco basato sul contropiede e la velocità per il Pontedera, stile che non basta a trovare la via del gol. Termina così il primo tempo: da un lato con carenza di lucidità e dall’altro senza incisività.

La seconda frazione riprende con un Pontedera molto attento, che cerca con insistenza il gol con un buon sviluppo del gioco, grazie a un maestoso Caponi, e copre bene le offensive piemontesi: memore probabilmente dai 2 gol presi all’andata proprio dalle due punte schierate oggi da Longo, questa volta il Pontedera sa come respingere i diversi assedi alessandrini. Tuttavia, nonostante un buon ritmo dettato dal capitano Caponi e dalla corsa e dalla grinta del compagno di reparto Catanese, i granata non trovano la rete: alcune iniziative personali e tiri da fuori area che arrivano soprattutto dai centrocampisti pisani, bloccati dalla retroguardia grigia. Continua a non brillare l’Alessandria negli ultimi movimenti dell’azione: si rinnova l’equilibrio in campo e la partita diventa più fisica e nervosa. I primi cartellini gialli arrivano nel giro di pochi minuti, al 60′ e al 63′, quando, prima Chiarello e subito dopo Giorno, abbattono l’esterno granata, il numero 2 Milani, interprete di una buonissima gara. Con il passare del tempo, le squadre cominciano ad allungarsi. L’azione più pericolosa arriva di nuovo da un errore di un difensore piemontese, questa volta Sini: passaggio orizzontale corto che lancia la punta Magrassi: cavalcata che da centrocampo lo porta fino ai limiti dell’area. Il numero 9, da solo contro due difensori, riesce a trovare comunque un buon tiro sinistro poco angolato che non sorprende Pisseri, pronto nuovamente a salvare la propria squadra. Bisogna aspettare gli ultimi 5 minuti per vedere incendiarsi gli animi delle due squadre: maggiori spazi permettono all’Alessandria qualche iniziativa in più e proprio un tiro di Di Quinzio, innescato da una buona discesa di Celia, trova la deviazione sospetta in area di Piana. Sul tiro i piemontesi reclamano un tocco di mano del difensore, ma l’arbitro è lì: si continua a giocare. Ribaltamento di fronti e l’occasione più eclatante di tutta la partita arriva al 43′ di quest’ultima frazione: calcio di punizione dal limite per i granata, mattonella interessante sulla quale il capitano Caponi sistema con perizia la palla. Tre uomini in barriera per Pisseri. È l’ultima occasione della partita. L’arbitro Petrella di Viterbo fischia: la traiettoria è fantastica e, con Pisseri ormai battuto, la sfera si schianta contro la traversa. Il legno salva i piemontesi proprio all’ultimo istante. La partita finisce con la divisione della posta in palio: il Pontedera che continua la striscia  di risultati utili (sei partite senza perdere) e l’Alessandria dà l’impressione di essersi accontentata. L’appuntamento con la vittoria per i grigi è rimandato.

IL TABELLINO DI PONTEDERA – ALESSANDRIA SERIE C

PONTEDERA-ALESSANDRIA 0-0
PONTEDERA (3-5-2): Sarri 6, Risaliti 6.5, Piana 7, Benassai 6.5, Perretta 6, Caponi 7.5, Barba 6.5 (44′ st Stanzani sv), Catanese 7, Milani 7, Benedetti 6 (29′ st Semprini 5.5), Magrassi 6 (47′ st Bardini sv). A disp. Angeletti, Pretato, Matteucci, Nero, Vaccaro, Tersigni, Di Furia, Rovai, Regoli. All. Maraia 6.5.
ALESSANDRIA (3-5-2): Pisseri 6.5, Prestia 6, Di Gennaro 5.5, Sini 5, Chiarello 6, Casarini 6, Giorno 6 (29′ st Gazzi 6), Di Quinzio 6, Celia 5.5 (24′ st Frediani 5.5), Corazza 5.5 (20′ st Stanco 5.5), Arrighini 5.5. A disp. Crisanto, Cosenza, Podda, Crosta, Poppa, Bellodi, Rubin. All. Longo 5.5.
ARBITRO: Petrella di Viterbo 7.
AMMONITI: 18′ st Chiarello (A), 20′ st Giorno (A), 45′ st Gazzi (A).

