10 Aprile 2021

Pro Sesto-Pro Patria Serie C: pari senza reti nel derby tra le “Pro”, a prevalere sono organizzazione, attenzione e voglia di non scoprirsi

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Il derby delle “Pro” non lo vincono né i sestesi né i bustocchi. A prevalere su tutto sono l’organizzazione, l’attenzione e la paura di non scoprirsi. Tre parole semplici, le quali rappresentano quanto visto in campo al Breda. Due squadre organizzate, messe bene in campo e attente a non concedere nulla ai propri avversari. Due squadre che arrivavano a questa sfida con due stati d’animo per certi versi opposti, le quali – per motivi altrettanto diversi – possono sorridere per il punto guadagnato. A far gioire la Pro Sesto è la continuità di risultati utili consecutivi, arrivata a quota due dopo il pari a Novara. Due punti d’oro, guadagnati appena una settimana dopo la scoppola maturata in Sardegna contro l’Olbia. La Pro Patria può invece accontentarsi di un punto che fa morale, contro una squadra contro la quale aveva faticato moltissimo nella gara d’andata. Certo dai bustocchi ci si poteva aspettare qualcosina di più, soprattutto dopo l’impresa di Busto Arsizio di appena tre giorni fa contro la capolista Como. La palla passa ora all’Alessandria, in campo giovedì a Livorno con l’obiettivo di superare la squadra di Javorcic al quinto posto.

LE SCELTE – Dopo lo stop causato da alcune positività nel gruppo squadra, prosegue il tour de force della Pro Sesto, così come il periodo nero per quanto riguarda le assenze. Scelte dunque quasi obbligate per Parravicini, il quale mantiene però lo schieramento tattico: 4-3-3. La coppia centrale è formata da Pecorini e Caverzasi, mentre sulle corsie esterno spazio per Maldini e Franco. Vista l’assenza di Gattoni in regia, le chiavi del centrocampo sono affidate a Gualdi, affiancato dal giovane Sala e Marchesi. In attacco Parravicini si affida invece ai suoi tre tenori (vista l’assenza di Palesi): Scapuzzi e Cominetti sulle corsie esterne, con Mutton ad agire da numero nove.
Situazione ben diversa in casa Pro Patria, almeno per quanto riguarda la possibilità di fare rotazioni. Reduci dall’impresa casalinga contro il Como, i bustocchi si presentano al Breda cambiandone infatti ben cinque rispetto all’undici che ha trionfato contro la prima della classe. Nel 3-5-2 disegnato da Javorcic in difesa il volto nuovo è Saporetti, che va a completare la linea difensiva formata dai confermatissimi Gatti e Boffelli. In cabina di regia spazio a Fietta, affiancato da Galli e Nicco. Per le corsie esterne spazio a Cottarelli a destra e Pizzul a sinistra, mentre in avanti – al fianco di Latte Lath – rientra Parker, miglior marcatore della squadra con sei reti.

PRIMO TEMPO – La Pro Sesto per dare continuità alla buona prestazione di Novara e tornare al successo al Breda, che manca da ormai dallo scorso 29 novembre. La Pro Patria per continuare a sognare, dimostrando in questo modo che il successo contro il Como non è stato solamente un acuto, in una stagione fin qui comunque positiva. Insomma, per variegati motivi l’anticipo del turno infrasettimanale del Breda rappresenta un crocevia importante. La cui conseguenza? Un atteggiamento preciso da parte delle due squadre. La parola d’ordine? Organizzazione. Della Pro Sesto, ben messa in campo e molto attenta a concedere il meno possibile agli ospiti. Della Pro Patria, solida in fase di non possesso e cinica nell’attaccare dopo aver recuperato il pallone. Il merito di tale organizzazione, oltre alla preparazione della gara da parte dei rispettivi allenatori, ha nome e cognome. Martino Cominetti e Luca Scapuzzi per la Pro Sesto, Niccolò Cottarelli e Luca Pizzul per la Pro Patria. Come pronosticabile alla vigilia sono proprio le corsie esterne le zone nevralgiche del terreno di gioco. Se Cottarelli e Pizzul, rispettivamente quinti di destra e sinistra dei bustocchi, hanno dalla loro un gran lavoro in fase di possesso, la “magia” in avvio la fanno Cominetti e Scapuzzi, esterni d’attacco dei sestesi. E’ proprio lo spirito di sacrificio delle due ali di Parravicini a rendere ancora più solido il muro alzato dai biancocelesti, bravi nel ripiegare velocemente passando – proprio grazie a Cominetti e Scapuzzi – dal 4-3-3 a 4-5-1. Con tale approccio al match a risentirne è lo spettacolo. Mutton è lasciato troppo solo in avanti, mentre Latte Lath e Kolaj faticano a essere serviti con costanza. La conferma viene dal minuto del primo vero tiro in porta: 44′. Ad andare vicina al vantaggio è la Pro Sesto, con un tiro dal limite di Scapuzzi. Servito da Franco – con quest’ultimo bravo a lasciare sul posto Cottarelli – il capitano biancoceleste lascia partire un destro velenoso, il quale però finisce di poco a lato della porta difesa da Greco. Il tentativo del “diez” della Pro Sesto risulta essere l’unico vero sussulto di un primo tempo molto tattico e per niente spettacolare, giocato prevalentemente a centrocampo.

SECONDO TEMPO – Come in una partita a scacchi. Spesso, dopo un primo tempo di studio e molto tattico, la ripresa regala una partita più frizzante, quantomeno sotto il punto di vista dell’atteggiamento messo in campo dalle due squadre. Non è questo il caso di Pro Sesto-Pro Patria, perlomeno per quanto riguarda l’approccio alla seconda frazione. Anche dopo l’intervallo lo “studio” tra le due compagini continua. C’è però una differenza, certamente piccola ma altrettanto sostanziale: le sostituzioni. Sono proprio le mosse di Parravicini e Javorcic a rendere più vivace la seconda frazione, in particolare una studiata dal tecnico ospite: dentro Brignoli, fuori Nicco. E’ proprio il neo entrato classe ’99 a impensierire per la prima volta la retroguardia sestese, con un tiro rasoterra dalla trequarti, diventato insidioso a causa di una deviazione. Dall’altra parte non è da meno la Pro Sesto, alla quale manca però lo spunto decisivo per fare male. Nonostante un tridente tutto nuovo (dentro Ngissaj, Maffei e D’Amico), i padroni di casa faticano a farsi vedere dalle parti di Greco. Il merito è anche, e soprattutto, della retroguardia bustocca, brava a non concedere niente al tridente tutto nuovo schierato da Parravicini. La conseguenza è un finale chiaramente a favore della Pro Patria. Al 42′ sono infatti ancora i ragazzi di Javorcic ad andare vicini al gol vittoria. Questa volta a provarci dalla lunga distanza è Cottarelli, bravo a rientrare sul destro e far partire un tiro velenoso verso la porta di Livieri. La conclusione dell’esterno ospite finisce però di poco a lato, non impensierendo più di tanto la porta sestese.

IL TABELLINO

PRO SESTO-PRO PATRIA 0-0
PRO SESTO (4-3-3): Livieri 6, Maldini 6.5, Pecorini 7, Caverzasi 6, Franco 7, Marchesi 5.5 (14′ st Di Munno 5.5), Gualdi 5.5, Sala 6.5, Cominetti 6.5 (27′ st D’Amico 6), Mutton 5.5 (33′ st Ngissaj sv), Scapuzzi 7 (33′ st Maffei sv). A disp.: Del Frate, Bertoli, Bosco, Ruggiero. All. Parravicini 6.5.
PRO PATRIA (3-5-2): Greco 6.5, Gatti 6, Boffelli 6.5, Saporetti 6 (14′ st Molinari 6), Cottarelli 7, Nicco 5.5 (27′ st Brignoli 6), Fietta 7, Galli 5.5 (42′ st Colombo sv), Pizzul 7, Kolaj 6 (27′ st Castelli 6), Latte Lath 5 (14′ st Parker 5.5). A disp.: Mangano, Le Noci, Bertoni, Spizzichino, Lombardoni, Ferri, Vaghi. All. Javorcic 6.
ARBITRO: Scarpa di Collegno 7 Porta a casa senza sbavature una partita giocata sul filo del rasoio dal primo all’ultimo minuto.
ASSISTENTI: Vitale e Ricciardi di Ancona.
AMMONITI: 34′ Boffelli (PP), 16′ st Molinari (PP), 45′ st Brignoli (PP).