LE PAGELLE DI PONTEDERA – ALESSANDRIA SERIE C

PONTEDERA 3-5-2
All. Maraia 6.5 Una partita difficile, gestita bene dall’allenatore nato in Svizzera. La squadra ha retto alle iniziative offensive dei piemontesi e ha saputo proporsi in avanti in maniera intelligente. Un punto sudato, ma ottenuto con merito.
Sarri 6 Viene chiamato in causa poche volte, ma non perde mai la concentrazione.
Risaliti 6.5 Bene, come tutto il reparto difensivo. Attento nelle uscite, sicuro negli interventi.
Piana 7 Se le due punte dei grigi scompaiono dai radar è anche merito del 18 granata. Vicino anche al gol dopo la traversa all’ultimo minuto di Caponi: si fa trovare pronto a raccogliere la respinta del legno, concludendo di poco alto.
Benassai 6.5 Contribuisce a annichilire le incursioni dell’Alessandria. Lavoro solido.
Perretta 6 Partita volta più alla fase difensiva per l’esterno granata, giocata con attenzione.
Caponi 7.5 Detta bene i ritmi del gioco, riesce bene nei disimpegni e avvia agilmente i vari contropiede dei granata. Non trova il gol solo per colpa della traversa. MVP.
Barba 6.5 Buona prestazione del mediano. Regge discretamente la fisicità del match, riuscendo a mantenere alti gli equilibri dei pisani.
Catanese 7 Corre fino al fischio finale, pressa fino al 90′ e in più di un’occasione riesce a proporsi bene anche in avanti, tentando varie volte qualche tiro dalla distanza.
Milani 7 Duetta bene con i compagni, macinando chilometri sulla fascia. Si sovrappone con continuità e riesce a rendersi pericoloso in più di un frangente con cross e un paio di tiri da fuori.
Benedetti 6 Una partita di sacrificio: mantiene alta la squadra e quando ha la possibilità riesce a lanciare il compagno di reparto.
Magrassi 6 Sua una delle occasioni più ghiotte dei granata. Non trova la rete solo per merito di Pisseri.

ALESSANDRIA 3-5-2
All. Longo 5.5 L’Alessandria parte bene, cerca di sviluppare un buon gioco palla a terra. Già dalla seconda metà, la sensazione è diversa: i grigi appaiono accontentarsi del risultato – nonostante non vincano da 5 giornate (inclusa quest’ultima) -, anche i cambi effettuati del tecnico non risultano vincenti: gli equilibri non cambiano e non riesce a dare la giusta scossa ai suoi. Inizia a sentirsi nostalgia di vittoria.
Pisseri 6.5 Decisamente il migliore dei grigi. Nonostante qualche uscita sgraziata, risulta decisivo quando i suoi compagni lanciano gli avversari contro di lui.
Prestia 6 Attento e pulito in difesa, nel reparto di competenza. Meno brillante quando prova a proporsi in avanti.
Di Gennaro 5.5 Il comparto difensivo trema spesso, anche a causa di alcune sue disattenzioni. Nel complesso la difesa guidata dal numero 30 regge e prova a farsi perdonare gli errori del match.
Sini 5 Poco concentrato, una partita con diverse sviste. Fortunatamente ai suoi sbagli riesce a mettere una toppa l’estremo difensore.
Chiarello 6 Riadattato per la trasferta toscana da Longo come esterno di centrocampo. Il ruolo non è il suo e sono rare le incursioni in avanti. Senza lode e sicuramente senza infamia. Ottima l’attitudine.
Casarini 6 Pressa tanto e si sbraccia a centrocampo, si limita all’amministrazione ordinaria.
Giorno 6 Gioca come play basso, ma fatica a trovare la verticalizzazione vincente. Bene nei disimpegni che permettono il lungo possesso palla dell’Alessandria, che – per quanto sterile – ha fatto respirare spesso e volentieri i compagni. 29′ st Gazzi 6 Si fa trovare subito pronto in mediana. Fa il suo compito.
Di Quinzio 6 Riesce a proporsi in avanti, scende spesso per aiutare la squadra a salire. Come per Giorno, il passaggio vincente non arriva.
Celia 5.5 Sono molti i cross del laterale piemontese, spesso però mancano di precisione. 24′ st Frediani 5.5 L’entrata in campo non determina nessun cambio degli equilibri.
Corazza 5.5 Nell’unica vera palla che gli viene servita non riesce a farsi trovare pronto. Sovrastato dalla difesa toscana.20′ st Stanco 5.5 Anche in questo caso il cambio non determina nessuno scossone.
Arrighini 5.5 L’ex della partita, lotta molto per riuscire a essere decisivo. Non brilla, come tutto il reparto offensivo.


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