LE PAGELLE

PRO SESTO (4-3-3)
Livieri 6 Spettatore non pagante. Dalle sue parti arrivano solamente due conclusioni, in entrambi i casi non è necessario il suo intervento. Positivo in due uscite alte.
Maldini 6.5 Timido nel primo tempo, decisamente meglio nella ripresa. Alza pochissimo il suo baricentro, ma ciò gli permette di essere praticamente perfetto in fase difensiva. Protagonista di un paio di chiusure fondamentali, tiene bene a bada Pizzul.
Pecorini 7 Ancora una volta uno dei migliori. Solita prova di leadership e qualità al centro della difesa. Ha di fronte due ossi molto duri ma non si tira mai indietro, fermando chiunque passi nelle sue zone.
Caverzasi 6 Prova sufficiente senza particolari sbavature. Nel primo tempo si perde qualche volta di troppo Kolaj, per il resto partita tranquilla in totale controllo.
Franco 7 Ci mette lo zampino in entrambe le occasioni della Pro Sesto. Nel primo tempo serve Scapuzzi, nella ripresa ci prova lui con il destro. Mancino naturale, se quel pallone gli fosse capitato sul sinistro…
Marchesi 5.5 Stenta a spiccare il volo. Non è né carne né pesce: fatica nella costruzione, mentre in fase di non possesso si fa saltare troppo spesso ingenuamente (14′ st Di Munno 5.5 Il suo ingresso serve a poco. Fatica a trovare la posizione giusta).
Gualdi 5.5 Non gioca nel suo ruolo naturale e si vede. Risulta lento e frettoloso in fase di impostazione, faticando a dettare i ritmi giusti.
Sala 6.5 Inizio spumeggiante, ripresa in calando. Prova comunque positiva del giovane classe 2001 scuola Milan. Quando può gioca di prima o a due tocchi. Talento.
Cominetti 6.5 Prova generosa. In fase di non possesso scala nei cinque di centrocampo, facendolo in modo ordinato e senza particolari problemi. Paga inevitabilmente un po’ di lucidità negli ultimi sedici metri (27′ st D’Amico 6 Entra bene).
Mutton 5.5 Da parte sua la generosità non manca mai. Ciò che manca, invece, sono i palloni giocabili. Paga un atteggiamento molto prudente della sua squadra, risultando spesso troppo solo in avanti (33′ st Ngissaj sv).
Scapuzzi 7 Prova da vero capitano. Si mette sulle spalle l’intero attacco, andando anche vicino al gol del vantaggio. Vale lo stesso discorso fatto per Cominetti: esce stremato nel finale (33′ st Maffei sv).
All. Parravicini 6.5 Due partite, due punti. Zero gol subiti ma anche zero gol fatti. La batosta di Olbia ha insegnato sicuramente qualcosa, conseguentemente anche la prova di oggi nel complesso è da considerarsi positiva.

PRO PATRIA (3-5-2)
Greco 6.5 Discorso simile a quello fatto per Livieri, con la differenza che effettua una parata (abbastanza semplice) la quale gli vale mezzo voto in più in pagella.
Gatti 6 La sbavatura nel finale di primo tempo che porta Scapuzzi al tiro rischia di costargli caro. Bene nella ripresa, come d’altronde l’intero reparto arretrato.
Boffelli 6.5 Colosso. Guida la difesa come fosse un’automobile perfetta, come d’altronde è la sua prestazione. Annulla Mutton.
Saporetti 6 Di fronte a Cominetti non ha vita facile, ma ne esce a testa alta. Sostituito nella ripresa per un cambio tattico (14′ st Molinari 6 Buon approccio, si spegne nel finale).
Cottarelli 7 Sulla destra fa il bello e il cattivo tempo. Sempre pericoloso quando ha il pallone tra i piedi, nella ripresa rischia un eurogol che avrebbe avuto il sapore dei tre punti.
Nicco 5.5 Non era proprio la partita per le mezzali. Fatica a trovare la posizione, non riuscendo nei suoi soliti inserimenti senza palla (27′ st Brignoli 6 Entra senza sbavature).
Fietta 7 I palloni giocabili sono pochi, ma quando passano tra i suoi piedi escono pulitissimi. Molto bene anche in fase difensiva, dimostrando di essere un leader sia dentro che fuori dal campo.
Galli 5.5 Si perde tra le maglie blu della Pro Sesto. Dalla sua ha una prova generosa e di grande corsa(42′ st Colombo sv).
Pizzul 7 Se non si è capito, in questa gara sono stati gli esterni i veri protagonisti. Non è da meno Pizzul. Fa entrambe le fasi molto bene, dimostrando di avere sia gamba che una buona qualità palla al piede.
Kolaj 6 Qualche squillo, soprattutto nel primo tempo, gli valgono la sufficienza. Ci si può aspettare molto di più da lui, soprattutto quando si incontrano difese schierate come quella della Pro (27′ st Castelli 6 Entra con la giusta voglia).
Latte Lath 5 A differenza di Kolaj, i sussulti da parte sua sono pochi, quasi inesistenti. Paga sicuramente la fama di attaccante tosto da marcare, per questo appena prende palla si ritrova due/tre avversari addosso (14′ st Parker 5.5 Chiamato a fare la differenza, non incide nei minuti a disposizione).
All. Javorcic 6 Un punto certamente guadagnato, ma che serve a poco classifica alla mano. La prepara bene, forse un po’ troppo prudente nell’approccio.

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